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VIAGGI Associazione Culturale CLESSIDRA

Dal 16 al 22 settembre 2022

CALABRIA BIZANTINA

L'affascinante anima greco-orientale della Calabria.

Il periodo bizantino della Calabria, anche noto come seconda colonizzazione greca, è durato circa cinque secoli, dalla conquista giustinianea nella seconda metà del VI secolo all’occupazione da parte dei Normanni nella seconda metà dell’XI secolo. La Calabria è una regione dalla storia unica nel panorama italiano, infatti, dal 554 d.C. e per oltre 500 anni rappresenterà un pezzo di Oriente incastonato nell’Italia meridionale. Sotto il dominio bizantino la regione, che più di mille anni prima aveva fatto parte della Magna Grecia, subisce una seconda grecizzazione. Durante questo periodo la cultura greca ha lasciato profonde tracce che attraverso i secoli sono arrivate fino a noi. TROPEA: passeggiata lungo le vie di questo splendido borgo situato sul mare color smeraldo della costa tirrenica. Qui visiteremo il centro storico esplorando le strette stradine che nascondono palazzi seicenteschi e indimenticabili scorci sul mare. REGGIO CALABRIA: città magicamente situata tra la montagna e il mare. Percorreremo Corso Garibaldi per osservare tutti i suoi magnifici tesori. Visita al Museo Archeologico Nazionale, che ospita i celebri Bronzi di Riace, tra le pochissime statue greche in bronzo pervenute sino ai giorni nostri, dalla bellezza straordinaria. Circondata di mistero per quanto riguarda le sue origini, SCILLA è stata fonte inesauribile di miti e leggende. Ancora oggi si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia. CHIANALEA DI SCILLA, pittoresco borgo di pescatori incastonato sulla punta dello stivale, famosa per essere considerata la “piccola Venezia del Sud”. ZUNGRI: visita al villaggio rupestre degli Sbariati, un insediamento roccioso risalente al X secolo d.C.. PIZZO CALABRO: qui ammireremo il Castello nel cuore del centro storico e la particolare chiesa di Piedigrotta, scavata negli scogli marini e impreziosita con affreschi e statue. MONASTERACE: visita al sito archeologico e al museo di Kaulon, antica colonia della Magna Grecia fondata dagli Achei, come Sibari e Crotone. STILO, inserito nel circuito de I borghi più belli d'Italia: qui visiteremo la splendida Cattolica, magnifico esempio di arte bizantina, datata tra l'ultimo quarto del X e l'inizio dell'XI secolo. E' composta da un piccolo edificio, in passato utilizzato da monaci bizantini come luogo di culto e raccoglimento. La ricchezza espressiva, appartenente ad una tradizione architettonica tipicamente bizantina, la colloca a pieno titolo tra i più notevoli monumenti calabresi. Dal 2006 fa parte della lista dei candidati, insieme ad altri 7 siti basiliano-bizantino calabresi, per entrare a far parte dell'elenco UNESCO dei siti Patrimonio dell'Umanità. PAZZANO: visita all'Eremo di Monte Stella, grotta naturale con affreschi che risalgono all'epoca bizantina. CAPO COLONNA: visita alla scoperta dell'antico santuario di Hera Lacina nel magnifico parco archeologico sul Mar Ionio, noto per la sua colonna dorica che si staglia davanti alle acque. Questo luogo era uno dei più sacri di tutto il Mediterraneo. In effetti, il culto di Hera Lacina, moglie e sorella di Zeus, è ritenuto uno dei più rari e importanti della storia antica. CROTONE: visita al Museo di Pitagora, pensato per un approfondimento del pensiero pitagorico e realizzato come un corpo di fabbrica parzialmente ipogeo, integrato nella collina, aggettante verso la città. ROSSANO: magnifico villaggio situato a circa 600 metri di altitudine tra le montagne della Sila Greca. Passeggiata alla scoperta dell'interessante centro storico ricco di testimonianze dell'epoca bizantina. Ingresso al Museo del Codex, che custodisce il famoso Codex Purpureus, un evangelario greco risalente al VI secolo, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. CORIGLIANO CALABRO: visita all'imponente ed elegante Castello Ducale, definito come uno "fra i castelli più belli e meglio conservati esistenti nell'Italia meridionale". ALTOMONTE è considerato uno tra i borghi più belli d'Italia. Qui avremo l'occasione di ammirare il complesso monastico di San Francesco di Paola e la chiesa di Santa Maria della Consolazione, massimo esempio di architettura sacra gotico-angioina in Calabria. Visita al Museo Civico, ospitato in un edificio risalente a metà Quattrocento, che conserva preziose opere d'arte, come il San Ladislao, bellissima tempera su tavola, capolavoro di Simone Martini.

NOTA IMPORTANTE: l'associazione organizzatrice, in collaborazione con i propri fornitori, vigila sul rispetto delle regole del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, per garantire ai partecipanti la massima sicurezza durante il loro viaggio.

Quando: dal 16 al 22 settembre 2022.

Dal 7 al 9 ottobre 2022

VENEZIA BIENNALE D'ARTE 2022

Biennale, Galleria dell'Accademia, Giardini Reali e Procuratie Vecchie.

Quest'anno, l'Esposizione Internazionale d’Arte sarà un viaggio tra surrealismo e mondi fantastici per immaginare nuove forme di coesistenza e infinite possibilità di trasformazione. Due anni di preparazione e un numero altissimo di partecipanti: 213 artiste e artisti provenienti da 58 nazioni (non se ne vedevano così tanti dal 2007). Tantissime anche le opere e gli oggetti in mostra: 1433 di cui 80 nuove produzioni. BIENNALE D'ARTE 2022: Il latte dei sogni, prende il titolo da un libro di favole di Leonora Carrington. L’artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita viene costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da sé. Come sta cambiando la definizione di umano? Quali sono le differenze che separano il vegetale, l’animale, l’umano e il non-umano? Quali sono le nostre responsabilità nei confronti dei nostri simili, delle altre forme di vita e del pianeta che abitiamo? E come sarebbe la vita senza di noi? Questi sono alcuni degli interrogativi che fanno da guida a questa edizione della Biennale Arte, la cui ricerca si concentra in particolare attorno a tre aree tematiche: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; la relazione tra gli individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra. Visite guidate alle Sezioni dell’Arsenale e dei Giardini. GALLERIA DELL'ACCADEMIA: una straordinaria collezione di dipinti veneziani che vanno dal 1200 bizantino attraverso il gotico fino a raggiungere gli artisti del Rinascimento come Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano fino a Giambattista Tiepolo e i vedutisti del 1600, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Dal mese di settembre 2021 l’Accademia ha aperto al pubblico il nuovo percorso espositivo. La prima sala, dedicata alla produzione in grande formato del Seicento veneziano, presenta una selezione di tele e pale monumentali: tra queste la splendida Deposizione di Cristo dalla croce di Luca Giordano, il recentemente restaurato Daniele nella fossa dei leoni di Pietro da Cortona e l’ampio frammento della Parabola del banchetto di nozze di Bernardo Strozzi. La seconda sala si sofferma sulla vivace scena di Erminia e Vafrino di Gianantonio Guardi (presentata al pubblico dopo l’accurato restauro), mentre la lunga parete ospita il grandioso Castigo dei serpenti di Tiepolo. GIARDINI REALI DI SAN MARCO: rigogliosi e ricchi di prospettive inaspettate, hanno riacquistato pregio formale e complessità botanica ritornando a rivestire un ruolo centrale per la città. Un intervento conservativo per quanto riguarda il disegno e le architetture del giardino, con la scansione rigorosa delle aiuole di impianto ottocentesco del “giardino all’italiana”, ma innovativo e sperimentale dal punto di vista botanico e giardiniero, con “libertà ed esuberanza” in ciascuna di esse. Rilevante inoltre l’attenzione dedicata a un effetto coloristico pensato quale contrappunto ad un insieme armonioso. Visita guidata a cura di un botanico. PROCURATIE VECCHIE RESTAURATE: un tempo erano la sede dei Procuratori di San Marco, che, oltre ad essere alti funzionari della città, erano anche responsabili dell’assistenza ai poveri e ai bisognosi di Venezia. Le Procuratie Vecchie furono progettate dall’architetto Bartolomeo Bon e più tardi da Jacopo Sansovino. Con le Procuratie Vecchie si è affermato quel linguaggio classico che è stato poi adottato dai successivi sviluppi della piazza. Dalla primavera 2022 sarà possibile visitarle dopo un lungo restauro del primo e del secondo piano, la riorganizzazione dell’accessibilità e fruibilità dell’edificio attraverso l’integrazione di nuove scalinate, il rinnovo del padiglione centrale al terzo piano, con accesso agli spazi espositivi aperti al pubblico.

NOTA IMPORTANTE: l'associazione organizzatrice, in collaborazione con i propri fornitori, vigila sul rispetto delle regole del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, per garantire ai partecipanti la massima sicurezza durante il loro viaggio.

Viaggio a cura di Costanza Cimarelli.

Quando: dal 7 al 9 ottobre 2022.

Dal 14 al 16 ottobre 2022

RAVENNA, POMPOSA, COMACCHIO

Arte lungo l'antica Strada Romea.

Città di gran bellezza, città d’arte e cultura, città del mosaico, RAVENNA 1500 anni fa è stata tre volte capitale: dell’impero romano d’occidente, di Teodorico re dei Goti, dell’impero di Bisanzio in Europa. La magnificenza di quel periodo ha lasciato a Ravenna una grande eredità di monumenti, di edifici religiosi decorati con mosaici che sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Questa la motivazione che fa dei monumenti di Ravenna un tesoro per tutta l'umanità: "L'insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell'arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea". L’arte del mosaico non è nata a Ravenna, ma a Ravenna ha trovato la sua più ampia espressione: qui è nata l’iconologia cristiana, un misto di simbolismo e realismo, di influenze romane e bizantine; qui un esametro latino sulle pareti della Cappella Arcivescovile cita: "O la luce è nata qui o, qui imprigionata, libera regna". San Vitale: uno dei monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia, in particolar modo per la bellezza dei suoi mosaici. L'influenza orientale assume qui un ruolo dominante sia da un punto di vista architettonico, in quanto fonde elementi della tradizione orientale e occidentale, sia della decorazione musiva che esprime in modo chiaro l'ideologia e la religiosità dell'epoca giustinianea. Mausoleo di Galla Placidia: sorella dell'imperatore Onorio, l’artefice del trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna nel 402 d.C., Galla Placidia fece costruire questo piccolo mausoleo a croce latina per sé intorno al 425-450. Esternamente è molto semplice e modesto, soprattutto se confrontato con la ricchezza della decorazione musiva interna, resa ancora più splendente dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro. Sant’Apollinare Nuovo: al suo interno sopravvive la meravigliosa decorazione musiva dell'antica costruzione, la quale dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico consente di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teoderico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi. Battistero Neoniano (o degli Ortodossi): uno dei più antichi monumenti ravennati, è, dal punto di vista della conservazione e del simbolismo, forse il più bello e significativo oggi visibile. Sant’Apollinare in Classe: si erge grandiosa e solenne a circa 8 km dal centro di Ravenna ed è stata definita il più grande esempio di basilica paleocristiana. Mausoleo di Teodorico: episodio architettonico unico ed irripetibile. Battistero degli Ariani: rappresenta un’importante testimonianza della dominazione dei Goti e del loro culto. Cappella di Sant'Andrea: costituisce l'unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra sino a noi. Domus dei Tappeti di Pietra: è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni, un complesso di strutture edilizie databili tra l'età romana repubblicana e il periodo bizantino. POMPOSA: luogo ameno e fertile, l’isola pomposiana favorì lo sviluppo di un’Abbazia ricca e potente, che raggiunge l’apice della sua fama e l’indipendenza nel XI sec. Appare improvvisa al visitatore con il suo svettante campanile nella verde pianura e dischiude inaspettati tesori di arte e di storia. COMACCHIO: è il centro storico più originale ed affascinante nel Parco Delta del Po. Città di antichissime origini, al centro di estese lagune poi in parte bonificate, conserva intatto l'aspetto originario caratterizzato da ponti e canali che ne attraversano il tessuto urbano. Da Gorino, all'estremo limite della foce del Po, navigazione sul Delta del Po, una zona dove ambienti differenti si sviluppano l’uno accanto all’altro proprio per le diverse gradazioni dei livelli d’acqua e della salinità: la duna e il fiume, il bosco e il canneto, la palude d’acqua dolce e la laguna salmastra, le velme scoperte ad intermittenza dalla marea e le terre coperte di salicornia. Una serena, tranquilla risposta ai rumori, al traffico cittadino, alla tumultuosità della vita contemporanea. Il territorio è molto ricco dal punto di vista ambientale ma è anche uno scrigno di sapori: pranzo a base di pesce a bordo della motonave.

NOTA IMPORTANTE: l'associazione organizzatrice, in collaborazione con i propri fornitori, vigila sul rispetto delle regole del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19, per garantire ai partecipanti la massima sicurezza durante il loro viaggio.

Viaggio a cura di Alberto Marchesini.

Quando: dal 14 al 16 ottobre 2022.

Associazione Culturale CLESSIDRA - Milano ©

Pagina aggiornata il 21 giugno 2022.