Visite guidate a cura di Mirella Savarino. |
Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli. |
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Margherita costituisce un interessante soggetto storico e privato nell'ambito della lettura della storia unitaria italiana, non solo per essere stata la prima Regina dell'Italia unita, ma anche per quel particolare stile che Margherita impose con la propria forte personalità e il proprio ruolo sull'opinione pubblica italiana, tanto da creare un vero riferimento culturale e sociale per oltre mezzo secolo. Il fenomeno del "margheritismo", fondato sul sottile potere di attrazione che la regina esercita non solo su artisti e intellettuali, ma anche sulla gente comune, viene a costruire uno dei volti identitari del nostro paese sullo scenario d'Europa: è il trionfo della bellezza femminile, che lo stile della regina riesce ad incarnare in tutte le sue più svariate e articolate sfaccettature. Margherita, inoltre, proprio come una sovrana moderna, ha vissuto gioie e dolori personali e della nazione. L'unione tra Margherita e Umberto ha avuto per Vittorio Emanuele II un alto significato politico: doveva rinnovare e rafforzare l'immagine della dinastia regnante, uscita indebolita dalla terza guerra d'Indipendenza contro l'Austria e avvicinare il popolo alla Corona. In seguito, poi, il matrimonio felice si trasforma in un rapporto di indifferenza tra i due coniugi. Umberto, infatti, ancor prima del fidanzamento ufficiale con Margherita frequentava altre donne. In particolare la duchessa Eugenia Litta Bolognini, che abitava nell'omonima villa di Vedano, poco distante dalla reggia monzese. Il re era solito percorrere il sentiero che univa le due dimore, dopo l'aperitivo con la regina, per andare a cenare con la sua favorita. Margherita una sera, entrando nella camera da letto del marito lo sorprese impegnato con la Litta e decise di andarsene e abbandonare il marito infedele. L'intervento del suocero, che le ricordò il suo ruolo, le fece cambiare idea. Del resto Margherita, non si sottrasse mai al suo ruolo di regina stando sempre accanto al marito e sostenendolo in qualsiasi scelta politica. Fino al 1 luglio del 1900 quando Umberto viene ucciso per mano dell'anarchico Bresci, lasciando così Margherita in uno stato di costernazione e di malinconia che la accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli. |
Sabato 31 marzo 2012 :
Visita guidata a cura di Mirella Savarino. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Sabato 21 aprile 2012 ; Una grande mostra a Castel Sismondo, la rocca Malatestiana di Rimini progettata a metà Quattrocento da Filippo Brunelleschi, suggestiva sede espositiva quant'altre mai: una grande lezione di storia dell'arte aperta e comprensibile a tutti, con opere che partiranno da metà Quattrocento fino al Novecento. E con la collaborazione, per il catalogo di studio, di alcuni tra i principali studiosi del mondo. Di ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell'arte, è stato scelto il secolo, o i secoli, di maggior gloria, e all'interno di quel secolo, specialmente per l'Italia, la realtà "regionale"maggiormente rappresentativa. A solo titolo di esempio, il Settecento italiano sarà riservato alla pittura veneziana da Canaletto a Guardi, da Tiepolo a Bellotto. E quelli verranno rappresentati nella mostra con una scelta di opere che sia in grado di circoscriverli al meglio. Così come la Toscana e il Veneto nel Cinquecento, il caravaggismo nel Seicento, ancora una volta a titolo di mero esempio. In questo modo si otterrà una visione ampia e globale delle principali personalità che hanno indelebilmente segnato il corso della storia dell'arte degli ultimi cinque secoli, sia in Europa che in America. Gli ambiti della mostra: PITTURA A VENEZIA NEL QUATTROCENTO E NEL CINQUECENTO; PITTURA NELL'ITALIA CENTRALE TRA QUATTROCENTO E CINQUECENTO; PITTURA IN ITALIA NEL CINQUECENTO E NEL SEICENTO; PITTURA A VENEZIA NEL SETTECENTO; EL SIGLO DE ORO IN SPAGNA NEL SEICENTO; LA GOLDEN AGE DELLA PITTURA FIAMMINGA E OLANDESE; PITTURA IN INGHILTERRA TRA SETTECENTO E OTTOCENTO; L'ETA' DELL'IMPRESSIONISMO E I SUOI PRECEDENTI; PITTURA NEL XX SECOLO IN EUROPA. In mostra, quindi, i maggiori pittori che hanno caratterizzato l'arte europea dal '400 al '900: Vermeer, Mantegna, Canaletto, Tiziano, Guercino, Velasquez, Goya, Poussin, Monet, Renoir, Manet, Van Gogh, Rembrandt, Van Dyck, Turner, Picasso, Kandinsky, etc.. Si tratta di un evento grandioso, destinato a richiamare a Rimini gli appassionati d'arte da tutta Italia che avranno una possibilità straordinaria di ammirare capolavori che non hanno mai messo piede prima d'ora in Italia. Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Partenza ore 8,30 da piazza Castello. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Alberto Marchesini. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Partenza ore 8,30 da piazza Castello. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Valentino Scrima. |
Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli. |
Visita guidata a cura di Donato Arcaro. |
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