Associazione CLESSIDRA
CONFERENZE

• Domenica 9 febbraio 2020, ore 15:

MARCEL PROUST. Un’ala di muro giallo: un tocco di luce in un quadro di tranquilla e assoluta bellezza


Fra tanti riferimenti al mondo dell’arte nell’opera di Marcel Proust, proprio questo, il muro giallo della “Veduta di Delft” di Vermeer diventa universalmente celebre. Eppure, nell’universo del tempo ritrovato di Marcel, galleggiano le forme di Botticelli, i mosaici di San Marco, le cattedrali gotiche in un dialogo continuo fra parola ed immagine. Ma è in Vermeer il segreto dell’arte. Il trascendente nascosto nel dettaglio. Un appassionante viaggio tra pittura, architettura e letteratura.

 

A cura di Anna Torterolo.

Quota: 10 euro. E' necessaria la prenotazione.

Le disdette sono consentite entro 10 gg. lavorativi. Oltre tale limite è richiesta l'intera quota.

 

• Domenica 23 febbraio 2020, ore 15:

RAFFAELLO: SPOSALIZIO DELLA VERGINE A BRERA


Nel 2020 saranno passati 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, l’artista dell’armonia perfetta, l’artista simbolo del Rinascimento. Per questa importante scadenza, un omaggio al Divin Pittore, con l'analisi approfondita di un capolavoro esposto a Brera: lo Sposalizio della Vergine, un episodio dei vangeli apocrifi, realizzato all'età di soli 21 anni, ma che segna l'inizio della fase della maturità artistica dell’artista, il passaggio della giovinezza umbro-marchigiana al periodo fiorentino. Ha compiuto mezzo millennio, ma lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, celebessima icona della pinacoteca milanese, non ha mai smesso di stupire e d’incantare, tanto che si fatica a credere che un tale maturo capolavoro fosse dipinto da un ventenne. Raffaello è uno dei pittori che più ha influenzato la storia dell’arte occidentale. Il suo stile classico ma dotato di elementi innovativi rispetto al Quattrocento, fecero di lui uno fra gli ispiratori del manierismo.

 

A cura di Stefano Zuffi.

Quota: 10 euro. E' necessaria la prenotazione.

Le disdette sono consentite entro 10 gg. lavorativi. Oltre tale limite è richiesta l'intera quota.

 

• Domenica 22 marzo 2020, ore 15:

Dalla Fiera alle Tre Torri. Un “campionario” dell’Italia e della creativitÀ


Fu una vetrina per l’Italia e i suoi prodotti fin dall’inizio del Novecento. Da quando, recuperando la vecchia piazza D’Armi milanese, vi fu allestita una parte dell’Esposizione del 1906, dedicata ai trasporti, in occasione dell’apertura del Traforo del Sempione. Poi la Guerra. E la necessità, negli anni subito dopo il conflitto, di rinvigorire la produttività e il commercio del Paese attraverso una manifestazione che non fosse più occasionale, ma periodica. Nacque da queste premesse la Fiera del 1923, assecondando negli anni del Ventennio anche la stagione autarchica che travolse l’Italia. Poi un’altra Guerra e la necessità per le aziende italiane di reinventarsi dopo lo sforzo bellico, quando delle fabbriche distrutte restava poco, a parte quel bagaglio di inventiva e di ingegno che è sempre stato parte del DNA italico. Da lì si ripartì. E quella vetrina funzionò! Marchi come Breda, Pirelli, Montecatini, Eni, Dalmine, FIAT, si sfidarono innovando i loro prodotti e ridisegnando il quartiere espositivo della città con nuovi padiglioni firmati dai più importanti architetti del Novecento. Una crescita costante che negli anni Novanta ha reso la Fiera, ormai troppo grande, incompatibile con la vita e il traffico di un quartiere urbano. Al suo posto ora svettano alcune delle torri più alte della città, immerse in una grande area verde e circondate dagli edifici di stupefacente modernità del nuovissimo quartiere di Citylife. Ma sebbene portino la firma di architetti non italiani, la genialità delle loro forme continua ancora a far da vetrina per Milano, proprio come quando in aprile i cancelli della Fiera Campionaria si aprivano al mondo.

 

A cura di Monica Torri.

Quota: 10 euro. E' necessaria la prenotazione.

Le disdette sono consentite entro 10 gg. lavorativi. Oltre tale limite è richiesta l'intera quota..

 

Le conferenze si svolgono nella Sala delle Medaglie, presso l'Istituto Orsoline di San Carlo,

in via Lanzone 53, di fronte alla Basilica di Sant'Ambrogio.
• Tram: 2, 14;
• M2 (verde): fermata S.Ambrogio;


 

Sito aggiornato il 2 gennaio 2020

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