Torna al menu principaleTorna al menu principaleVisite guidate "fuori porta"

Associazione Clessidra - Autoritratto di Leonardo alla VenariaSabato 21 gennaio 2012 :
Il volto di LEONARDO
Nelle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, un evento irripetibile, un'occasione da non perdere: il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci, per la prima volta esposto in una grande mostra, con le opere degli artisti che nel corso dei secoli si sono ispirati al suo genio. Nella sezione dei disegni, vengono esposti al pubblico il Codice sul volo degli uccelli e il nucleo completo dei tredici fogli autografi di Leonardo appartenenti alle collezioni della Biblioteca Reale di Torino, incluso il celebre Autoritratto. Prestigiosi prestiti nazionali e internazionali contestualizzano e integrano i soggetti della raccolta torinese, con attenzione particolare al tema del volto, della natura, dell'anatomia umana e delle macchine. Attraverso una selezione di opere di artisti dalla fine del Quattrocento all'Ottocento, viene analizzata la figura di Leonardo nelle arti e nella cultura, evidenziando come la fisionomia stessa dell'artista diventi icona del genio rinascimentale. Un approfondimento è dedicato alla costruzione dell'immagine di Leonardo come rappresentante del carattere italiano, usato in funzione retorica nel periodo pre e post unitario. la presenza di Leonardo nell'arte contemporanea si apre col celebre omaggio resogli da Marcel Duchamp conducendo l'apparente sfregio di mettere i baffi alla Gioconda. Altro riferimento d'obbligo è il tema dell'Ultima Cena, con la ripresa dovuta ad Andy Warhol, ma anche a tanti altri protagonisti dell'arte recente come Spoerri, Nitsch, Recalcati. Il tema dell'Uomo vitruviano è riproposto nell'opera di Ceroli. Leonardo fu anche uno strenuo studioso della fisionomica: da qui una linea che, attraverso le tipologie proposte da Lavater, arriva a Goya, Daumier, Grosz. Infine, un prezioso appunto di Leonardo invita a leggere nelle macchie dei muri la presenza di arcani paesaggi come riprendono alcuni artisti dell'Informale quali Wols, Tàpies, Rotella, Twombly, Bendini, Novelli. Associazione Clessidra - Museo Lombroso
In tema di fisiognomica, nel pomeriggio visita al Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso", fondato nel 1876. Poiché intendeva essere la visualizzazione di un sistema scientifico oggi definitivamente superato, esso è una collezione conclusa, ma riflette il posto centrale nella cultura positivistica di fine Ottocento del sistema lombrosiano e la sua straordinaria diffusione mondiale. Per la sua grande varietà, il Museo Lombroso si colloca all'incrocio di molte branche del sapere, con caratteristiche fortemente interdisciplinari: criminologia, anatomia, psichiatria e psicologia, sociologia, etnografia, antropologia, arti figurative, linguistica e semiologia, diritto, vita e cultura materiale, igiene, alimentazione e lavoro, mentalità collettiva.

Visite guidate a cura di Mirella Savarino.
Partenza ore 7,30 da piazza Castello.
Quota: 55 euro (pullman, visite, biglietti d'ingresso, prenotazioni, dispensa, radiocuffie)


Associazione Clessidra - Il Settecento a VeronaSabato 28 gennaio 2012 ;
Sabato 10 marzo 2012 :

"IL SETTECENTO A VERONA.
Tiepolo, Cignaroli, Rotari.
La nobiltà della pittura"

Verona, Palazzo della Gran Guardia
Nel cuore di Verona, nelle stanze del Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra, va in scena una raffinata mostra su Tiepolo e i suoi contemporanei. Un evento che porta nel capoluogo scaligero più di 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti dai più importanti musei d'Italia e del mondo tra cui anche il Louvre, l'Ermitage di Pietroburgo, il Prado di Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda e il Kunsthistorisches di Vienna. Ampio spazio è dedicato a due importanti artisti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il "pittore della corte russa" per aver lavorato a lungo a servizio degli zar, e Giambettino Cignaroli. I due furono emblemi di un classicismo di grande innovazione e modernità che, grazie al patrocinio di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha dominato la pittura dell'intero secolo. La mostra, inoltre, prevede una speciale sezione dedicata ai vedutisti e alle opere di Bernardo Bellotto e alle vedute di Verona realizzate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo. La grande varietà di soggetti e di raffigurazioni di Verona in pieno Illuminismo è quindi protagonista e viene integrata anche da un itinerario alla scoperta di opere d'arte sacra nelle chiese della città scaligera.

Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli.
Partenza ore 7,30 da piazza Castello.
Quota: 55 euro (pullman, visite, biglietti d'ingresso, prenotazioni, dispensa, radiocuffie)


Associazione Clessidra - La Regina Margherita
Domenica 29 gennaio 2012 :

Una giornata con la
REGINA
MARGHERITA

Monza
Per i 150 dell'Unità d'Italia la Regina Margherita torna a Monza e apre gli appartamenti di Villa Reale: le stanze del primo piano nobile della reggia accoglieranno di nuovo il pubblico grazie alla mostra "Regina Margherita". Dipinti, sculture, arredi, oggetti, abiti, gioielli, documenti e fotografie accompagnano il visitatore tra le stanze di Villa Reale. Contenuto e contenitore si fondono in un unicum storico, dove l'uno rimanda all'altra e viceversa. Perché la storia di Margherita non può prescindere dal suo legame con Monza e con la Villa. Un luogo prestigioso e suggestivo che assume un ruolo di primaria importanza a cavallo tra il XIX e il XX secolo nelle vicende legate all'Unità d'Italia e ai sovrani della nuova Nazione. La Reggia, infatti, è il dono di nozze di Vittorio Emanuele II al principe Umberto, erede al trono del Regno d'Italia, e a Margherita di Savoia, figlia di Ferdinando duca di Genova (fratello di Vittorio Emanuele II) e di Elisabetta di Sassonia che si sono uniti in matrimonio il 22 aprile 1868 a Torino. Margherita è entusiasta di questo dono e stabilisce sin da subito un legame profondo con la villa e la sente, come lei stessa scrive, "casa nostra veramente, perché il re ce l'ha assegnata in proprio". Qui Margherita, che ama la cultura, si diletta nella musica e si circonda di poeti, intellettuali e artisti che trovano in lei una fonte di ispirazione e un modello di grazia ed eleganza. La maggior parte degli interventi, sia strutturali che decorativi, subiti dalla villa nel corso degli anni per adeguarsi alle nuove esigenze di comfort e funzionalità generate dai repentini mutamenti della società sono voluti da Margherita. La regina dà una forte impronta personale agli arredi e alle decorazioni, il suo gusto raffinato si coglie nelle scelte che compie nelle tappezzerie, negli arredi, nelle vaselle e nelle suppellettili in generale. A partire dalla tavola. In mostra, infatti, vi è anche la grande tradizione delle tavole della Casa Reale Savoia. In questi anni, infatti, anche l'arte della cucina e della tavola è investita dallo spirito della modernità che soffia impetuoso in tutti gli ambiti della vita. Lo stile e l'impronta di Margherita incidono anche nell'organizzazione delle tavolate, sulla presentazione delle pietanze e sulla scelta del menù.
Associazione Clessidra - La Cappella Espiatoria di MonzaVisita alla mostra, agli appartamenti, alla Sala della Tavolata, con una tavola imbandita con stoviglie originali dell'epoca come si usava in occasione dei grandi pranzi di gala. Il nostro itinerario sui Savoia e il regicidio prosegue poi con il vialone con le ville in stile Margherita, la società Liberi e Forti (esterno), e l'interessante Cappella Espiatoria, sorta sul sito dell'assassinio. In città, un itinerario liberty che illustra la belle époque monzese. Infine, i luoghi della tresca del re con la bella milanese Eugenia Litta: itinerario nel Parco di Monza, con visione dai cancelli della Villa Litta di Vedano al Lambro.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 9 da p.le Lodi. Quota: 45 euro (pullman, visite, guide interne per la mostra, biglietti d'ingresso, dispensa, radiocuffie)

Margherita costituisce un interessante soggetto storico e privato nell'ambito della lettura della storia unitaria italiana, non solo per essere stata la prima Regina dell'Italia unita, ma anche per quel particolare stile che Margherita impose con la propria forte personalità e il proprio ruolo sull'opinione pubblica italiana, tanto da creare un vero riferimento culturale e sociale per oltre mezzo secolo. Il fenomeno del "margheritismo", fondato sul sottile potere di attrazione che la regina esercita non solo su artisti e intellettuali, ma anche sulla gente comune, viene a costruire uno dei volti identitari del nostro paese sullo scenario d'Europa: è il trionfo della bellezza femminile, che lo stile della regina riesce ad incarnare in tutte le sue più svariate e articolate sfaccettature. Margherita, inoltre, proprio come una sovrana moderna, ha vissuto gioie e dolori personali e della nazione. L'unione tra Margherita e Umberto ha avuto per Vittorio Emanuele II un alto significato politico: doveva rinnovare e rafforzare l'immagine della dinastia regnante, uscita indebolita dalla terza guerra d'Indipendenza contro l'Austria e avvicinare il popolo alla Corona. In seguito, poi, il matrimonio felice si trasforma in un rapporto di indifferenza tra i due coniugi. Umberto, infatti, ancor prima del fidanzamento ufficiale con Margherita frequentava altre donne. In particolare la duchessa Eugenia Litta Bolognini, che abitava nell'omonima villa di Vedano, poco distante dalla reggia monzese. Il re era solito percorrere il sentiero che univa le due dimore, dopo l'aperitivo con la regina, per andare a cenare con la sua favorita. Margherita una sera, entrando nella camera da letto del marito lo sorprese impegnato con la Litta e decise di andarsene e abbandonare il marito infedele. L'intervento del suocero, che le ricordò il suo ruolo, le fece cambiare idea. Del resto Margherita, non si sottrasse mai al suo ruolo di regina stando sempre accanto al marito e sostenendolo in qualsiasi scelta politica. Fino al 1 luglio del 1900 quando Umberto viene ucciso per mano dell'anarchico Bresci, lasciando così Margherita in uno stato di costernazione e di malinconia che la accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni.

Associazione Clessidra - La cripta di Sant'Eusebio a PaviaSabato 4 febbraio 2012 :
CRIPTE LONGOBARDE A PAVIA
Dopo tre anni di assedio, nel 572 d.C., Pavia cade sotto il dominio dei Longobardi guidati da Alboino. Tra il VI e il VII secolo d.C. la città si sviluppa come capitale del regno longobardo. Con la regina Teodolinda i Longobardi si convertono alla religione cattolica, fatto che favorisce così la costruzione di chiese e monasteri. Sant'Eusebio: è quanto resta di una basilica di fondazione probabilmente di età ostrogota; San Felice: mantiene intatta la cripta e le splendide tombe altomedievali; San Michele Maggiore: il più insigne monumento dell’architettura romanica lombarda; San Teodoro: ricca di opere d’arte e affreschi, dall’atmosfera mistica e anche un po’ misteriosa; San Giovanni Domnarium: con una splendida cripta ricca di affreschi romanici.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 da piazza Castello.
Quota: 45 euro (pullman, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - Il Santuario all'OrticaGiovedì 16 febbraio 2012 :
IL MISTERO DEGLI AFFRESCHI RITROVATI:
ORTICA e MELZO

Associazione Clessidra - La chiesa di Sant'Andrea a MelzoProvincia di Milano
Il santuario all’Ortica, dedicato ai Santi Faustino e Giovita, una delle più antiche chiese della zona est di Milano; in esso è gelosamente conservato un affresco di un autore ignoto, che rappresenta la Vergine con il Bambino in grembo e che da tempo im- memorabile i fedeli chiamano “Madonna delle Grazie”. Dopo i recenti restauri, sono riaffiorati degli autentici tesori pittorici, che si credevano perduti o di cui neppure si sospettava l’esistenza In virtù della propria posizione geografica e a causa dei mutati equilibri politici fra Milano e Venezia, Melzo visse come realtà di confine i frequenti capovolgimenti di fronte, che durante tutto il Quattrocento videro confrontarsi il ducato visconteo-sforzesco e la Serenissima. Nella chiesa di Sant’Andrea, Bernardo Zenale realizzò con Bernardino Butinone il trittico dell’Immacolata Concezione con gli offerenti a destra, santa Caterina d’Alessandria, a sinistra san Girolamo. Ma soprattutto, la chiesa custodisce affreschi attribuibili alla scuola di Leonardo da Vinci.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 25 euro (pullman privato, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - La chiesa di San Sigismondo a Rivolta d'AddaMercoledì 22 febbraio 2012 :
ROMANICO NELLA GERA D'ADDA
Provincia di Cremona
Associazione Clessidra - Palazzo PignanoUn itinerario nella pianura lombarda compresa tra il fiume Adda e il fiume Serio. Rivolta d’Adda: la Basilica di S. Sigismondo, splendido esempio di architettura romanica, è stata costruita durante l’XI secolo, periodo in cui la zona venne conquistata dai Milanesi. La pittura è stata messa in luce negli ultimi anni da una paziente opera di ripulitura che ha consentito di mettere in luce affreschi medioevali come l’Ultima Cena del coro, un’immagine della Madonna che allatta il Bambino e un affresco che rappresenta San Cristoforo, un tema ricorrente nelle chiese edificate nelle vicinanze dei fiumi, di cui il Santo si riteneva tenesse lontane le piene devastanti. Palazzo Pignano: interessantissimo sito, con la chiesa di San Martino fondata nell’XI secolo ma già presente almeno dall’anno 1000, è un esempio di primo romanico lombardo con preziosi affreschi. Costruita sui resti della cappella palatina, dopo l’abbandono del sito, vide nei suoi pressi un insediamento medievale testimoniato da sepolture.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 25 euro (pullman privato, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - "Van Gogh e il viaggio di Gauguin". Genova, Palazzo DucaleDomenica 26 febbraio 2012 :
"VAN GOGH E IL
VIAGGIO DI GAUGUIN"

Genova, Palazzo Ducale
Una mostra con ben ottanta tele, capolavori della pittura europea ed americana creati tra fine ottocento ed inizio novecento, ed una decina di lettere originali di Vincent Van Gogh, tutte accomunate dal tema del viaggio. Viaggio verso luoghi lontani, come quello di Paul Gauguin e viaggio nel profondo del proprio essere, nell’inconscio, di cui è supremo rappresentante Van Gogh. Non è, però, solo la quantità delle opere che rende l’evento memorabile, quanto la qualità delle stesse: tra i dipinti di Van Gogh, quasi interamente prestati dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kroller-Muller Museum di Otterlo, spiccano il celeberrimo “Autoritratto al cavalletto” del 1888 ed “Il Covone sotto un cielo nuvoloso”, realizzato poco prima di morire ed esposto al pubblico per la prima volta dopo quaranta anni. Seguono poi le opere di interpreti americani quali Church, Bierstadt, Homer e Turner. Forse è però la sezione europea a riservare le più grandi sorprese: il Museum of Fine Arts di Boston presta per la seconda volta in Europa in un secolo “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” di Gauguin. Associazione Clessidra - Palazzo Grimaldi della Meridiana a GenovaE poi ancora opere di Claude Monet, Kandinsky, per arrivare all’italiano Giorgio Morandi. In abbinamento alla mostra, visiteremo il cinquecentesco Palazzo Angelo Giovanni Spinola, che dopo oltre novant'anni riapre il piano nobile; non è solo il pregio degli affreschi a rendere unico l'edificio, ma anche la sua particolarissima storia. E ancora, Palazzo Grimaldi della Meridiana: dopo i lunghi lavori di restauro, tornano a splendere i cinquecenteschi affreschi dei saloni, le decorazioni liberty del Coppedè, e torna a vivere il giardino degli agrumi.

Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli.
Partenza ore 7,30 da piazza Castello.
Quota: 65 euro (pullman, visite, biglietti di ingresso, prenotazioni, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Sabato 31 marzo 2012 :
LE GRANDI RESIDENZE SABAUDE:
STUPINIGI e la VILLA DELLA REGINA

Provincia di Torino
Associazione Clessidra - La palazzina di caccia di Stupinigi

Associazione Clessidra - La Villa della Regina a TorinoLa famiglia reale dei Savoia cominciò nel XVI secolo a commissionare il rifacimento di antichi castelli (anche di epoca romana) e la costruzione di nuove residenze, delizie e capricci, nella cintura verde che circonda la capitale del Regno di Sardegna, Torino. Questi beni sono stati inseriti nell’elenco del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e spiccano per la bellezza e particolarità, costruiti in una miscela tra lo stile manieristico e il trionfante barocco piemontese. Al termine di lunghi e radicali restauri, riapre i battenti l’incantevole palazzina di Caccia di Stupinigi, capolavoro barocco concepito da Filippo Juvarra, gemma mauriziana della Corona Delitiae di Torino e del Circuito delle Residenze Sabaude in Piemonte. Tutte le sale, interamente restaurate nelle splendenti decorazioni ad affresco, con stucchi, tappezzerie originali in seta e in carta dipinta, espongono gli arredi e i mobili preziosissimi, opera dei grandi ebanisti piemontesi quali Piffetti e Bonzanigo. Voluta nel ’600 quale bucolica vigna da Maurizio di Savoia, principe e cardinale, la Villa della Regina, luogo di straordinaria rilevanza storico-artistica, ambientale e paesaggistica, guarda la città di Torino dalla collina oltre il Po. Danneggiata dai bombardamenti del 1942 e lasciata in stato di abbandono, è stata da pochi anni aperta al pubblico dopo il decennale restauro.

Visita guidata a cura di Mirella Savarino.
Partenza ore 7,30 da piazza Castello.
Quota: 55 euro (pullman, visite, biglietto d'ingresso, dispensa, radiocuffie)


Associazione Clessidra - Santuario di Santa Maria della Croce a CremaMercoledì 11 aprile 2012 :
CREMA RINASCIMENTALE
Provincia di Cremona
Crema è ricca di opere d’arte e di testimonianze storiche del gran numero di culture che, durante i secoli, hanno attraversato il territorio. In particolare, il Rinascimento ha lasciato significativi capolavori. Santuario di S. Maria della Croce: magnifico edificio progettato da Giovanni Battagio, che ispirato da Leonardo e da Bramante, realizzò una delle più alte espressioni del Rinascimento lombardo. Il Museo Civico di Crema e del Cremasco è collocato all’interno del convento rinascimentale di Sant’Agostino che costituisce uno degli edifici più suggestivi del centro storico. Le collezioni sono distribuite all’interno dell’intero complesso monumentale che si raccoglie intorno a due magnifici chiostri e compongono una ricca documentazione relativa alla storia, l’arte e la cultura di Crema e del suo territorio. Nell’antico refettorio del monastero si conserva uno straordinario ciclo di affreschi della Crocifissione e dell’Ultima Cena, realizzati da Giovan Pietro da Cemmo tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 13,30 da piazzale Lodi.
Quota: 30 euro (pullman privato, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Sabato 21 aprile 2012 ;
Domenica 13 maggio 2012 :

"DA VERMEER A KANDINSKY. Capolavori dai musei del mondo a Rimini"
Rimini, Castel Sismondo
Associazione Clessidra - Mostra "Da Vermeer a Kandinsky" a Rimini

Una grande mostra a Castel Sismondo, la rocca Malatestiana di Rimini progettata a metà Quattrocento da Filippo Brunelleschi, suggestiva sede espositiva quant'altre mai: una grande lezione di storia dell'arte aperta e comprensibile a tutti, con opere che partiranno da metà Quattrocento fino al Novecento. E con la collaborazione, per il catalogo di studio, di alcuni tra i principali studiosi del mondo. Di ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell'arte, è stato scelto il secolo, o i secoli, di maggior gloria, e all'interno di quel secolo, specialmente per l'Italia, la realtà "regionale"maggiormente rappresentativa. A solo titolo di esempio, il Settecento italiano sarà riservato alla pittura veneziana da Canaletto a Guardi, da Tiepolo a Bellotto. E quelli verranno rappresentati nella mostra con una scelta di opere che sia in grado di circoscriverli al meglio. Così come la Toscana e il Veneto nel Cinquecento, il caravaggismo nel Seicento, ancora una volta a titolo di mero esempio. In questo modo si otterrà una visione ampia e globale delle principali personalità che hanno indelebilmente segnato il corso della storia dell'arte degli ultimi cinque secoli, sia in Europa che in America. Gli ambiti della mostra: PITTURA A VENEZIA NEL QUATTROCENTO E NEL CINQUECENTO; PITTURA NELL'ITALIA CENTRALE TRA QUATTROCENTO E CINQUECENTO; PITTURA IN ITALIA NEL CINQUECENTO E NEL SEICENTO; PITTURA A VENEZIA NEL SETTECENTO; EL SIGLO DE ORO IN SPAGNA NEL SEICENTO; LA GOLDEN AGE DELLA PITTURA FIAMMINGA E OLANDESE; PITTURA IN INGHILTERRA TRA SETTECENTO E OTTOCENTO; L'ETA' DELL'IMPRESSIONISMO E I SUOI PRECEDENTI; PITTURA NEL XX SECOLO IN EUROPA.

In mostra, quindi, i maggiori pittori che hanno caratterizzato l'arte europea dal '400 al '900: Vermeer, Mantegna, Canaletto, Tiziano, Guercino, Velasquez, Goya, Poussin, Monet, Renoir, Manet, Van Gogh, Rembrandt, Van Dyck, Turner, Picasso, Kandinsky, etc.. Si tratta di un evento grandioso, destinato a richiamare a Rimini gli appassionati d'arte da tutta Italia che avranno una possibilità straordinaria di ammirare capolavori che non hanno mai messo piede prima d'ora in Italia.

Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli.
Partenza ore 7 da piazza Castello.
Quota: 60 euro (pullman, visita, biglietto d'ingresso, prenotazioni, dispensa, radiocuffie)


Associazione Clessidra - Santa Maria del Tiglio a GravedonaDomenica 22 aprile 2012 :
LENNO, GRAVEDONA, PIONA
Provincia di Como
Sulle tracce dei magistri commàcini: maestranze prealpine itineranti, esperte nel taglio e nell’uso della pietra, secondo segreti di bottega, all’origine del mito moderno dei liberi muratori medievali (“franchi massoni” alla francese). A questi maestri si deve la diffusione dello stile romanico dalle regioni d’origine in tutta Italia; particolarmente abili furono nell’adattare i modelli di abbazie cluniacensi e normanne alla tradizione italiana. Lenno: situato in una delle zone più affascinanti del Lario, la fascia costiera detta Tremezzina, custodisce un battistero romanico. Gravedona: chiesa di S.Maria del Tiglio, antico battistero dalla peculiare forma architettonica, una delle chiese più antiche della provincia, un perfetto esempio di Romanico comasco, con influenze transalpine, soprattutto renane e borgognone. Piona: la sua affascinante abbazia è inserita in un paesaggio di eccezionale e struggente bellezza, sulla punta di una piccola penisola, l’Olgiasca, che, come un dito adunco, si insinua nel lago creando un’insenatura che le aggiunge fascino.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 da piazza Castello.
Quota: 50 euro (pullman , visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - Il Santuario della Madonna del Latte a GionzanaDomenica 29 aprile 2012 :
LA PIANURA NOVARESE,
dal Romanico al XVI secolo

Provincia di Novara
Associazione Clessidra - Il Santuario della Madonna del Latte a GionzanaUn itinerario di arte e architettura religiosa. Santuario della Madonna del Latte a Gionzana: splendidamente affrescata al suo interno, la chiesa è un piccolo oratorio in mezzo alla campagna. Al suo interno affreschi del XV secolo, interessanti e pieni di luce. Chiesa di Sant’Alessandro a Briona: riccamente affrescata; Battistero di San Giovanni ad Agrate Conturbia: raro esempio di battistero romanico, con vasca ottagonale incassata nel pavimento e una serie di affreschi del XV - XVI secolo. Nel corso del XX secolo un susseguirsi di restauri mirati hanno portato il battistero al suo antico splendore; Chiesa di San Marcello a Paruzzaro: l’interesse artistico della chiesa è legato al bel campanile romanico ed al vasto ciclo di affreschi risalenti al XV e XVI secolo, che ricopre quasi interamente le pareti interne.

Partenza ore 8,30 da piazza Castello.
Quota: 50 euro (pullman, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - S.Maria in Bressanoro a CastelleoneVenerdì 11 maggio 2012 :
CASTELLEONE. Apocalypsis Nova
Provincia di Cremona
Il santuario campestre di S. Maria in Bressanoro è la prima fondazione del beato Amedeo del Portogallo, il controverso predicatore che impressionò la duchessa Bianca Maria e Leonardo da Vinci. Una singolare vicenda di spiritualità, devozione e committenza è all’origine del santuario. A dispetto della non vasta fama, dovuta in gran parte alla collocazione periferica, l’originalità planimetrica e strutturale e la straordinaria precocità tipologica fanno della chiesa uno degli edifici di culto più interessanti della prima età rinascimentale nel territorio del ducato milanese. Custodisce un vasto ciclo di affreschi che culmina in una grandiosa Crocifissione.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 13,30 da piazzale Lodi.
Quota: 30 euro (pullman privato, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - Castell'ArquatoMartedì 15 maggio 2012 ;
Sabato 19 maggio 2012 ;
Venerdì 1° giugno 2012 :

MEDIOEVO NEI COLLI PIACENTINI
Provincia di Piacenza
Associazione Clessidra - Il ponte di BobbioItinerario nelle terre incastonate tra le propaggini dell’Appennino e la Bassa emiliana, con due fiumi, l’Arda e il Trebbia, che disegnano due valli ricche di tesori storici, artistici e paesaggistici. L’antico borgo medioevale di Castell’Arquato è un luogo di rara bellezza, carico di storia. La parte vecchia conserva intatta un’atmosfera magica, d’altri tempi, con le antiche case, i vicoli stretti, la Rocca Viscontea, il Palazzo del Podestà e la Collegiata. Vigoleno di Vernasca è uno dei borghi fortificati meglio conservati d’Italia, un incantevole angolo di Medioevo, circondato da viti e dominato dall’alta torre del castello, fatto edificare nel XII secolo. Ai piedi del Monte Penice, Bobbio, il cui centro storico, il cuore vivo della città, ha mantenuto intatte le caratteristiche del borgo medievale, un tempo centro cosmopolita di arte, cultura e scienza.

Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 8 da piazza Castello.
Quota: 50 euro (pullman, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - Il Ponte di San Rocco a VimercateMercoledì 16 maggio 2012 :
VIMERCATE: le meraviglie di Vicus Mercati
Provincia di Milano
Dall’antico insediamento romano del Vicus Mercati (borgo del mercato) alle tracce dell’epoca medioevale fino al periodo delle Ville di Delizia. Il percorso si snoda tra i principali monumenti del centro storico di Vimercate. Dopo la visita alle sale del Must Museo del territorio che ha sede nella settecentesca Villa Sottocasa, l’itinerario prosegue prima nel corpo nobile di Palazzo Trotti (sec. XVII-XVIII) con gli affreschi in stile barocchetto, poi nella suggestiva Chiesa di Santo Stefano (sec. X-XIX) con le fortificazioni e la cripta sotterranea fino a raggiungere, dopo una passeggiata per le strade del borgo medievale, il Ponte di San Rocco (sec. III-XIV), unico esempio di ponte romano fortificato in Lombardia.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da piazzale Lodi.
Quota: 33 euro (pullman privato, visite, biglietti d'ingresso, dispensa, radiocuffie, offerta chiesa)


Associazione Clessidra - MontisolaSabato 2 giugno 2012 :
IL SEBINO, tra Arte e Paesaggio
Provincia di Brescia
L'atmosfera e il patrimonio artistico del Lago d’Iseo. Iseo: l’antica Pieve di Sant’Andrea; Lovere: Accademia Tadini, tra i musei più antichi della Lombardia, con opere di Antonio Canova e dipinti di Bellini, Paris Bordon, Tiepolo e Hayez; Pisogne: Santa Maria della Neve, con uno straordinario ciclo di affreschi che raffigurano la Passione di Cristo, considerati uno dei punti più alti della poetica del Romanino; Montisola: perla del lago, una montagna in un’isola.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 da piazza Castello.
Quota: 50 euro (pullman, visite, biglietti d'ingresso, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - Il castello di Massino ViscontiDomenica 3 giugno 2012 :
IL VERGANTE, la terra tra i due laghi
Provincia di Novara
Il Vergante è la piccola catena montuosa che fa da spartiacque tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Pur incalzata dall’autostrada del Sempione e dall’espansione delle vicine città, questa regione è per il momento riuscita a sfuggire alla cementificazione. Massino Visconti, considerato “la finestra sul Lago Maggiore”, è un antico borgo che fu infeudato ai Visconti. Il Castello, di proprietà privata, nacque con l’originaria funzione di convento per i monaci di San Gallo per divenire, nel giro di poco più di un secolo, la residenza di campagna della famiglia Visconti. Scendendo verso il lago, Arona presenta parecchi sono gli scorci architettonici, le opere sacre ed i luoghi degni di nota da visitare.

Partenza ore 8,30 da piazza Castello.
Quota: 50 euro (pullman, visite, biglietto d'ingresso, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)


Associazione Clessidra - Il chiostro di VoltorreGiovedì 14 giugno 2012 :
ROMANICO SUL LAGO DI VARESE
Provincia di Varese
Nascosto tra case coloniche e piante, il chiostro di Voltorre, struttura formata dalla torre campanaria e dal chiostro, costruito attorno all’anno mille dai frati benedettini cluniacensi, costituisce uno fra i più interessanti esemplari di arte romanica lombarda del territorio varesino. A breve distanza, il Lago di Varese, inserito in una splendida posizione geografica, ai piedi del massiccio del Campo dei Fiori.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 14 da Bisceglie.
Quota: 30 euro (pullman privato, visite, biglietti d'ingresso, dispensa, radiocuffie, offerte)


Associazione Clessidra - Il trenino rosso del BerninaSabato 16 giugno 2012 ;
Sabato 23 giugno 2012 :

IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA
Tirano-St.Moritz
Associazione Clessidra - Il museo Segantini a St.MoritzLa ferrovia, una delle più alte d’Europa, parte da Tirano a 492 m di quota, e dopo 55 gallerie, 196 viadotti e pendenze fino al 70 per mille che il trenino rosso supera con nonchalance e senza cremagliera, raggiunge i 2257 m dell’Ospizio del Bernina e scende fino ai 1775 di St. Moritz, attraversando scenari alpini mozzafiato. Il trenino è dotato di carrozze, alcune delle quali completamente scoperte, da cui è possibile ammirare il panorama a 360°. Questa gita offre la possibilità di passare alcune ore a stretto contatto con la natura, respirare il profumo dei boschi, lasciarsi accarezzare dalla brezza ed abbronzare dal sole alpino. La ferrovia Retica, che mette sinuosamente in comunicazione il nord e il sud d’Europa, ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Unesco. A St. Moritz, visita al Museo Segantini, con il monumentale trittico delle Alpi La vita – La natura – La morte (diventare – essere – morire) e i dipinti dei diversi periodi creativi di Segantini, che rappresentano l’esposizione di opere più completa dell’innovatore della pittura alpina. I suoi dipinti narrano dell’esistenza umana in perfetta armonia con la natura.

Visita guidata a cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 7 da piazza Castello.
Quota: 70 euro (pullman, biglietto trenino, visite, biglietti d'ingresso, dispensa, radiocuffie)


Associazione Clessidra - Mostra di Adolfo Wildt a ForlìDomenica 17 giugno 2012 :
"ADOLFO WILDT. L'anima e le forme
tra Michelangelo e Klimt"

Forlì, Musei di San Domenico
Il Museo di San Domenico a Forlì ospita una mostra dedicata ad Adolfo Wildt, genio dimenticato del Novecento italiano. Si è voluto scommettere su questo personaggio, tra i più sofisticati e colti del secolo scorso, per cercare di restituirgli la popolarià che merita grazie ad un’esposizione completa e di grande qualità. La grande arte di Wildt viene messa a confronto con i capolavori di maestri del passato che per lui furono sicure fonti di ispirazione come Fidia, Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante, Michelangelo, Bramantino, Bronzino, Bambaia, Bernini, Canova, e con i moderni con cui si è originalmente confrontato tra cui Previati, Mazzocutelli, Rodin, Klimt, De Chirico, Morandi, Casorati, Fontana, Melotti. La più grande retrospettiva mai realizzata su Wildt offre una sequenza di capolavori mozzafiato. Wildt è un caso unico nell’arte, con la sua incredibile eccellenza tecnica, lo stra- ordinario eclettismo. A completamento della giornata, visita alla Pinacoteca Civica di Forlì.

Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli.
Partenza ore 7 da piazza Castello.
Quota: 65 euro (pullman , visite, biglietti d'ingresso, prenotazioni, dispensa, radiocuffie)


Associazione Clessidra - Il giardino alpino ChanousiaSabato 7 luglio 2012 :
UNA GIORNATA AL COLLE DEL
PICCOLO SAN BERNARDO

Provincia di Aosta
Il Colle del Piccolo San Bernardo è un concentrato di storia e di interessi naturalistici. Prima di salire a La Thuile, breve sosta all’orrido di Prè-Saint-Didier, breve e agevole passeggiata di 400 m per raggiungere una stretta gola in cui scorrono le spumeggianti acque della Dora di La Thuile. Si giunge ad un antico ponte di pietra ad arco dove sgorga la sorgente di acqua calda che alimenta le vicine terme. Pranzo libero a La Thuile, tranquilla località ai piedi del ghiacciaio del Ruitor. La strada da La Thuile sale con ampi tornanti attraversando prima prati e pendii un tempo coltivati a cereali, poi attraversa un bosco e giunge ad ampie praterie alpine, a metà luglio in piena fioritura. Superbo panorama sul Monte Bianco. Prima di giungere al valico, a fianco della strada vi è il Lago Verney, uno dei più estesi della regione, racchiuso in un ampia conca. Al Colle la strada attraversa un antico Cromlech, un cerchio di pietre preistorico con probabile funzione astronomica. A fianco del cromlech vi sono i resti di una mansio e di un tempietto romano. Associazione Clessidra - IL giardino alpino ChanusiaIl posto tappa si trovava lungo la Via delle Gallie che già anticamente passava attraverso l’Alpis Graia. Nei dintorni vi sono anche resti di fortificazioni militari erette durante l’ultimo conflitto mondiale. Sul Colle, appena oltre il confine, vi è l’importante giardino alpino Chanousia. In un ettaro di terreno sono stati ricostruiti ambienti diversi, in grado di ospitare oltre 1.200 specie di piante di montagna. Il periodo vegetativo a queste quote (2.170 m) è molto breve, così nei 2-3 mesi estivi assistiamo ad un’autentica esplosione di fioriture. Il giardino venne creato a fine ‘800 dall’abate Pierre Chanoux ma venne poi abbandonato durante l’ultima guerra per poi rinascere fortunatamente nel 1978. Anche gli ambienti naturali attorno al giardino, torbiere, macereti e praterie, ospitano una ricca e interessante flora spontanea. Poco oltre vi è lo storico Ospizio, anch’esso abbandonato durante la II guerra mondiale e recentemente restaurato, è oggi sede di un punto informazioni. E’ una delle testimonianze della fitta rete ospitaliera che in passato accoglieva i numerosi pellegrino diretti ai luoghi santi. Lungo la discesa, eventuale breve sosta al piccolo villaggio di Pont Serrand, bell’esempio di antico villaggio alpino.

Visita guidata a cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 8 da piazza Castello.
Quota: 50 euro (pullman, visite, dispensa, radiocuffie, offerte chiese)