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VIAGGI Associazione Culturale CLESSIDRA

Dal 16 al 22 settembre 2022

CALABRIA BIZANTINA

L'affascinante anima greco-orientale della Calabria

Il periodo bizantino della Calabria, anche noto come seconda colonizzazione greca, è durato circa cinque secoli, dalla conquista giustinianea nella seconda metà del VI secolo all’occupazione da parte dei Normanni nella seconda metà dell’XI secolo. La Calabria è una regione dalla storia unica nel panorama italiano, infatti, dal 554 d.C. e per oltre 500 anni rappresenterà un pezzo di Oriente incastonato nell’Italia meridionale. Sotto il dominio bizantino la regione, che più di mille anni prima aveva fatto parte della Magna Grecia, subisce una seconda grecizzazione. Durante questo periodo la cultura greca ha lasciato profonde tracce che attraverso i secoli sono arrivate fino a noi. TROPEA: passeggiata lungo le vie di questo splendido borgo situato sul mare color smeraldo della costa tirrenica. Qui visiteremo il centro storico esplorando le strette stradine che nascondono palazzi seicenteschi e indimenticabili scorci sul mare. Seguiremo il centralissimo corso Vittorio Emanuele II partendo dall’interno e andando verso il mare. Cattedrale romanica siculo-normanna del XII secolo, dove ammirare l’icona della Patrona della cittadina, la Vergine di Romania, risalente al 1230, e il grande Crocifisso Nero del 1600. Affaccio sul mare, dalla straordinaria balconata sullo scoglio di Santa Maria dell’Isola. REGGIO CALABRIA: città magicamente situata tra la montagna e il mare. Percorreremo Corso Garibaldi per osservare tutti i suoi magnifici tesori. Visita al Museo Archeologico Nazionale, che ospita i celebri Bronzi di Riace, tra le pochissime statue greche in bronzo pervenute sino ai giorni nostri, dalla bellezza straordinaria. Circondata di mistero per quanto riguarda le sue origini, SCILLA, gioiello della Costa Viola, è stata fonte inesauribile di miti e leggende. Ancora oggi si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia. CHIANALEA DI SCILLA, pittoresco borgo di pescatori incastonato sulla punta dello stivale, famosa per essere considerata la “piccola Venezia del Sud”. ZUNGRI, la città di pietra: visita al villaggio rupestre degli Sbariati, un insediamento di circa 500 case-grotta, risalente al X secolo d.C.. PIZZO CALABRO: qui ammireremo il Castello Murat nel cuore del centro storico e la particolare chiesa di Piedigrotta, scavata negli scogli marini e impreziosita con affreschi e statue. Al suo interno c’è anche una piccola sorgente purissima che fa del luogo sacro un posto ancora più spettacolare. Tutta quest’opera rappresenta in modo magnifico l’arte popolare calabrese. MONASTERACE: visita al sito archeologico e al museo di Kaulon, antica colonia della Magna Grecia fondata dagli Achei. STILO, inserito nel circuito de I borghi più belli d'Italia: qui visiteremo la splendida Cattolica, magnifico esempio di arte bizantina, datata tra l'ultimo quarto del X e l'inizio dell'XI secolo. E' composta da un piccolo edificio, in passato utilizzato da monaci bizantini come luogo di culto e raccoglimento. La ricchezza espressiva, appartenente ad una tradizione architettonica tipicamente bizantina, la colloca a pieno titolo tra i più notevoli monumenti calabresi. Dal 2006 fa parte della lista dei candidati, insieme ad altri 7 siti basiliano-bizantino calabresi, per entrare a far parte dell'elenco UNESCO dei siti Patrimonio dell'Umanità. PAZZANO: visita all'Eremo di Monte Stella, grotta naturale con affreschi che risalgono all'epoca bizantina. CAPO COLONNA: visita alla scoperta dell'antico santuario di Hera Lacina nel magnifico parco archeologico sul Mar Ionio, noto per la sua colonna dorica che si staglia davanti alle acque. Questo luogo era uno dei più sacri di tutto il Mediterraneo. In effetti, il culto di Hera Lacina, moglie e sorella di Zeus, è ritenuto uno dei più rari e importanti della storia antica. Parco archeologico Scolacium: racconta la storia di Skylletion, città della Magna Grecia, che divenne una prospera colonia romana, Scolacium. Il sito, con i suoi imponenti resti, è immerso in un uliveto secolare che costituisce il polmone verde della provincia di Catanzaro. ROSSANO: magnifico villaggio situato a circa 600 metri di altitudine tra le montagne della Sila Greca. Passeggiata alla scoperta dell'interessante centro storico ricco di testimonianze dell'epoca bizantina. Ingresso al Museo del Codex, che custodisce il famoso Codex Purpureus, un evangelario greco risalente al VI secolo, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. CORIGLIANO CALABRO: visita all'imponente ed elegante Castello Ducale, definito come uno "fra i castelli più belli e meglio conservati esistenti nell'Italia meridionale". ALTOMONTE è considerato uno tra i borghi più belli d'Italia. Qui avremo l'occasione di ammirare il complesso monastico di San Francesco di Paola e la chiesa di Santa Maria della Consolazione, massimo esempio di architettura sacra gotico-angioina in Calabria. Visita al Museo Civico, ospitato in un edificio risalente a metà Quattrocento, che conserva preziose opere d'arte, come il San Ladislao, bellissima tempera su tavola, capolavoro di Simone Martini.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Quando: dal 16 al 22 settembre 2022.

Dal 7 al 9 ottobre 2022

VENEZIA BIENNALE D'ARTE 2022

Biennale, Galleria dell'Accademia, Giardini Reali e Procuratie Vecchie

Quest'anno, l'Esposizione Internazionale d’Arte sarà un viaggio tra surrealismo e mondi fantastici per immaginare nuove forme di coesistenza e infinite possibilità di trasformazione. Due anni di preparazione e un numero altissimo di partecipanti: 213 artiste e artisti provenienti da 58 nazioni (non se ne vedevano così tanti dal 2007). Tantissime anche le opere e gli oggetti in mostra: 1433 di cui 80 nuove produzioni. BIENNALE D'ARTE 2022: Il latte dei sogni, prende il titolo da un libro di favole di Leonora Carrington. L’artista surrealista descrive un mondo magico nel quale la vita viene costantemente reinventata attraverso il prisma dell’immaginazione e nel quale è concesso cambiare, trasformarsi, diventare altri da sé. Come sta cambiando la definizione di umano? Quali sono le differenze che separano il vegetale, l’animale, l’umano e il non-umano? Quali sono le nostre responsabilità nei confronti dei nostri simili, delle altre forme di vita e del pianeta che abitiamo? E come sarebbe la vita senza di noi? Questi sono alcuni degli interrogativi che fanno da guida a questa edizione della Biennale Arte, la cui ricerca si concentra in particolare attorno a tre aree tematiche: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; la relazione tra gli individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra. Visite guidate alle Sezioni dell’Arsenale e dei Giardini. GALLERIA DELL'ACCADEMIA: una straordinaria collezione di dipinti veneziani che vanno dal 1200 bizantino attraverso il gotico fino a raggiungere gli artisti del Rinascimento come Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano fino a Giambattista Tiepolo e i vedutisti del 1600, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Dal mese di settembre 2021 l’Accademia ha aperto al pubblico il nuovo percorso espositivo. La prima sala, dedicata alla produzione in grande formato del Seicento veneziano, presenta una selezione di tele e pale monumentali: tra queste la splendida Deposizione di Cristo dalla croce di Luca Giordano, il recentemente restaurato Daniele nella fossa dei leoni di Pietro da Cortona e l’ampio frammento della Parabola del banchetto di nozze di Bernardo Strozzi. La seconda sala si sofferma sulla vivace scena di Erminia e Vafrino di Gianantonio Guardi (presentata al pubblico dopo l’accurato restauro), mentre la lunga parete ospita il grandioso Castigo dei serpenti di Tiepolo. GIARDINI REALI DI SAN MARCO: rigogliosi e ricchi di prospettive inaspettate, hanno riacquistato pregio formale e complessità botanica ritornando a rivestire un ruolo centrale per la città. Un intervento conservativo per quanto riguarda il disegno e le architetture del giardino, con la scansione rigorosa delle aiuole di impianto ottocentesco del “giardino all’italiana”, ma innovativo e sperimentale dal punto di vista botanico e giardiniero, con “libertà ed esuberanza” in ciascuna di esse. Rilevante inoltre l’attenzione dedicata a un effetto coloristico pensato quale contrappunto ad un insieme armonioso. Visita guidata a cura di un botanico. PROCURATIE VECCHIE RESTAURATE: un tempo erano la sede dei Procuratori di San Marco, che, oltre ad essere alti funzionari della città, erano anche responsabili dell’assistenza ai poveri e ai bisognosi di Venezia. Le Procuratie Vecchie furono progettate dall’architetto Bartolomeo Bon e più tardi da Jacopo Sansovino. Con le Procuratie Vecchie si è affermato quel linguaggio classico che è stato poi adottato dai successivi sviluppi della piazza. Dalla primavera 2022 sarà possibile visitarle dopo un lungo restauro del primo e del secondo piano, la riorganizzazione dell’accessibilità e fruibilità dell’edificio attraverso l’integrazione di nuove scalinate, il rinnovo del padiglione centrale al terzo piano, con accesso agli spazi espositivi aperti al pubblico.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Viaggio a cura di Costanza Cimarelli.

Quando: dal 7 al 9 ottobre 2022.

Dal 14 al 16 ottobre 2022

RAVENNA, POMPOSA, COMACCHIO

Arte lungo l'antica Strada Romea

Città di gran bellezza, città d’arte e cultura, città del mosaico, RAVENNA 1500 anni fa è stata tre volte capitale: dell’impero romano d’occidente, di Teodorico re dei Goti, dell’impero di Bisanzio in Europa. La magnificenza di quel periodo ha lasciato a Ravenna una grande eredità di monumenti, di edifici religiosi decorati con mosaici che sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Questa la motivazione che fa dei monumenti di Ravenna un tesoro per tutta l'umanità: "L'insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell'arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea". L’arte del mosaico non è nata a Ravenna, ma a Ravenna ha trovato la sua più ampia espressione: qui è nata l’iconologia cristiana, un misto di simbolismo e realismo, di influenze romane e bizantine; qui un esametro latino sulle pareti della Cappella Arcivescovile cita: "O la luce è nata qui o, qui imprigionata, libera regna". San Vitale: uno dei monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia, in particolar modo per la bellezza dei suoi mosaici. L'influenza orientale assume qui un ruolo dominante sia da un punto di vista architettonico, in quanto fonde elementi della tradizione orientale e occidentale, sia della decorazione musiva che esprime in modo chiaro l'ideologia e la religiosità dell'epoca giustinianea. Mausoleo di Galla Placidia: sorella dell'imperatore Onorio, l’artefice del trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna nel 402 d.C., Galla Placidia fece costruire questo piccolo mausoleo a croce latina per sé intorno al 425-450. Esternamente è molto semplice e modesto, soprattutto se confrontato con la ricchezza della decorazione musiva interna, resa ancora più splendente dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro. Sant’Apollinare Nuovo: al suo interno sopravvive la meravigliosa decorazione musiva dell'antica costruzione, la quale dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico consente di seguire l'evoluzione del mosaico parietale bizantino dall'età teodoriciana a quella giustinianea. Le 26 scene cristologiche, risalenti al periodo di Teoderico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto sino a noi. Battistero Neoniano (o degli Ortodossi): uno dei più antichi monumenti ravennati, è, dal punto di vista della conservazione e del simbolismo, forse il più bello e significativo oggi visibile. Sant’Apollinare in Classe: si erge grandiosa e solenne a circa 8 km dal centro di Ravenna ed è stata definita il più grande esempio di basilica paleocristiana. Mausoleo di Teodorico: episodio architettonico unico ed irripetibile. Battistero degli Ariani: rappresenta un’importante testimonianza della dominazione dei Goti e del loro culto. Cappella di Sant'Andrea: costituisce l'unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra sino a noi. Domus dei Tappeti di Pietra: è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni, un complesso di strutture edilizie databili tra l'età romana repubblicana e il periodo bizantino. POMPOSA: luogo ameno e fertile, l’isola pomposiana favorì lo sviluppo di un’Abbazia ricca e potente, che raggiunge l’apice della sua fama e l’indipendenza nel XI sec. Appare improvvisa al visitatore con il suo svettante campanile nella verde pianura e dischiude inaspettati tesori di arte e di storia. COMACCHIO: è il centro storico più originale ed affascinante nel Parco Delta del Po. Città di antichissime origini, al centro di estese lagune poi in parte bonificate, conserva intatto l'aspetto originario caratterizzato da ponti e canali che ne attraversano il tessuto urbano. Da Gorino, all'estremo limite della foce del Po, navigazione sul Delta del Po, una zona dove ambienti differenti si sviluppano l’uno accanto all’altro proprio per le diverse gradazioni dei livelli d’acqua e della salinità: la duna e il fiume, il bosco e il canneto, la palude d’acqua dolce e la laguna salmastra, le velme scoperte ad intermittenza dalla marea e le terre coperte di salicornia. Una serena, tranquilla risposta ai rumori, al traffico cittadino, alla tumultuosità della vita contemporanea. Il territorio è molto ricco dal punto di vista ambientale ma è anche uno scrigno di sapori: pranzo a base di pesce a bordo della motonave.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Viaggio a cura di Alberto Marchesini.

Quando: dal 14 al 16 ottobre 2022.

Dal 3 al 6 novembre 2022

VOLTERRA: IL BORGO DELL'ALABASTRO

e la Costa degli Etruschi

L’avventura ha inizio all’indomani del Diluvio Universale e si svolge lungo un tragitto di quaranta secoli che si dirama attraverso l’antico territorio volterrano, al confine fra storia e leggenda, fra sacro e profano, fra bene e male, in compagnia di dei e di ninfe, fra papi ed imperatori, di vescovi e tiranni, di artisti ed assassini, di ladri e di beati, di santi e di eroi, di umili e di potenti che completano il fascino della magica e misteriosa Volterra. VOLTERRA: uno dei luoghi cardine del centro storico è il Palazzo dei Priori. È il più antico palazzo comunale della Toscana e il percorso di visita comprende la Sala del Consiglio e la Sala della Giunta. Cattedrale di Santa Maria Assunta: edificio romanico costruito sul sito di una precedente chiesa. Tra le opere di valore conservate al suo interno si trovano: il soffitto riccamente decorato, il pulpito in marmo del XII sec., il gruppo scultoreo della Deposizione composto da cinque statue lignee e alcune cappelle tra cui la Cappella del Sacramento e la Cappella dell’Addolorata. Il Battistero vanta una facciata ornata da strisce in marmo bianco e verde scuro, molto comuni nell’architettura toscana, e al suo interno ospita un pezzo eccezionale d’arte: un magnifico fonte battesimale ottagonale in marmo scolpito dal Sansovino nel 1502. Palazzo Viti, acquistato nel 1850 grazie all’enorme fortuna accumulata dal mercante di alabastro Giuseppe Viti. Nelle sale sono esposti molti “souvenir” dei suoi viaggi commerciali: oggetti in ambra, avorio, miniature cinesi e indiane, pezzi in alabastro tra cui i due monumentali candelabri realizzati per Massimiliano d’Asburgo. Le sale vantano inoltre pregevoli arredi d’epoca, collezioni di ventagli e porcellane, dipinti. Pinacoteca: è ospitata nelle sale del Palazzo Minucci-Solaini, esempio notevole di palazzo tardo-quattrocentesco. Tra gli artisti presenti, Rosso Fiorentino, Taddeo di Bartolo, Alvaro Pirez, Cenni di Francesco, Francesco Neri, Luca Signorelli. Breve visita all’ecomuseo dell'Alabastro. VICOPISANO è uno splendido borgo medievale che racconta la sua appassionante storia millenaria, la sua posizione e i suoi ritrovamenti ci rimandano a insediamenti etruschi e romani. Rocca del Brunelleschi: un bellissimo esempio di architettura militare medioevale e rinascimentale, progettata da Filippo Brunelleschi nel 1438 per rendere la città inespugnabile. Questa strabiliante opera ha un sistema di ponti levatoi, una vera e propria rete di difesa, con fortificazioni e camminamenti che oggi si possono ancora visitare e percorrere. Con ben tredici torri che si sono conservate ancora oggi in tutto il centro storico, la più rilevante è la Torre dell’Orologio (XII sec.). Palazzo Pretorio è uno degli edifici più rappresentativi dell’architettura civile medioevale della costa Toscana. La parte più antica del complesso è la facciata giallo ocra, in pietra verrucana (dal vicino Monte della Verruca). La pieve romanica di Santa Maria rappresenta un esempio ben conservato di stile romanico-pisano e conserva notevoli opere d’arte del periodo medievale. Tra le opere si segnalano la statua lignea del San Giovanni Battista, conservata dentro un tabernacolo quattrocentesco e attribuita a Nino Pisano, il fonte battesimale del secolo XV di artista fiorentino, i resti di affreschi duecenteschi alle pareti, due acquasantiere e il maestoso gruppo ligneo della Deposizione, collocato nell’abside e risalente al primo Duecento. Basilica di San Piero a GRADO: l’attuale edificio, costruito secolo sui resti di un tempio paleocristiano, è un esempio suggestivo di romanico pisano in tufo e marmo bianco con bacini ceramici di stile islamico. Splendidi gli affreschi di Deodato Orlandi. SUVERETO è un suggestivo borgo di origine medievale, il palazzo comunale è uno dei più significativi esempi di architettura civile medievale della Maremma, sormontato da un’antica torre. Chiesa di San Giusto Vescovo: bellissima facciata in stile romanico, che spicca per la sua semplicità e che regala non poca poesia e grazia. All’interno si può ammirare il fonte battesimale ottagonale in pietra scalpellata, realizzato nel XII sec. Di valore anche l’organo a canne. Chiostro di San Francesco (XIII sec.). POPULONIA è un’antichissima e importantissima città etrusca, uno dei dodici centri chiamati Dodecapoli, le città-stato che facevano parte dell’Etruria. Le vestigia di questo glorioso passato sono ancor oggi visibili in un piccolo centro che sprigiona un fascino senza tempo grazie alla sua posizione e alle sue splendide rovine. Situato in cima a una collina circondata dal mare cristallino, l’antico abitato si trova in una posizione dominante, su uno dei promontori che formano il Golfo di Baratti. ll Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri, con un nuovo percorso di visita, custodisce interessanti e significativi reperti provenienti dagli scavi archeologici condotti nei dintorni.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Viaggio a cura di Fabrizio Ottone.

Quando: dal 3 al 6 novembre 2022.

Dal 17 al 20 novembre 2022

PESARO CAPITALE DELLA CULTURA 2024

e il territorio del Montefeltro

Territorio di rara bellezza ambientale e di grande ricchezza culturale, il Montefeltro si affaccia con straordinarie potenzialità nei circuiti del turismo più attento e sensibile. Urbino, sua capitale ideale, è città patrimonio mondiale dell’umanità Unesco: ogni sottolineatura è superflua pensando a questo capolavoro intatto del Rinascimento. Meritano invece identica attenzione le cose minori (tante e di altissimo pregio) delle quali il viaggiatore non può fare a meno di stupirsi..
URBINO, capitale ideale del Montefeltro. Chiesa di San Bernardino degli Zoccolanti (Mausoleo dei duchi di Montefeltro): dalla sua posizione privilegiata, sul colle di San Donato, la chiesa regala un suggestivo panorama sulla città. L'austero esterno della chiesa, in laterizio, contrasta con i luminosi ed eleganti interni, Il fregio che corre lungo tutto il perimetro interno dell'edificio contiene una lode a San Bernardino. I cenotafi barocchi di Federico e Guidobaldo da Montefeltro occupano la navata, mentre il corpo del duca riposa, insieme con quello dei suoi familiari, nella camera sepolcrale al di sotto del pavimento. Oratorio di San Giovanni: si conserva un importante ciclo pittorico realizzato dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni. Gli affreschi, sono un documento straordinario della precoce adesione dell’ambiente artistico marchigiano alle influenze del gotico internazionale. Il ciclo pittorico rappresenta la massima espressione artistica raggiunta sia per il virtuosismo tecnico, soprattutto evidente negli angeli con le ali intarsiate di madreperla, che per gli scorci prospettici e la finezza cromatica, ma anche per la particolare attenzione descrittiva delle scene nelle quali trova spazio una realtà varia e composita, vagamente fiabesca. Oratorio di San Giuseppe: riccamente affrescata sulle pareti, sulla volta e nel catino absidale, dal pittore urbinate Carlo Roncalli. All'interno è attualmente conservata una pregevole opera plastica dello scultore urbinate Federico Brandani, raffigurante la natività di Gesù Cristo, realizzata in tufo e pietra pomice; la particolarità dell'opera deriva dal fatto che l'intera cappella, in cui è conservata, è interamente rivestita di tufo per ricreare il più possibile l'ambiente di una grotta. Nella sagrestia si può ammirare, oltre ai ritratti settecenteschi di illustri confratelli, anche un armadio in legno arricchito da vedute di paesaggio del pittore Alessio De Marchis. Visita del borgo castellano di PIOBBICO, che fu a lungo feudo dei Brancaleoni, potente famiglia signorile, prima di confluire nell'orbita dei Montefeltro (XV secolo). Visita al Castello Brancaleoni, che si erge su uno sperone roccioso, dominando il sottostante Borghetto, ed è considerato uno dei più bei palazzi del Montefeltro. Nell’area più nobile del palazzo, perduti nella meraviglia di favolosi affreschi e nelle linee morbide di architetture gentili, quasi ci si dimentica della natura guerresca della struttura. Pranzo organizzato a Urbania. Visita del borgo di URBANIA, incorniciato da sinuose colline e attraversato dal fiume Metauro. Il centro storico, ma anche i dintorni, godono dell’influenza dei Duchi di Urbino, che impreziosirono l’abitato con magnifici gioielli architettonici perfettamente conservati: Cattedrale di San Cristoforo Martire, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa dei Morti e il Cimitero delle Mummie. CORINALDO: inserito tra i “Borghi più belli d’Italia” e Bandiera Arancione, è un gioiello con un centro storico favoloso, un borgo tipicamente medievale formato da minuscole vie. Uno dei punti caratteristici da non perdere a Corinaldo è la Piaggia, o meglio conosciuta come le Cento Scale, fino a raggiungere la barocca Chiesa dell’Addolorata, con decori rococò dell'interno. FANO: visita guidata dello splendido centro storico in parte racchiuso all'interno della cinta muraria di epoca augustea. Del periodo medievale restano le alte mura e le porte merlate. Visita della “Fano romana Sotterranea”, intrigante itinerario alla ricerca di una Fano di oltre duemila anni fa. Un percorso che si snoda tra i vicoli, i cunicoli, le gallerie sotterranee della città e che porta alla scoperta di luoghi insoliti e suggestivi. PESARO, una città che ha vissuto i fasti delle Signorie quali i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere: la visita parte dal mare con la Sfera di Arnaldo Pomodoro e il Villino Ruggeri, raro esempio di liberty. Per proseguire nel cuore della città con visita ai mosaici (IV e VI sec) della Cattedrale di Santa Maria Assunta, le chiese dai portali gotici e Palazzo Toschi Mosca, sede dei musei civici con la pala del Bellini. Il museo ospita anche una splendida collezione di ceramiche. Pesaro conserva inoltre diverse testimonianze del suo più illustre concittadino: Gioacchino Rossini.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Quando: dal 17 al 20 novembre 2022.

Dal 7 al 10 dicembre 2022

ATENE

Culla della Civiltà

Simbolo della civiltà classica, Atene è un'affascinante capitale dalla forte personalità che combina moderno e antico, in un mix unico e irripetibile. Culla della civiltà antica e della democrazia, è un’immensa metropoli dove ad ogni angolo ci si può imbattere in rovine millenarie. Atene si estende sulla pianura della penisola dell’Attica, una capitale europea con più di tremila anni di storia: poche città nel mondo hanno avuto un ruolo così importante nello sviluppo dell’umanità. La democrazia, la giustizia, la filosofia, il teatro hanno la loro origine nella Grecia Classica di Atene.
Un tour di orientamento in pullman privato ci consentirà di prendere confidenza con le solenni architetture dell’Atene neoclassica, a partire dalla celebre “trilogia ateniese”, che nella seconda metà dell’Ottocento ridisegnò una delle arterie più importanti della città. In una scenografica successione, si affiancano l’Università, la Biblioteca Nazionale e l’Accademia, che con i loro profili colonnati e frontonati in marmo pentelico, ricreano antiche suggestioni, al pari dello Stadio Panatenaico, detto anche Kallimarmaron, ovvero “dei bei marmi”, dove si disputarono alcune gare dei primi Giochi Olimpici dell’era moderna nel 1896. Visita guidata del sito più emozionante di Atene, l’ACROPOLI. L’ascesa verso la “Città alta” ci regalerà un viaggio indietro nel tempo, e, una volta superata la scala monumentale dei Propilei, ci sembrerà di approdare in un’altra dimensione. Accompagnati da una guida specializzata, i nostri occhi spazieranno tra le creazioni più alte dell’architettura della Grecia antica, dalle leggiadre forme del Tempio di Atena Nike fino alla maestà incontrastata del Partenone, dove il genio di Ictino e di Fidia diede vita ad uno dei simboli eterni della cultura mediterranea. In seguito raggiungeremo l’Eretteo, il luogo più sacro della rocca, dove il piccolo santuario con le celebri cariatidi narra ancora le vicende di Cecrope, la divinità legata alla fondazione di Atene. Visita guidata al complesso archeologico con il MUSEO DELL’ACROPOLI: il grande edificio decostruttivista nato dalla matita dell’architetto svizzero Bernard Tschumi è il nuovo gioiello ateniese, dove secondo le parole di Salvatore Settis, “esperienza archeologica ed emozione estetica si intrecciano”. I marmi del Partenone, tra gli originali superstiti e le copie dei rilievi custoditi a Londra, sono riassemblati in una grande sala mozzafiato, al pari del primo piano, dove una vera e propria foresta di statue propone capolavori come il Moscoforo, la Kore con il peplo e l’Atena pensierosa, mentre dalle immense vetrate dell’edificio si gode una vista impareggiabile sulla città. Visita guidata nell’area dell’ANTICA AGORÀ, che era la sede della vita pubblica della città, come testimoniano i resti del Bouleuterion (sala del Consiglio) e la tholos dei Pritani, cioè i primi magistrati della comunità. Ma sarà soprattutto il TEMPIO DI EFESTO a lasciarci incantati per la sua maestosa imponenza, che ne fa uno dei templi greci meglio conservati al mondo, meno noto dello stesso Partenone che domina dall’alto. In seguito, a bordo del nostro pullman ci sposteremo subito fuori da Atene per raggiungere il MONASTERO BIZANTINO DI KESSARIANI, arroccato sulle pendici del monte Imetto. Una cinta muraria racchiude il cortile intorno a cui si affacciano la cucina, il refettorio, le celle dei monaci, nonché la chiesa con pianta a croce greca che conserva in gran parte gli affreschi realizzati tra il XIV° e il XVII° secolo. Il nostro percorso proseguirà verso l’estremità meridionale dell’Attica, dove ci attende lo spettacolare TEMPIO DI POSEIDONE a Capo Sounion. L’antico edificio conserva tutt’ora in piedi 18 delle 42 colonne originarie, realizzate con una rastrematura verso l’alto che accentua l’effetto prospettico e assicura una visione scenografica sullo sfondo del mare di Grecia. Visita guidata al prestigioso MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ATENE, una storia millenaria che ancora non ha esaurito il suo fascino. Oltre ad essere il più grande museo della Grecia, è anche il più ricco del mondo relativo all'arte ellenica, con esposizioni che riguardano tutta la storia e la produzione artistica dell'antica Grecia dal periodo cicladico, al miceneo, a quello classico. Conserva anche collezioni egizie e romane.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Quando: dal 7 al 10 dicembre 2022.

Dal 7 al 10 dicembre 2022

VITERBO

e le perle nascoste della Tuscia

L’antica Etruria, dopo la fine del dominio etrusco, venne denominata Tuscia. La parte della Tuscia nella provincia di Viterbo, in particolare, è una delle zone più affascinanti del Lazio. L’antica terra degli Etruschi è ancora oggi uno scrigno di suggestivi borghi, splendide ville e palazzi, meravigliosi giardini, preziose zone archeologiche e antiche necropoli. Una terra millenaria di antiche storie e tradizioni, un Lazio nascosto...
VITERBO: città antica dalle mille sfaccettature, vanta un vasto centro storico risalente all'epoca medievale. Nota da sempre come "La Città dei Papi", nel Medioevo ricoprì il ruolo di Capitale della Cristianità e per molto tempo rimase sotto l'ala protettrice del sistema Pontificio. Palazzo dei Papi: il più importante monumento storico, vero simbolo della città. Visita all'imponente Aula del Conclave, alla Loggia dei Papi, dall'architettura elegante ed armoniosa, alla Sala Gualterio, interamente affrescata. Palazzo dei Priori: monumento simbolo del potere civico della città, conserva sale splendidamente affrescate. Cattedrale di San Lorenzo: chiesa del XII secolo, sorge sul colle del Duomo, ritenuto il più antico nucleo abitato della città di Viterbo, già abitato fin dal tempo degli Etruschi. BRACCIANO: dall’alto della collina sul quale è arroccato, domina uno spettacolare panorama, dai rilievi appenninici laziali all'incantevole omonimo lago di origine vulcanica. Castello Orsini-Odescalchi: sembra starsene sospeso sulle limpide acque del Lago di Bracciano, ed è uno dei castelli più belli da visitare nel Lazio. ORIOLO ROMANO: uno dei pochissimi insediamenti razionalmente pianificati dal punto di vista urbanistico già a partire dalla sua fondazione. Palazzo Altieri: uno dei palazzi signorili più caratteristici del Lazio. Le numerose sale oggi visitabili, rendono bene l’idea del lusso e della moda del tempo. Di notevole importanza storico-documentaria è la Galleria dei Papi, voluta da Clemente X, con i ritratti di tutti i papi che si sono succeduti nella storia della Chiesa. TREVIGNANO ROMANO: affacciato sulla sponda settentrionale del Lago di Bracciano e situato nel cuore della "Tuscia romana", è una piccola bomboniera fatta di case basse con mattoni a vista o intonaci color pastello. Da non perdere, il piccolo ma prezioso Museo Civico Etrusco-Romano. Passeggiata a SUTRI, il borgo degli Etruschi. Cattedrale di Santa Maria Assunta: è il risultato di rimaneggiamenti che si sono susseguiti già a partire dal III-IV secolo con la realizzazione della bellissima cripta, incavata nella massa tufacea. La necropoli urbana di Sutri costituisce uno degli esempi più consistenti di tombe rupestri di età romana nell'ambito del territorio etrusco-falisco. Sessantaquattro tombe, scavate nella parete di tufo, si affacciano sulla via Cassia per centinaia di metri e sono situate a diversi livelli. Anfiteatro romano: considerato unico nel suo genere, perché scavato interamente in un enorme banco di tufo. Chiesa della Madonna del Parto: identificata da molti studiosi come un Mitreo, poi riadattato a chiesa cristiana, è completamente ipogea, interamente scavata nel tufo, tanto che esternamente non vi è niente che riveli la presenza di una chiesa. BASSANO ROMANO: delizioso borgo medievale arroccato su una collina. Palazzo Giustiniani-Odescalchi: edificio cinquecentesco, le cui pareti interne sono affrescate, così come tutte le stanze interne. Il giardino è immenso, con viali alberati, piazzette, sculture e un ninfeo. Un luogo meraviglioso. SAN MARTINO AL CIMINO: borgo di affascinante bellezza, deve la sua attuale conformazione urbanistica alla sua erezione a principato ad opera di Innocenzo X. Il progetto, un simmetrico esperimento urbanistico ante litteram, venne affidato a Marcantonio de’ Rossi ed altri grandi nomi del tempo tra cui Bernini e Borromini. L'Abbazia cistercense di San Martino sovrasta tutto il borgo. VIGNANELLO è uno dei borghi più incantevoli della regione laziale. Il Castello Ruspoli è un elegante e raffinato esempio di palazzo rinascimentale e ospita uno dei più importanti giardini d’Italia. Nei pressi di VALLERANO, borgo medievale alle pendici dei Monti Cimini, sorge, immerso in un bel paesaggio boscoso, il veneratissimo Santuario della Madonna del Ruscello, un vero e proprio monumento architettonico.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Viaggio a cura di Mileto Benvenuti.

Quando: dal 7 al 10 dicembre 2022.

Dal 18 al 20 febbraio 2023

ROMA 2023

un patrimonio inesauribile

Ancora un itinerario nell'Urbs Aeterna. Un altro piccolo tassello per conoscere una città con una storia artistica, architettonica e culturale che ha influenzato tutto il mondo e che risale a quasi 3000 anni fa. Roma è la città con più monumenti al mondo sia in senso assoluto sia come densità, ovvero in rapporto alla superficie (monumenti per metro quadrato). Un patrimonio inesauribile di racconti e di sorprese.
Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo alle Terme: attraversarne le sale è oggi come sfogliare le pagine di un libro meraviglioso. Tra i suoi quattro piani si incontrano alcuni tra i maggiori capolavori dell’intera produzione artistica del mondo romano, che costituisce una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo. Un itinerario espositivo nel quale rivivono la storia, i miti e la vita quotidiana di Roma;
Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri: la Certosa di Roma, luogo oggi delle cerimonie di Stato, sorge sui resti delle monumentali Terme di Diocleziano. Il progetto di trasformazione del complesso in chiesa si deve a Michelangelo, il quale si limitò ad un restauro “conservativo”: il tepidarium, i quattro ambienti che si aprivano ai suoi lati e quelli sull’asse trasversale furono recuperati in un organismo quasi a croce greca con tre ingressi, mentre il quarto braccio era concluso dal presbiterio absidato. La monumentale Basilica fu eletta quale principale luogo per ospitare importanti testimonianze pittoriche, opera dei più celebri artisti del '600 e del '700;
Centrale Montemartini: straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale. I grandiosi ambienti ed in particolare la Sala Macchine con i suoi preziosi arredi in stile Liberty, conservano inalterati turbine, motori Diesel e la colossale caldaia a vapore. In questo scenario affascinante e suggestivo, i marmi antichi risplendono per il loro trasparente nitore e per la raffinatezza di intaglio. Sembra addirittura che i capolavori della scultura antica vengano esaltati in questa atmosfera;
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo: edificato intorno al 123 d.C. come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, attraverso una serie ininterrotta di sviluppi e trasformazioni, accompagna per quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma. Da monumento funerario ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo, da prigione risorgimentale a museo;
Chiesa di San Luigi dei Francesi (VISITA SERALE A PORTE CHIUSE): costruita per accogliere la sempre più numerosa comunità francese di Roma, è un vero e proprio gioiello d'arte barocca famosa per ospitare importanti opere d'arte tra cui 3 capolavori assoluti di Caravaggio;
Basilica di Santa Maria in Aracoeli: eretta sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta nel VI sec., sorge sulla cima più alta del Campidoglio. Tra le altre innumerevoli e notevoli opere conservate all'interno firmate, tra gli altri, da Donatello, Pietro Cavallini e Benozzo Gozzoli, spicca il ciclo di affreschi del Pinturicchio.
Passeggiata al ghetto ebraico, considerato il più antico del mondo occidentale, rappresenta uno dei tesori nascosti più belli di tutta la capitale.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Viaggio a cura di Mileto Benvenuti.

Quando: dal 18 al 20 febbraio 2023.

Dal 3 al 6 marzo 2023

MERAVIGLIOSA CAMPANIA

NAPOLI, BENEVENTO, PORTICI e VILLE DEL "MIGLIO D'ORO"

Un viaggio culturale in Campania è un’esperienza unica, dato che ogni epoca ha lasciato traccia in questa regione: dai tempi della Magna Grecia alla dominazione romana, dagli anni delle Repubbliche Marinare alla dominazione Borbonica. La Campania è una terra dalle mille storie, dove dai tempi più remoti si sono avvicendate svariate popolazioni lasciando ai posteri reperti, architetture e tradizioni. La Campania è una terra di contrasti che regala emozioni forti.
NAPOLI: salita con funicolare al Vomero e passeggiata nel quartiere, elegante ed in stile Liberty, ricco di viali alberati e zone panoramiche. Villa Floridiana: splendida villa in stile neoclassico, fu regalata da re Ferdinando IV di Borbone alla moglie Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia. Passeggiata nel centro storico e visita alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, nel quartiere Pendino a Forcella, capolavoro di Vanvitelli, con una cripta affascinante. BENEVENTO: città ricca di monumenti che hanno assistito alle vicende di secoli e secoli, è stata una città sannitica, romana, longobarda e poi pontificia. Passeggiata nel centro storico. Chiesa di Santa Sofia: una delle più importanti testimonianze dell'architettura longobarda nella Langobardia Minor. Il prezioso chiostro del XII secolo ospita il Museo del Sannio, uno dei più importanti in Campania. Cattedrale di Santa Maria de Episcopio: bombardata nell'ultima guerra, ne scopriamo i tesori superstiti. PORTICI: alle pendici del Vesuvio poco fuori le porte di Napoli, conserva la Reggia, dimora storica fatta costruire dal sovrano Carlo di Borbone come palazzo reale per la dinastia dei Borbone di Napoli. Il complesso monumentale è tra i più splendidi esempi di residenza reale estiva presente in Europa. La Sala Cinese, al Piano Nobile della Reggia, è espressione di un gusto settecentesco per le atmosfere dell’Oriente asiatico. Parte del giardino reale venne poi trasformato in Orto Botanico, eccezionale documento di una cultura botanica e museale in cui la natura e la storia si saldano, unendo le qualità del museo scientifico e del giardino storico nell’ambito del Sito Reale. Il "MIGLIO D'ORO" è il tratto di strada che va da Portici a Torre Annunziata, fiancheggiato da ville stupende che l’aristocrazia napoletana cominciò a costruire nel ‘700 dopo che re Carlo di Borbone aveva fatto edificare la magnifica Reggia di Portici. Nacque così uno dei patrimoni architettonici e storici più importanti dell’area: il Miglio d’Oro delle Ville Vesuviane. Villa Campolieto: voluta dal Duca di Casacalenda nel 1755, la sua costruzione venne completata da Luigi Vanvitelli. Il meticoloso restauro durato 6 anni l’ha riportata ai suoi fasti iniziali. L’ineguagliabile facciata posteriore che si apre con un portico ellittico a colonne toscane forma un belvedere coperto con le due braccia rivolte verso il Golfo di Napoli. Villa Favorita: costruita da Ferdinando Fuga nel 1768 per il Principe di Jaci. Alla morte del proprietario, la regina Maria Carolina d’Austria la arredò sontuosamente e l’arricchì di nuovi edifici. Straordinari i giardini: un affascinante parco sul mare degno di una reggia. All’interno si può visitare Casina Zezza (nota come Casina dei Mosaici), piccolo gioiello di architettura, luogo privato di Ferdinando IV.

Il viaggio sarà svolto secondo le normative Covid 19 aggiornate al momento della partenza.

Viaggio a cura di Manuela Cocco.

Quando: dal 3 al 6 marzo 2023.

Associazione Culturale CLESSIDRA - Milano ©

Pagina aggiornata il 1° agosto 2022.