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| VISITE GUIDATE | ||||||
| Programma aggiornato al 26 aprile 2010 | ||||||
| SESTIERI E CONTRADE DI MILANO | ||||||
ITINERARI SULLE SEI PORTE DELLA CITTA' Sei
passeggiate tra i monumenti, le memorie e gli aneddoti dei sestieri
milanesi. Ogni percorso parte dal Broletto Nuovo, centro fisico e
simbolico della città antica, e giunge sul sito della porta urbica di
età romana. La sequenza degli itinerari si basa sull’ordine proposto dal
De magnalibus Mediolani (Le meraviglie di Milano) di Bonvesin de la Riva
(1288). •
MERCOLEDI' 24 MARZO 2010, ORE 15;• LUNEDI' 20 SETTEMBRE 2010, ORE 15: PORTA ORIENTALE L’antica area episcopale; l’Agnus Dei e la campanella di via Agnello; l’Omm de preia alias Adalmanno Menclozzi; la colonna del Leone… •
LUNEDI' 19 APRILE 2010, ORE 15;• LUNEDI' 27 SETTEMBRE 2010, ORE 15: PORTA NUOVA L’asse del cardo massimo, lungo la via Santa Margherita; il Portale dei Vimercati; la maleodorante Cantarana; la Crocetta Rossa… •
LUNEDI' 10 MAGGIO 2010, ORE 15;• LUNEDI' 11 OTTOBRE 2010, ORE 15: PORTA COMASINA La Piazza Ellittica; la Casa di Cecilia Gallerani, favorita del Moro; la Terra Mala e il Banco Mediceo; la Domus Lauri… •
LUNEDI' 24 MAGGIO 2010, ORE 15;• LUNEDI' 18 OTTOBRE 2010, ORE 15: PORTA VERCELLINA L’area del Foro Romano; il Palazzo dei Càstani; le Cinque Vie; le Torri dei Morigi e dei Gorani; S. Matteo alla Banchetta… •
LUNEDI' 7 GIUGNO 2010, ORE 15;• LUNEDI' 25 OTTOBRE 2010, ORE 15: PORTA TICINESE L’osteria del Falcone e il Malcantone; Palazzo Trivulzio all’Olmetto; la Torre dei Soncini; il Carrobbio dei Malsani… •
LUNEDI' 21 GIUGNO 2010, ORE 15;• LUNEDI' 8 NOVEMBRE 2010, ORE 15: PORTA ROMANA Il cortilone di piazza Diaz; il malfamato Bottonuto; la Cà di Can di Bernabò Visconti e il Covo di Benito Mussolini; la Rugabella… Visite guidate a cura di Valentino Scrima |
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Due pomeriggi con DON LISANDER: percorsi manzoniani a Milano |
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Due
pomeriggi a Milano con Alessandro Manzoni: dalla casa di via Morone al
Lazzaretto, dalla chiesa di San Fedele al forno delle grucce. Un
percorso tra i luoghi di Don Lisander, tra visite, ricordi e letture…Martedì 4 maggio 2010, ore 15: ITINERARIO 1: Casa del Manzoni, Piazza San Fedele, Palazzo Marino (esterni); Quota: 10 euro (visita guidata, dispensa, radiocuffie) Mercoledì 26 maggio 2010, ore 10: ITINERARIO 2: Dal Lazzaretto (chiesa di San Carlo) a Piazza Mercanti. Quota: 8 euro (visita guidata, dispensa, radiocuffie) Visite guidate a cura di Alberto Marchesini. |
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- MERCOLEDI' 5 MAGGIO 2010, ORE 15;- VENERDI' 28 MAGGIO 2010, ORE 16,20; - VENERDI' 25 GIUGNO 2010, ORE 15: GOYA e il mondo moderno Milano, Palazzo Reale La mostra intende analizzare la relazione e i legami artistici tra Goya e altri celebri pittori moderni, partendo dall'analisi delle tematiche care al pittore aragonese: l'immagine della nuova società, l'espressione della soggettività, la relazione gestuale, la violenza. La presenza dell'irrazionalità, l'importanza del corpo, il terrore, la costanza della paura, sono alcuni degli aspetti che conferiscono ai quadri e ai disegni di Goya una luce intensa e riconoscibile. Non sono pochi gli artisti che, direttamente e non, si sono mossi nel chiarore di tale luce, facendo propri molti di questi temi e mettendo lo spettatore nella condizione di poter comprendere l’inquietante forma del mondo in cui vive. Visita guidata a cura di Alberto Marchesini. |
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- GIOVEDI' 6 MAGGIO 2010, ORE 15;- MARTEDI' 8 GIUGNO 2010, ORE 15: VILLA MIRABELLO: un angolo di Quattrocento a Milano Milano, via Villa Mirabello 6 Un angolo di Quattrocento incastonato in un popoloso quartiere. E' la sorprendente Villa Mirabello, soggiorno di campagna dei Visconti e che conserva ancora oggi il suo antico fascino. Il rivestimento di mattoni a vista spicca tra gli edifici moderni parlando di un nobile passato. Un interno architettonicamente complesso, dove i saloni, le vetrate e i cortili decorati convivono con scalette, passaggi seminascosti, stanze piccole e raccolte. Nella minuscola cappella, interamente affrescata con simboli e figure, si respira un'atmosfera mistica. La Villa si mostra oggi di immutata bellezza, anche se ulteriormente trasformata dai restauri degli anni Trenta del secolo scorso. Visita guidata a cura di Enrico Venturelli. |
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- VENERDI' 7 MAGGIO 2010, ORE 15;- LUNEDI' 31 MAGGIO 2010, ORE 17,45: SCHIELE e il suo tempo Milano, Palazzo Reale Evento espositivo volto a raccontare non solo l'opera di Schiele, ma anche quella di una serie di maestri che hanno gravitato intorno alla sua figura nei primi anni del XX secolo, ricostruendo il clima viennese di quegli anni, per meglio introdurre lo spettatore all'interno di un fiorente periodo culturale. Saranno circa 80 le opere esposte, di cui circa 40 lavori su carta e dipinti di Egon Schiele e altri masterpieces di secessionisti ed impressionisti dell'epoca come Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Koloman Moser e Richard Gerstl. Visita guidata a cura di Alberto Marchesini. |
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SABATO
8 e DOMENICA 9 MAGGIO 2010:Arte e storia nel CUORE DEL VENETO Provincia di Vicenza e Treviso Per quattro secoli la Serenissima mantenne pace e prosperità in questo territorio, ricco di arte e storia. Villa-Castello Porto Colleoni a Thiene: antica dimora del XV secolo, forse attribuibile all’architetto Domenico da Venezia, associa le caratteristiche gotiche del castello a quelle del palazzo veneziano. Bassano del Grappa: è uno dei gioielli più preziosi della provincia vicentina. Simboleggiata dal celeberrimo Ponte palladiano, unisce testimonianze medievali ad un'architettura dell'epoca veneziana, il tutto all'interno delle stupende mura, che segnano lo sviluppo urbano della
città di origini romane. Abbazia di Santa Croce a Campese:
fondata da Ponzio di Melgueil, ex abate di Cluny, nel 1124,
all'incessante laboriosità dei suoi monaci si deve la valorizzazione
economica e religiosa del Canale del Brenta. Villa Godi
Malinverni a Lugo Vicentino: Andrea Palladio costruì la Villa
nel 1542; Gianbattista Zelotti, Battista del Moro e Gualtiero Padovano
la ornarono di affreschi. L'importanza dell'opera è confermata
dall'inclusione nei Quattro Libri dell'Architettura, che il Palladio
darà alle stampe trent'anni più tardi, nel 1570. Casa, Gipsoteca
e Tempio di Antonio Canova a Possagno: città natale del Canova,
i più tangibili ricordi che il paese nutre di questo artista sono
costituiti dal Tempio, una chiesa progettata dallo scultore ispiratosi
al Pantheon di Roma, e dalla Gipsoteca canoviana, raccolta di calchi e
gessi presso la casa dell'artista.A cura di Rita Boni. |
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MERCOLEDI' 12 MAGGIO 2010, ORE 14
(REPLICA):Medioevo e Rinascimento a LODI: Duomo e Incoronata Duomo: il monumento più antico e importante della città, in stile romanico-gotico, è uno dei più ampi della Lombardia. Conserva numerose opere d'arte, tre le quali una statua di San Bassiano in rame del XIII secolo e due polittici di Callisto e Martino Piazza del XVI secolo. Sono inoltre visibili frammenti di affreschi del '300 e del '500. Tempio dell’Incoronata: gioiello architettonico del Rinascimento lombardo “incastonato” nel cuore della città; a pianta ottagonale, presenta all’interno dipinti del Bergognone ed opere delle tre generazioni dei Piazza. Visita guidata a cura di Alberto Marchesini. |
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GIOVEDI'
13 MAGGIO 2010, ORE 14,30:![]() Tesori della Brianza: LENTATE sul SEVESO e MEDA Provincia di Milano L'Oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso rappresenta uno dei monumenti trecenteschi lombardi più importanti, noto in particolare per il considerevole ciclo di affreschi della Leggenda di Santo Stefano (43 riquadri), il più vasto mai dedicato al Santo in Italia e recentemente restaurato. La Chiesa di San Vittore domina uno dei più bei luoghi della Brianza, quello splendido scenario architettonico che è Piazza Vittorio Veneto, il "cuore di Meda". All'interno un vasto ciclo di affreschi molto vicino a quello milanese di San Maurizio... Visita guidata a cura di Enrico Venturelli. |
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VENERDI'
14 MAGGIO 2010, ORE 15:La PINACOTECA del CASTELLO SFORZESCO Milano, Castello Sforzesco La Pinacoteca, definita “dei milanesi”, accoglie alcune antiche collezioni della città, come quella della casata dei Trivulzio, acquistata per sottoscrizione cittadina nel 1935. Per due secoli la Pinacoteca civica è stata arricchita da donazioni di cittadini illustri, patrioti, studiosi, collezionisti e amatori. Nel nuovo percorso espositivo si possono ammirare 230 opere, tra cui i capolavori di Mantegna, Antonello da Messina, Foppa, Cesare da Sesto, Procaccini, Cerano e molti altri. Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli. |
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- SABATO
15 MAGGIO 2010;- SABATO 12 GIUGNO 2010 (REPLICA): COLLI BOLOGNESI, cornice della città Appena fuori Bologna, una suggestiva cornice collinare. San Michele in Bosco: chiesa, sacrestia, biblioteca, chiostro ottagonale, Refettorio vasariano; Villa Aldini: neoclassica, napoleonica, in cima al panoramico Colle dell’Osservanza; Santuario di San Luca: magnifico e singolare edificio; Chiusa di Casalecchio: costruita in epoca alto-medievale con un'imponente opera d'ingegneria idraulica in muratura; Villa Griffone a Sasso Marconi (esterni); Colle Ameno: antico borgo settecentesco. Visita guidata a cura di Valeria Lenzi. |
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DOMENICA 16 MAGGIO 2010: OSTENSIONE DELLA SINDONE Torino ![]() A partire dal 10 aprile 2010 si svolgerà l'Ostensione della Sacra Sindone a Torino, durante la quale milioni di visitatori arriveranno nel capoluogo piemontese per poter osservare da vicino un simbolo e un documento del passato di grandissima importanza. Un percorso che parte dai Giardini Reali, poi negli infernotti della Manica Nuova di Palazzo Reale, nell’area del Teatro Romano, per risalire fino alla piazza del campanile del Duomo (all'interno del quale sarà realizzato il padiglione della «prelettura») ed addentrarsi finalmente dentro la cattedrale. In concomitanza con l’Ostensione, la Reggia di Venaria Reale ospiterà negli spazi della Scuderia Juvarriana la grande mostra "Gesù. Il Corpo, il Volto nell'Arte", incentrata sull’interesse che la persona fisica di Cristo ha suscitato nell’arte con opere di pittura e scultura dal tardo medioevo al barocco e un nucleo di autentici capolavori prestati da chiese e musei italiani e stranieri.
Visita guidata alla mostra a cura di Mirella Savarino. |
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MARTEDI' 25 MAGGIO 2010
:ARTE E DEVOZIONE IN PROVINCIA DI VARESE Provincia di Varese Arte, storia e devozione si integrano splendidamente in un quadro naturale dei più suggestivi. Sacro Monte di Varese: fa parte del gruppo dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia inseriti nel 2003 dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio dell'Umanità. Straordinario luogo dove si fondono architettura, pittura, scultura e parola, dando vita a spazi sacri fortemente simbolici collocati in un contesto paesaggistico di mirabile pregio; S.Pietro a Gemonio: circondata da piante e prati fioriti, è un gioiello del romanico che custodisce magnifici affreschi disposti lungo tutte le tre navate; Eremo di S.Caterina del Sasso: abbarbicato sulla roccia a strapiombo in uno dei punti più profondi del Verbano, come una balconata che si protende verso le isole Borromee, è un suggestivo complesso monastico di tre edifici risalenti ai secoli XIII-XIV. Visita guidata a cura di Alberto Marchesini. | ||||||
GIOVEDI' 27 MAGGIO 2010, ORE 15:Il FOPPONINO di Porta Vercellina Milano, via San Michele del Carso 32, ang. piazza Aquileia Antico e moderno convivono nel breve spazio di pochi metri: un antico cimitero, un oratorio secentesco e la chiesa di San Francesco d'Assisi di Gio Ponti, interessantissima reinterpretazione in chiave moderna di un linguaggio architettonico del passato. Il Fopponino, che in milanese sta per “piccolo cimitero”, sopravvisse fino al 1895, con l’apertura dei due grandi cimiteri cittadini. Oggi restano lapidi commemorative che ricordano la storia di questo cimitero e alcuni illustri defunti un tempo qui accolti. Visita guidata a cura di Enrico Venturelli. |
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- SABATO
29 MAGGIO 2010;- SABATO 26 GIUGNO 2010 (REPLICA): Dalla PIANA D'OSSOLA alla VAL VIGEZZO Provincia di Verbania Nel cuore dell’Ossola, adagiata nel fondovalle del fiume Toce, si trova Domodossola col suo centro storico. Piazza del Mercato, con i suoi portici quattrocenteschi sovrastati da palazzi signorili decorati da eleganti logge e balconi. Dalla Piazza si diparte Via Briona, antica via dei mercanti ed oggi elegante passeggiata. Di grande interesse artistico la collegiata dei SS Gervasio e Protasio in cui si custodisce la preziosa pala di Tanzio da Varallo dedicata a San Carlo. La Val Vigezzo è detta anche Valle dei Pittori sia per la presenza di pittori ritrattisti e paesaggisti (nell'Ottocento vi erano ben sette scuole di pittura) che per la bellezza dei luoghi e dei paesi. Cuore della valle è Santa Maria Maggiore, in posizione panoramica sulle montagne circostanti. Re: il maestoso Santuario in stile gotico-bizantino. Partenza ore
7,30 dalla fontana del Castello. |
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DOMENICA 30 MAGGIO 2010 (REPLICA):BORGHI, ROCCHE E ABBAZIE TRA IL PANARO E IL SAMOGGIA Province di Modena e Bologna Il territorio tra i fiumi Samoggia e Panaro è ricco di storia da oltre un millennio e teatro di grandi battaglie nel passato. Area di transizione tra modenese e bolognese e antica terra di confine tra Impero e Papato, ancora oggi conserva traccia dei castelli, delle fortificazioni e dei borghi che sorsero ai tempi della contessa Matilde di Canossa, il cui dominio segnò nel Medioevo la storia del territorio. Rocca di Vignola: uno degli esempi più interessanti di architettura fortificata della Regione, sorta come struttura difensiva e trasformata poi in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi sul modello delle dimore estensi ferraresi. Rocca dei Bentivoglio a Bazzano: l'aspetto attuale dell'edificio risale all'epoca rinascimentale, quando Giovanni II Bentivoglio lo trasformò in "delizia" signorile destinata alle vacanze in campagna. Di notevole interesse quanto rimane delle pitture parietali delle sale, in buona parte recentemente restaurate. Antica Pieve di Santa Maria a Monteveglio: capolavoro di arte romanica, di fondazione antichissima, si trova sul cucuzzolo di una collinetta, dalla quale si gode uno splendido panorama. Il borgo di Monteveglio costituisce uno dei più affascinanti complessi medievali della regione. Il borgo medievale di Savignano sul Panaro: di grande interesse storico, al suo interno spicca il Castello, noto fin dal 1026, la cui struttura è dominata da una torre in sasso. Partenza ore
7,30 dalla fontana del Castello. |
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SABATO
5 GIUGNO 2010:SALO' e TOSCOLANO MADERNO: alla scoperta di ANDREA CELESTI Provincia di Brescia Molto si è scritto e detto sull’opera del maestro veneziano, che fuggì dalla laguna per trovare rifugio sul Garda. Qualcuno lo volle fuggiasco a seguito di un affronto al doge Alvise Contarini per un ritratto incorniciato da un paio d’orecchie d’asino. Altri attribuirono l’esilio dalla Serenissima con un fatto di sangue in cui sarebbe stato implicato. Di certo Andrea Celesti ha lasciato nella parrocchiale di Toscolano il suo testamento artistico: i grandi teleri, della smisurata altezza di sette
metri, che ornano l’abside della parrocchiale. Un’opera monumentale che
impreziosisce il tempio tanto da renderlo alla stregua di una galleria
d’arte. Celesti amò così tanto il lago da trasferirne i mille splendidi
colori anche nel Duomo di Salò, la chiesa artisticamente più rilevante
dell’intero Garda. Un’occasione per scoprire l’arte di questo pittore e
per visitare due tra i più interessanti centri che si affacciano sul
lago.Visita guidata a cura di Enrico
Venturelli. |
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DOMENICA 6 GIUGNO 2010:MODIGLIANI al nuovo M.A.G.A. di Gallarate Provincia di Varese S'inaugura angolo di Quattrocento incastonato in un popoloso quartiere. E' la sorprendente Villa Mirabello, soggiorno di campagna dei Visconti e che conserva ancora oggi il suo antico fascino. Il rivestimento di mattoni a vista spicca tra gli edifici moderni parlando di un nobile passato. Un interno architettonicamente complesso, dove i saloni, le vetrate e i cortili decorati convivono con scalette, passaggi seminascosti, stanze piccole e raccolte. Nella minuscola cappella, interamente affrescata con simboli e figure, si respira un'atmosfera mistica. La Villa si mostra oggi di immutata bellezza, anche se ulteriormente trasformata dai restauri degli anni Trenta del secolo scorso. Visita guidata a cura di Alessandra Montalbetti. |
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DOMENICA
6 GIUGNO 2010:VALLE D'AYAS, la valle ai piedi del Monte Rosa Provincia di Aosta La Val d'Ayas racconta la storia millenaria dell'uomo e dei suoi viaggi. La valle custodisce i luoghi dell'antica cultura Walser e di tradizioni che hanno saputo parlare con la terra e con il cielo, ai piedi degli epici 4000 metri del Rosa. Lungo il percorso si vedranno dall’esterno i castelli di Verrès e Graines. Visita ad Antagnod, bell’esempio di villaggio tradizionale con bellissimi chalet di impronta Walser. La chiesa parrocchiale possiede il più bell’altare barocco della regione. Rientro dal panoramico Col de Joux e discesa su Saint-Vincent, con visita al centro storico e alla chiesa parrocchiale romanica, con resti paleocristiani. Visita al castello di Ussel, possente edificio di forma parallelepipeda, protetto dalla sua stessa posizione a filo dello strapiombo roccioso che domina la piana di Châtillon. Visita guidata a cura di Donato
Arcaro. |
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GIOVEDI' 10 GIUGNO 2010:RUBENS e i Fiamminghi Como, Villa Olmo Un percorso espositivo nella settecentesca Villa Olmo di Como: 25 capolavori del Maestro fiammingo e altri 40 lavori di pittori del Seicento (Van Dyck, Jordaens, De Crayen, Boel, Thuden) nell'evento d'arte che fa del capoluogo lariano uno dei punti di riferimento del circuito espositivo italiano 2010. Uno dei nuclei più importanti di opere di Rubens e del barocco fiammingo finora mai esposte in Italia. La mostra celebra la genialità e la modernità di uno dei maestri assoluti della pittura, una personalità che dopo quattrocento anni continua a sorprendere per la potenza grandiosa ed esuberante del segno che ha reso universale il Barocco europeo. Nelle nove sale di Villa Olmo, già di per sé opere d'arte architettonica del Settecento, si snoda il percorso della mostra attraverso i caratteristici temi della pittura di Rubens: soggetti sacri, riferimenti storici e mitologici. A Como alcuni dei maggiori capolavori del Maestro fiammingo, come le Tre Grazie, vero manifesto dell'ideale bellezza femminile del tempo. Poi Borea rapisce Orizia, straordinario capolavoro e immagine guida della mostra. E, assoluta rarità, Il giudizio di Paride, una delle quattro opere che Rubens realizzò su tavola di rame... Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
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SABATO
12 GIUGNO 2010:MANTOVA: i Gonzaga nel Rinascimento Nelle meravigliose sale di Palazzo Te, del Museo Diocesano e di Palazzo Ducale, l’affascinante mostra “GLI ARAZZI DEI GONZAGA NEL RINASCIMENTO. Da Mantegna a Raffaello e Giulio Romano” presenta una selezione degli arazzi appartenuti ai principi Gonzaga. Trentaquattro opere stupefacenti, di notevoli dimensioni, che sono state riscoperte e rintracciate in tutto il mondo dall’esperto belga Guy Delmarcel in anni di ricerche, vengono ora di nuovo riunite: rappresentano la quasi totalità dei pezzi superstiti della collezione. Un viaggio emozionante tra la seta, i colori e i soggetti più disparati, che offrirà uno scorcio rappresentativo dell’arte dell’arazzo in Europa e non mancherà di incantare il visitatore. L’itinerario di visita comprenderà, oltre alla mostra, anche le sale affrescate di Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, e il grandioso complesso monumentale e architettonico di Palazzo Ducale (circa 500 tra sale e stanze con numerose piazze, cortili e giardini interni), tra i cui ambienti vi è la meravigliosa Camera Picta (Camera degli Sposi), affrescata da Andrea Mantegna.
Partenza ore
7,30 dalla fontana del Castello. |
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DOMENICA 13 GIUGNO 2010:ANTICHE PIEVI e VILLE in VALPOLICELLA Provincia di Verona Un territorio fatto di piacevoli paesaggi, dolci colline, con un patrimonio architettonico di splendide ville, pievi medioevali e suggestive contrade. Pieve di San Floriano: capolavoro di architettura romanica, quasi una copia in miniatura della più celebre San Zeno a Verona. Pieve di San Giorgio “Ingannapoltron”: uno degli esemplari più puri dello stile romanico con campanile, tre absidi e il bellissimo chiostrino, è stata costruita verso il 1200. Lo stupendo ciborio longobardo, ora altare maggiore, è del 712. Villa Della Torre a Fumane: singolarissima costruzione, rappresenta uno dei gioielli storico-architettonici più rilevanti del Cinquecento italiano. Le sale interne conservano tipici monumentali camini e bei soffitti a volte e ad ombrello. Al termine, discesa verso il Garda, con visita ad una delle perle del lago, nella Riviera degli Olivi: Bardolino. Tra le ricchezze artistiche, la chiesa di San Severo, romanica, con cripta medievale e la chiesetta di San Zeno, una delle più antiche della provincia. Partenza ore
7,30 dalla fontana del Castello. |
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LUNEDI' 14 GIUGNO 2010:SANTUARIO DI SARONNO: uno scrigno d'arte ![]() Provincia di Saronno Il progetto iniziale del Tempio è attribuito a Giovanni Antonio Amadeo, architetto della fabbrica del duomo di Milano, in stile rinascimentale a croce greca, progettato con la determinazione della sezione aurea. Certamente dell’Amadeo è il tiburio. Paolo Della Porta progettò e realizzò il campanile considerato il più bello della Lombardia. Nel 1556 fu edificata la sacrestia con la caratteristica volta a vele su progetto di Cristoforo Lombardo coadiuvato da Giulio Romano. Nello stesso anno a Vincenzo Seregni, nuovo architetto del duomo di Milano, fu affidato il compito di realizzare il prolungamento del Santuario. Pellegrino Tibaldi progettò la sede per l’organo Antegnati e la maestosa facciata. L’interno custodisce formidabili opere d’arte: tra i vari artisti citiamo Bernardino Luini, espressione fra le più alte della pittura del Cinquecento lombardo, e Gaudenzio Ferrari, con una cupola affrescata, giudicata come il più bel paradiso affrescato in Europa.
Visita guidata a cura di Alberto Marchesini. |
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DOMENICA
20 GIUGNO 2010:Canossa e Gonzaga: S.BENEDETTO PO e SABBIONETA Provincia di Mantova ![]() La storia di San Benedetto Po è legata inscindibilmente con la nascita, la vita, lo sviluppo dell'abbazia del Polirone, uno dei siti cluniacensi più importanti che sorsero nell'Europa medievale. La famiglia dei Canossa fu artefice del suo sviluppo con donazioni di terreni. Particolari attenzioni vennero da Matilde, che alla sua morte avvenuta nel 1115, volle esservi sepolta. L'appellativo di "Montecassino del nord" basta a suggerire l'importanza dell'antico monastero di San Benedetto di Polirone, per otto secoli centro di vita spirituale, culturale ed economica. Sabbioneta fu soprattutto la capitale di un piccolo stato posto tra i grandi stati regionali: il Ducato di Milano ad ovest, il Ducato di Mantova ad est oltre il fiume Oglio, e il Ducato di Parma e Piacenza a sud del Po. Il periodo più prospero nella storia della città fu negli anni della sua riedificazione, sotto il dominio del principe Vespasiano Gonzaga Colonna, di cui divenne la residenza. La cittadina, costruita in base ai principi umanistici della città ideale e oggi patrimonio Unesco, ospita al suo interno diversi monumenti quali: Palazzo Giardino, Galleria, Teatro all’antica, Palazzo Ducale, Porta Imperiale, Porta Vittoria, chiesa dell’Incoronata, cinta muraria.
Partenza ore 7,30 dalla fontana del Castello. |
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MERCOLEDI' 23 GIUGNO 2010, ORE 15:PALAZZO BAGATTI VALSECCHI Milano, via Gesù 5 Nel 1883 i nobili fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi inauguravano la nuova facciata del loro palazzo accanto a via Montenapoleone nel centro di Milano. Coronavano così il progetto di costruire una dimora ispirata alle abitazioni signorili del Cinquecento lombardo. In piena coerenza con simile intenzione, la casa fu arredata con oggetti d'arte rinascimentale e abbellita - sia all'interno che all'esterno - da sentenze in latino che sintetizzano il progetto e le intenzioni di Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.
Visita guidata a cura di
Alberto
Marchesini. |
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GIOVEDI' 24 GIUGNO 2010, ORE 10:Un poeta laureato alla corte dei Visconti: ITINERARIO PETRARCHESCO A MILANO Milano, piazza Sant'Ambrogio (davanti alla Basilica) La prima casa di Petrarca a Milano si trovava nei pressi della chiesetta di S.Michele sul Dosso, in piazza S. Ambrogio. Da qui si procederà alla perlustrazione dei luoghi legati alla memoria del poeta toscano, trasferitosi per otto lunghi anni nella potente capitale viscontea, suscitando il disappunto degli amici fiorentini. Potremo ammirare la bella "Vergine del Borghetto”, copia fedelissima della prima versione della Vergine delle Rocce di Leonardo (al Louvre), dipinta forse dall'allievo prediletto Francesco Melzi, tela proveniente dalla sede delle Orsoline di Viale Majno e che sarà allestita presso la chiesa di S. Michele sul Dosso. Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
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SABATO
26 GIUGNO 2010:![]() VILLE E BORGHI NELLA MARCA TREVIGIANA Provincia di Treviso Architetture e opere d'arte offrono in tutto il territorio un ricco intreccio di testimonianze e risorse che parlano di epoche antiche. Un territorio contiguo alla città di Treviso che nel medioevo era conosciuto pure come Marca gioiosa et amorosa per il fiorirvi della cultura cortese. Villa Barbaro a Maser: costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560, è una splendida abitazione di campagna consona allo studio delle arti e alla contemplazione intellettuale, decorata con un ciclo di affreschi sui temi dell'armonia umana e universale che rappresenta uno dei capolavori di Paolo Veronese. Villa Emo a Fanzolo di Vedelago: la villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in villa Emo e rappresenta un punto d'arrivo nella definizione
dello schema architettonico della villa, dopo la significative
esperienza di villa Barbaro. Alla logica stereometrica degli esterni
corrisponde una decorazione interna
straordinaria, opera di Battista Zelotti. Asolo:
definita “La città dai cento orizzonti” o “Perla del Veneto”, è uno dei
piccoli centri storici più suggestivi. La città conserva un
caratteristico aspetto medievale, raccolta entro le antiche mura e
dominata dalla Rocca, austera fortezza sul monte Ricco che sovrasta la
città; molto suggestive sono le vie affiancate dai portici ad arco
gotico, dagli antichi palazzi e dalle case sulle cui facciate, coperte
da affreschi, si aprono graziosi balconi. Di Asolo si innamorarono poeti
e scrittori, artisti e viaggiatori, portati dalle vicende storiche o
attratti dalla bellezza del luogo...Partenza ore 7,30 dalla fontana del Castello. |
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DOMENICA 27 GIUGNO 2010:ORATORI E PIEVI DEL NOVARESE Provincia di Novara ![]() Come preziose perle incastonate nel verde delle campagne e delle colline, tra borghi e luoghi suggestivi, le abbazie e le pievi del Novarese si svelano all’odierno visitatore e rivelano i loro tesori più nascosti. Chiesa cimiteriale di San Vito a Cavagliano: con un importante ciclo di affreschi eseguiti da un seguace di Gaudenzio Ferrari; Chiesa cimiteriale di San Michele ad Oleggio: testimonianza eccelsa di arte romanica; Oratorio della Madonna di Galnago, con affreschi prevalentemente riconducibili ai secoli XV e XVI; Oratorio dei SS.Nazario e Celso a Sologno, con interni interamente affrescati; Chiesa della Trinità a Momo, con il suo vasto ciclo di affreschi risalenti al XV e XVI secolo. Partenza ore 8,30 dalla fontana del Castello. |
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SABATO
3 LUGLIO 2010:IL MONFERRATO E LA SUA CAPITALE Provincia di Alessandria Antica capitale del Monferrato, Casale è una delle più interessanti città d'arte del Piemonte. Il Duomo romanico (secc. XII e XIII), uno dei monumenti più antichi della città e della provincia e la cui fondazione viene fatta risalire al re Liutprando, racchiude varie preziosità tra cui il bellissimo crocifisso del sec. XII, il Nartece con sollecitazioni d'arte armena e gli splendidi mosaici, resti del primitivo pavimento. La chiesa di San Domenico, cinquecentesca, racchiude al suo interno grandi tele di Pietro Francesco Guala. I Musei Civici che hanno sede nell'ex Convento di Santa Croce, di cui resta anche il chiostro quattrocentesco, comprendono la gipsoteca "L. Bistolfi" che ospita oltre 180 opere dell'artista e la Pinacoteca, con tessuti, ceramiche, sculture e dipinti. Il Sacro Monte di Crea è collocato su una delle colline più alte del Monferrato e il Santuario, importante tesoro dell’arte rinascimentale in Piemonte, custodisce molteplici opere di grande interesse. Partenza ore 7,30. Quota: 50 euro (pullman,visita, biglietto d’ingr., dispensa, radiocuffie) |
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DOMENICA
4 LUGLIO 2010:La magia del CUSIO: il LAGO D'ORTA Provincia di Novara Al di là del solco lasciato dal Toce, tra la Valsesia a ovest e il Lago "Orta, acquarello di Dio, sembra dipinta sopra un fondale di seta, col suo Sacro Monte alle spalle, la sua nobile rambla fiancheggiata da chiusi palazzi, la piazza silenziosa con le facciate compunte dietro le chiome degli ippocastani, e davanti l'isola di San Giulio, simile all'aero purgatorio dantesco, esitante fra acqua e cielo". (Piero Chiara) Partenza ore 7,30. Quota: 50 euro (pullman, traghetto, visite guidate, dispensa, radiocuffie, assicurazione) |
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| ITINERARI LETTERARI A MILANO | ||||||
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Percorsi, letture, reminiscenze di una Milano letteraria, di cui oggi ne cerchiamo le tracce... MERCOLEDI'
29 SETTEMBRE 2010, ORE 15:La MILANO "PASTRUFAZIANA" dell'Ingegner GADDA Milano, via Clerici 10 (di fronte al Circolo Filologico) Un’epigrafe al numero 5 di via Manzoni segnala che "qui/ nei pressi della casa del Manzoni/ nac-que/ il 14 Novembre del 1893/Carlo Emilio Gadda". A giudicare dall’indirizzo di residenza, non gli devono mancare gli agi, purtroppo però il padre, trascina la famiglia nel dissesto finanziario; i Gadda si vedono costretti a cambiare casa, prima in Piazza Castello, poi in Via San Simpliciano. Non è un caso che l’incubo familiare del trasloco forzato ricorra nelle novelle milanesi dello scrit-tore. Carlo Emilio compie gli studi a Milano, era quel che si dice, e tutti lo dicevano, un ragazzo "serissimo". Nel 1915 è chiamato alle armi, torna a casa dove s’indigna per l’indifferenza di Milano agli orrori della guerra. Il rapporto con la "città industre" comincia a incrinarsi: prende a viag-giare ma la casa dove deve tornare ogni volta resta l’odiata-amata Milano, sopranno-minata "Pastrufazio". Gadda è spesso associato sbrigativamente con Roma, dimenticando che lo scrittore è milanese; verso la sua città natale Gadda nutre un misto di odio e amore, d’ironia spietata e di partecipazione sofferta, affettuosa. Nelle pieghe fortemente autobiografiche dei suoi racconti, nel volume l’Adalgisa, sfoga tutti i suoi rancori, per poi la-sciarsi sfuggire alla nostalgia. E’quest’agrodolce rifiuto dello stereotipo, che ne fanno uno dei più grandi cantori della vecchia Milano. Lo scempio dei piani regolatori lo spinge a scomodare il parigino Baudelaire: E’ la Milano che dispare: e quale la lasceremo non era, e quale era neppure più la ricordo. Diamo appuntamento alla sede del Circolo Filologico, gioiello del Liber-ty ambrosiano, edificio frequentato di buon grado dal giovane Gadda, perché dotato di comodissime poltrone di lettura: da lì si proseguirà nell’intrico dell’Adalgisa. «Nelle contrade la nostra gente viveva […]. Perché avevo gli occhi di fuori,alla sera:sui tegoli e sui comignoli della mia svirgolata Milano, vicini, lontani, fino al lontano tramonto. Il grande pavese delle mutande, con bindelli, e delle camiciole ad asciugare magnificava la sera, gioioso nel vento. Lontani monti parevano carovane azzurrine, chiudevano il pae-se della vita. Guardavo ancora al campanile delle Ore». Da C. Emilio Gadda, L’Adalgisa, 1944. MERCOLEDI'
13 OTTOBRE 2010, ORE 15:MASSIMO BONTEMPELLI E ALBERTO SAVINIO Milano, piazza Cavour (davanti al Palazzo dell'Informazione) Massimo Bontempelli (1878-1960), nato a Como, ha vissuto in svariate città italiane, tra cui anche Milano. E’ noto soprattutto come principale esponente del “realismo magico”, ma tra le sue prime opere spicca «La vita operosa» (1921), agile romanzo influenzato in parte dalle avanguardie e pieno di ironia, nel quale si descrive una Milano del primo dopoguerra in cui trionfa il dio Oggi, tra pescecani della finanza e
speculazione edilizia. «La
vita operosa» è una delle opere
narrative più originali su Milano, e una delle poche in cui la città è di fatto
la principale protagonista. Un romanzo dissacrante,
divertente e attualissimo, che ci fa scoprire come i
mali della Milano di oggi fossero più o meno gli stessi cento anni fa.
Nonostante questo, si tratta di un’opera pressoché dimenticata, tant’è che da
tempo non viene ristampata.Alberto Savinio (1891-1952), pseudonimo di Andrea Francesco Alberto De Chirico, scrittore e pittore. In Italia è stato l’autore più vicino al surrealismo, anche se in modo del tutto sui generis. A Milano è dedicato in larga parte il suo «Ascolto il tuo cuore, città» (1944), in cui la capitale lombarda è come una stoffa su cui l’autore intesse lunghe e tranquille divagazioni, una “città tutta pietra in apparenza e dura”, ma che allo stesso tempo è “morbida di giardini ‘interni’”: in realtà una Milano che già quando Savinio scriveva era scomparsa da tempo. MERCOLEDI'
27 OTTOBRE 2010, ORE 15:DINO BUZZATI Milano, piazza San Simpliciano (di fronte alla Basilica) A Milano Dino Buzzati possiede un bel appartamento sul naviglio, viene mandato al liceo Parini, dove incontra interpreti intensi della Milano del secondo dopoguerra, quando i grattacieli sbuca-no tra le macerie e i cartelloni pubblicitari. Non ancora finiti gli studi si presenta al «Corriere», non sa che vi resterà per tutta la vita. La gavetta è dura, i colleghi lo chiamano "Cretinetti", le notti difficili tutte uguali. Vive con la madre fino alla morte di lei, nel 1961. Segue un periodo di grande crisi sentimentale, come racconta lo scandaloso romanzo Un amore (1963), cronaca della relazio-ne tra un professionista arrivato e una ragazzetta di facili costumi. Resoconto esasperato della pro-pria condizione psicologica. Tre anni dopo Dino si sposa,con la venticinquenne Almerina Anto-niazzi, vivranno insieme per altri sei anni. Negli anni Sessanta Dino Buzzati fa di Corso Gari-baldi il simbolo dell’anima popolare milanese, all’epoca la zona è in rapida trasformazione. Gli stabili ottocenteschi cadono letteralmente a pezzi e gli speculatori, costruiscono edifici moderni più redditizi. Nel decennio successivo, nonostante l’inevitabile ricambio sociale, le vecchie case a corte rimangono in piedi, e co-sì le botteghe, le osterie che ne punteggiano il piano stradale. Un contesto edilizio che affascina Buzzati, che ne serba memoria fino a quando, è assunto al «Corriere della Sera». Lui che abita in Piazza Castello si trova a percorrere queste strade più o meno quoti-dianamente, per raggiungere gli uffici di Via Solferino. Nell’opera Un amore, Corso Garibaldi è il luogo degli incontri imprevedibili e rivelatori: un groviglio di cortili e vicoli, che è anche labirinto mentale, in cui ci si perde. Chi imbocca l’immaginaria Via Saterna, scopre un collegamento impensato tra due mondi, il popolare Largo La Foppa e la borghese Via Solferino. Il tra-gitto di Buzzati verso il palazzo del «Corriere» è occasione di scoperta continua e avvincente del mistero in agguato nella quotidianità di Milano. «Esisteva in Corso Garibaldi, a Milano, un gruppo di vecchissime case addossate le une alle altre, dove lo spirito della città antica, quella dei poveri, sopravviveva con una singolare potenza. Proprio nelle abitazioni dei poveri diavoli viene fuori l’animo genuino del popolo. Ma i bestiali non capiscono queste cose e con il peso dei miliardi, spianano polverosi quartieri dei millenni a scopo di lucro. In Corso Garibaldi, fra il numero 72 e il 74 c’era un passaggio sormontato da un arco,una specie di porta che immetteva in uno stretto e breve vicolo. C’era una targa in pietra in cui era scritto: Vicolo del Fossetto […]. Laggiù era la Milano da cui veniva Laide; ogni volta gli occhi del ragioniere puntano sibilando sulla nuca dell’impiegata quindicenne; in quella svergognata e puntigliosa ragazzina una bellezza risplendeva ch’egli non riusciva a definire, per cui era diversa da tutte le altre. In lei, Laide, viveva meravigliosamente la città, dura, decisa, presuntuosa, sfacciata, orgogliosa, insolente. Nella degradazione degli animi e cose, fra suoni equivoci, all’ombra tetra dei condominii, fra le muraglie di cemento e di gesso, nella frenetica desolazione, una specie di fiore. Che notte spaventosa con le ore che non passano mai e il sonno che non viene. Alle sette e mezza è già alzato, alle otto è già in strada. Benché sembri impossibile, tutto continua come al solito, un flaccido sole sta uscendo svogliatamente dalla bruma, la gente entra ed esce dalle case, dai negozi, dai caffè, uomini e donne camminano con le loro facce tese al lavoro e alle preoccupazioni quotidiane, sull’angolo due garzoni muratori scherzano fra loro, auto e camion passano frenetici, non si nota intor-no il più piccolo segno premonitore, nessuno evidentemente pensa alla Laide, nessuno immagine che forse tra pochi minuti il mondo sprofonderà». Da D.Buzzati, Un amore, 1963. Percorsi letterari a cura di Valentino Scrima. |
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Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
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Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
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Dal
20 al 24 ottobre: VIAGGIO NELLE MARCHE Urbino (centro storico, chiesa di San Bernardino con il mausoleo dei duchi di Montefeltro, Oratori di San Giovanni e San Giuseppe); Gradara (castello); Fano (centro storico); ITINERARIO CRIVELLESCO : Montefiore sull’Aso (trittico nella Collegiata di S.Lucia); Ascoli Piceno (centro storico, cattedrale, pinacoteca); ITINERARIO LOTTESCO : Ancona (San Francesco delle Scale, San Ciriaco, Pinacoteca); Jesi (pinacoteca); Cingoli, il “balcone delle Marche” (chiesa di San Domenico); Santuario di Loreto (tutto il complesso e il museo); Recanati (pinacoteca e memorie leopardiane). Itinerario a cura di Valentino Scrima. |
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MARTEDI'
26 OTTOBRE 2010;MARTEDI' 9 NOVEMBRE 2010 (REPLICA): CREMONA e il suo Rinascimento Il Rinascimento rappresentò una stagione quanto mai felice per Cremona, entrata nella storia dell’architettura italiana per il suo particolare stile caratterizzato dall’ampio uso di mattoni e da raffinati ornamenti in terracotta. Si può parlare a pieno titolo di una scuola cremonese anche in campo pittorico, con i Bembo, il Boccaccino e i Campi, presenti alla Pinacoteca Ala Ponzone , la cui sede a sede a Palazzo Affaitati (sec. XVI) è un’esemplare architettura cremonese del Cinquecento. Raccoglie opere prevalentemente cremonesi dal XV al XX secolo, ma anche di illustri pittori quali il Caravaggio e l’Arcimboldi. Un itinerario in città, a “due voci”, alla scoperta del suo patrimonio monumentale, che permette di ripercorrerne l’evoluzione storico ed artistica. Il Maestro Andrea Mosconi, conservatore del Museo Stradivariano, ci accoglierà presso il Palazzo del Comune per farci ascoltare il prezioso Stradivari 1715, capolavoro della tradizione liutaria cremonese Visite guidate a cura di |
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MERCOLEDI' 10 NOVEMBRE 2010, ORE 14:Tesori della Brianza: CANTU' Provincia di Como Conosciuta sia per l’industria del legno che per i suoi tesori artistici, la cittadina di Cantù si trova nel cuore della Brianza, sul culmine di una collina che domina la zona circostante. Santuario Madonna dei Miracoli: lega la sua origine ad un episodio miracoloso avvenuto nella seconda metà del 1500 e conserva un notevole ed esteso ciclo di affreschi del Fiammenghino; Chiesa di San Paolo: di origini antichissime, probabilmente risalenti all’XI sec., venne rimaneggiata nel ‘500 e ‘600, Il suo altissimo campanile viene comunemente chiamato “il fuso della Brianza”; Chiesa di San Vincenzo a Galliano: chiesa romanica dell'XI secolo, ne era custode Ariberto da Intimiano, futuro vescovo di Milano che ne curò anche l’ampliamento e l’abbellimento. A lui si deve infatti il ciclo di affreschi sulle pareti della navata che, seppure parzialmente deteriorato, rappresenta uno dei migliori cicli pittorici dell’epoca presenti nell’ Italia settentrionale. Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
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Ripercorriamo le tracce del genio leonardesco, attraverso itinerari guidati in città. |
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Sito aggiornato il 26 aprile 2010 |
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Associazione per il Tempo Libero Clessidra - © 2007 |
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