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Orvieto Palazzo Farnese a Caprarola

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DAL 17 AL 20 SETTEMBRE 2026

DALLE CITTA’ DEL TUFO AI FASTI DEI FARNESE

VIAGGIO TRA ORVIETO, TUSCIA E BORGHI SOSPESI

Un itinerario di grande suggestione nel cuore dell'Italia antica, tra Lazio e Umbria, alla scoperta di un territorio in cui arte, storia e paesaggio si intrecciano in modo sorprendente. Tra rupi di tufo, vallate silenziose, borghi medievali, solenni architetture sacre e raffinate dimore rinascimentali, il viaggio conduce nel cuore di una terra ricchissima di memorie antiche e testimonianze artistiche di straordinario valore.

ORVIETO: offre un’immersione completa in una delle città d’arte più scenografiche d’Italia, adagiata su un imponente sperone di tufo che domina la valle sottostante. Il centro storico, ricco di vicoli medievali, palazzi nobiliari e scorci panoramici, accompagna il visitatore in un’atmosfera sospesa nel tempo. Fulcro della visita è il magnifico Duomo di Santa Maria Assunta, capolavoro assoluto dell’architettura gotica italiana. La sua facciata, riccamente decorata con mosaici e sculture, introduce a un interno solenne, dove spicca la straordinaria Cappella di San Brizio, celebre per il ciclo di affreschi di Luca Signorelli dedicato al Giudizio Universale, uno dei vertici assoluti della pittura rinascimentale. La passeggiata prosegue nel cuore più autentico della città fino al quartiere di San Giovenale, con sosta al suggestivo Pozzo della Cava, un complesso sotterraneo che racconta secoli di storia etrusca, medievale e rinascimentale attraverso ambienti scavati nel tufo. La visita si conclude presso la Chiesa di San Domenico, uno dei primi esempi di architettura gotica domenicana, dove si conserva il monumento funebre del cardinale de Braye, capolavoro scultoreo di Arnolfo di Cambio, testimonianza fondamentale della transizione verso la scultura gotica italiana. Museo etrusco nazionale: un affascinante viaggio alle origini della civiltà etrusca, una delle culture più raffinate e misteriose dell’Italia antica. Attraverso un ricco percorso espositivo, il museo custodisce reperti archeologici di straordinario valore: urne funerarie, corredi tombali, ceramiche, bronzi e testimonianze della vita quotidiana che raccontano l’evoluzione delle principali città etrusche. PALAZZO FARNESE DI CAPRAROLA: il maestoso palazzo rappresenta uno dei massimi capolavori del rinascimento italiano e una delle residenze cardinalizie più spettacolari d’Europa. La struttura, a pianta pentagonale, si sviluppa attorno a un elegante cortile circolare interno, fulcro scenografico dell’intero complesso. La visita guidata conduce attraverso i sontuosi Appartamenti Cardinalizi, ambienti riccamente affrescati che raccontano, attraverso cicli pittorici allegorici e storici, la potenza e il prestigio della famiglia Farnese. Tra gli elementi più scenografici spicca la monumentale Scala Regia, capolavoro architettonico che accompagna il visitatore in un percorso ascensionale di grande impatto visivo. Il percorso prosegue nelle sale affrescate del piano nobile, tra cui la celebre Sala del Mappamondo, dove sono rappresentate le conoscenze geografiche del XVI secolo, testimonianza dell’apertura culturale e scientifica dell’epoca. CASTEL SANT’ELIA, uno dei gioielli meno conosciuti della Tuscia viterbese: Basilica di Sant’Elia, immersa nel suggestivo scenario della Valle Suppentonia, è uno dei più importanti esempi di architettura romanica del Lazio. Edificata all’inizio dell’XI secolo sui resti di un antico monastero, custodisce magnifici affreschi medievali, un raffinato pavimento cosmatesco e una suggestiva cripta. CIVITA CASTELLANA: cuore religioso e storico, il Duomo di Santa Maria Maggiore è uno dei più significativi monumenti medievali del Lazio. Costruito tra il XII e il XIII secolo, presenta una splendida facciata, impreziosita da raffinati mosaici e decorazioni marmoree. All’interno si conservano importanti opere d’arte, eleganti colonne provenienti da edifici romani e una suggestiva cripta che testimonia le antiche origini della città. CELLENO: offre un’esperienza suggestiva e fuori dal tempo, alla scoperta di uno dei più affascinanti borghi abbandonati del Lazio. L’antico centro medievale, si presenta come un luogo sospeso, dove le case in tufo rosso, segnate dal tempo e in parte crollate, raccontano la storia di un progressivo abbandono che ha trasformato il borgo in un’autentica testimonianza archeologica a cielo aperto. Durante la visita si percorrono vicoli silenziosi e scenografici, quasi irreali, che conducono ai resti del Castello Orsini, con la sua torre e l’antico fossato, fulcro difensivo dell’insediamento medievale. L’atmosfera è resa ancora più intensa dal paesaggio circostante, con ampi scorci sulla valle del Tevere e sui caratteristici calanchi della Tuscia. MONTEFIASCONE, un borgo che offre un interessante connubio tra arte, storia religiosa e tradizioni locali, inserito in un contesto paesaggistico di grande bellezza con vista sul lago di Bolsena: la Basilica di San Flaviano è uno dei più interessanti esempi di architettura romanica della Tuscia. Il complesso, caratterizzato da una doppia chiesa sovrapposta, colpisce per la sua struttura originale e per l’atmosfera di grande fascino storico e spirituale. All’interno si possono ammirare ambienti essenziali ma ricchi di testimonianze medievali, tra cui affreschi, elementi decorativi e la celebre memoria legata alla figura del viaggiatore tedesco Defuk e al vino “Est! Est!! Est!!!”, che ha reso Montefiascone famosa nel mondo. ACQUAPENDENTE: la visita conduce alla scoperta della Cattedrale del Santo Sepolcro, uno dei luoghi religiosi più significativi della Tuscia. L’edificio, di origini medievali, custodisce al suo interno la preziosa cripta romanica del Santo Sepolcro, tra le più importanti testimonianze di architettura sacra dell’Italia centrale. Caratterizzata da un impianto austero e suggestivo, è legata a una tradizione devozionale antichissima che richiama il modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme, conferendo al luogo un forte valore spirituale e storico. L’atmosfera raccolta e l’essenzialità delle forme architettoniche rendono la visita un’esperienza di grande intensità.

Quando

Quando: dal 17 al 20 settembre 2026

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Castello di Neuschwanstein Castello di Hohenschwangau

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DAL 14 AL 17 OTTOBRE 2026

SULLE STRADE DELLA GERMANIA ROMANTICA

CITTÀ IMPERIALI, VIE STORICHE E SOGNI DA RE

Viaggio nella Germania meridionale, tra Baviera e Svevia storica, alla scoperta di città imperiali, borghi medievali, capolavori d’arte e paesaggi di grande suggestione. L’itinerario attraversa luoghi in cui storia romana, medioevo, rinascimento e barocco si intrecciano con tradizioni religiose e dinastiche, tra piazze eleganti, antiche strade mercantili, chiese monumentali e palazzi storici. A completare il percorso, i castelli legati al sogno romantico di un sovrano visionario, sospesi tra montagne, laghi e immaginario fiabesco. Un itinerario affascinante, pensato per scoprire una Germania elegante e colta.

AUGSBURG, una delle città più antiche e prestigiose della Germania meridionale, fondata in epoca romana, la cui storia è legata al ruolo di città imperiale, che ancora oggi si riflette nell’eleganza delle sue piazze, delle chiese e dei palazzi monumentali. Rathausplatz, uno degli spazi urbani più scenografici di Augusta, dominata dal Palazzo Municipale rinascimentale, uno dei più importanti a nord delle Alpi; Cattedrale: grande duomo romanico-gotico, con le celebri vetrate medievali, tra le più antiche della Germania; Chiesa di Sant’Anna: legata alla Riforma protestante e alla memoria di Martin Lutero, conserva anche la cappella funeraria dell’importante famiglia dei Fugger, una delle prime importanti testimonianze del Rinascimento italiano a nord delle Alpi. Maximilianstraße, una delle vie più eleganti della città, con le sue fontane monumentali; Palazzo Schaezler: una raffinata residenza settecentesca che testimonia il gusto aristocratico e la ricchezza della città in età barocca e rococò. Celebre per il suo sontuoso salone delle feste, conserva ambienti di grande eleganza e raccolte artistiche di rilievo, offrendo uno sguardo privilegiato sulla vita nobiliare e culturale dell’epoca; Basilica dei Santi Ulrico e Afra: un alto esempio di architettura gotica in Germania, al cui interno sono custoditi tre giganteschi e preziosissimi altari tardo-rinascimentali ritenuti un capolavoro assoluto della scultura tedesca del periodo. RAIN AM LECH, graziosa cittadina della Baviera sveva lungo la Strada Romantica, è conosciuta come “città dei fiori” per i suoi parchi, i giardini e le curate decorazioni floreali che accompagnano il centro storico. Partiremo da piazza del Municipio, dove ci accoglierà la strada del conte Tilly, che ricorda uno degli episodi più importanti della Germania del Seicento. Continueremo attraverso le stradine del centro storico tra le suggestive case medievali divenute Patrimonio dell’Unesco, per terminare nella Chiesa di San Giovanni. DONAUWÖRTH, una deliziosa città bavarese situata dove il fiume Wörnitz incontra il Danubio. Antica città imperiale, conserva un centro storico elegante e raccolto. Il cuore della città è la Reichsstraße, lunga via storica fiancheggiata da case colorate con frontoni tipicamente tedeschi, ricostruite con grande cura dopo la seconda guerra mondiale. Tra i monumenti principali spicca il Monastero di Heilig Kreuz, importante centro religioso ricostruito in forme tardo-barocche nel Settecento. FRIEDBERG, una piccola città storica con un centro medievale ben conservato, racchiuso in parte da antiche mura, con l’elegante Maximilianstraße e la piazza del municipio, dove si trovano case borghesi restaurate e una tipica atmosfera sveva-bavarese. Sopra la città si trova lo Schlossberg, la collina del castello, uno dei luoghi più suggestivi di Friedberg: oggi restano soprattutto la chiesa e alcuni tratti delle fortificazioni, ma il punto panoramico offre una bella vista sul centro e sulla pianura del fiume Lech. LANDSBERG AM LECH: una delle cittadine più scenografiche della Baviera, affacciata direttamente sul fiume Lech, lungo la Strada Romantica. Il suo centro storico è piccolo ma molto fotogenico, con case color pastello e piazze ben conservate. Il simbolo della città è la Bayertor, una porta medievale imponente che segna scenograficamente l’ingresso al nucleo antico e testimonia il passato fortificato. Da qui si raggiunge la Hauptplatz, la piazza principale, circondata da edifici storici e portici eleganti. Uno degli elementi più particolari è il sistema di dighe e cascate sul Lech, che attraversa il centro creando scorci molto caratteristici e rumorosi giochi d’acqua. WIESKIRCHE (Chiesa del Salvatore Flagellato nel Prato): patrimonio Unesco e situata in aperta campagna, colpisce per la sua imponenza e per la sua straordinaria ricchezza dell’interno. È considerata uno dei massimi capolavori del Rococò bavarese. CASTELLO DI NEUSCHWANSTEIN: è uno dei castelli più iconici al mondo, voluto dal re Ludovico II di Baviera come rifugio romantico ispirato alle leggende medievali e alle opere di Wagner. Non si tratta di un castello militare, ma di una “costruzione ideale”, pensata come mondo immaginario. All’interno si attraversano le sale private del re, la sala del trono, la sala dei cantori e gli ambienti residenziali, tutti caratterizzati da uno stile neogotico estremamente scenografico. Scopriremo il significato simbolico degli ambienti, il rapporto di Ludwig II con la musica e l’arte e il contesto storico della sua vita isolata. A breve distanza e a differenza del vicino castello “da fiaba”, il CASTELLO DI HOHENSCHWANGAU è più intimo e “vissuto”, con un’atmosfera residenziale reale piuttosto che scenografica. In posizione panoramica sopra il lago Alpsee, è il castello in cui crebbe il re Ludovico II di Baviera e che influenzò la sua fantasia quando volle costruire Neuschwanstein. All’interno, un percorso attraverso sale arredate in stile romantico-biedermeier del XIX secolo, con mobili originali, affreschi storici e decorazioni che raccontano episodi della storia medievale tedesca e delle leggende cavalleresche.

Quando

Quando: dal 14 al 17 ottobre 2026

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Viaggio in Cina

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- DAL 10 AL 12 NOVEMBRE 2026
- DAL 17 AL 19 NOVEMBRE 2026

ARMONIE VENEZIANE

ARTE, LAGUNA E SPIRITUALITÀ

Un’esperienza straordinaria nel cuore di Venezia: un’isola sconosciuta, calli eleganti, palazzi storici, chiese di arte e spiritualità. L’itinerario conduce attraverso angoli incantati, scorci sulla laguna e tesori preziosi, offrendo un’esperienza indimenticabile per lo spirito e per i sensi.

Visita all’ISOLA DI SAN FRANCESCO DEL DESERTO, uno dei luoghi più silenziosi e suggestivi della laguna veneziana. Uno spazio molto diverso dall’immagine consueta di Venezia: qui non ci sono calli affollate né palazzi monumentali, ma un’isola raccolta, immersa nella natura e nel silenzio. Proprio questo isolamento ne ha determinato la storia e il fascino. Il nome dell’isola richiama la presenza di San Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione sostò qui nel 1220, di ritorno dall’Oriente. In quel tempo l’isola era completamente disabitata, quasi un “deserto”, da cui deriva l’attuale denominazione. Nel corso dei secoli, questo luogo è diventato sede di una comunità francescana che ancora oggi vive qui stabilmente. Durante la visita avremo modo di attraversare il convento, i chiostri e i giardini: spazi semplici, coerenti con lo spirito francescano, dove ogni elemento invita alla riflessione e alla quiete. L’architettura non cerca di stupire, ma piuttosto di accompagnare un’esperienza interiore e anche il paesaggio circostante gioca un ruolo fondamentale: la laguna qui appare nella sua dimensione più autentica, lontana dal traffico e dal turismo di massa (visita guidata a cura dei frati). CÀ PESARO: uno dei più imponenti palazzi affacciati sul Canal Grande e straordinario esempio di architettura barocca veneziana. Il palazzo fu progettato nel Seicento da Baldassarre Longhena, autore anche della Basilica della Salute, e completato successivamente da Antonio Gaspari. Fin dall’esterno si percepisce la sua funzione rappresentativa: la facciata in pietra d’Istria, solenne e armoniosa, riflette il prestigio della famiglia Pesaro. Ospita la Galleria Internazionale d’Arte Moderna, dove sono conservate opere fondamentali tra Ottocento e Novecento. Qui possiamo incontrare artisti di rilievo internazionale come Gustav KlimtWassily Kandinsky,  Paul KleeMarc Chagall,  Auguste Rodin e Medardo Rosso. Un interessante dialogo tra contenitore e contenuto: da un lato l’architettura barocca, pensata per celebrare il potere e la ricchezza, dall’altro le opere moderne, spesso innovative e talvolta provocatorie. CHIESA DI SAN POLO: una delle più antiche chiese della città, situata nel cuore del sestiere di San Polo, a pochi passi dal vivace campo omonimo. Entrando, ci troviamo in uno spazio ampio e luminoso, dove emergono importanti opere della pittura veneziana. Tra queste spiccano i lavori di Giambattista Tiepolo, autore della suggestiva Via Crucis, capace di coniugare drammaticità e leggerezza cromatica. La chiesa custodisce anche opere di altri artisti della tradizione veneta, offrendo uno spaccato significativo dell’evoluzione artistica della città. SCUOLA GRANDE DI SAN ROCCO: uno dei luoghi più straordinari di Venezia. La Scuola nacque nel '400 come confraternita laica dedicata a San Rocco, invocato soprattutto contro la peste, una delle grandi paure della Venezia di allora. Grazie al prestigio e alle ricchezze accumulate, l’istituzione poté costruire questa sede monumentale, simbolo di devozione ma anche di rappresentanza. Ciò che rende questo luogo unico è il ciclo pittorico realizzato da Tintoretto, uno dei più grandi maestri del 500. Tra il 1564 e il 1587, Tintoretto decorò quasi interamente gli ambienti della Scuola, creando un racconto visivo di straordinaria potenza. Durante la visita attraverseremo sale diverse, ognuna con una funzione precisa nella vita della confraternita, ma tutte unite dalla presenza delle sue opere: scene dell’Antico e Nuovo Testamento, caratterizzate da luci drammatiche, prospettive ardite e un forte senso narrativo. MUSEO DI CÀ REZZONICO: uno dei più affascinanti palazzi del Canal Grande, oggi sede del Museo del Settecento veneziano. Questo edificio rappresenta in modo esemplare la grande stagione del barocco veneziano: iniziato su progetto di Baldassarre Longhena e completato nel 700 da Giorgio Massari, fu acquistato dalla famiglia Rezzonico, che lo trasformò in una dimora sontuosa, degna del proprio prestigio. Entrando, faremo un vero e proprio viaggio nel '700 veneziano, un’epoca di grande raffinatezza artistica ma anche di ultimi splendori della Serenissima. Le sale conservano arredi, affreschi e opere che restituiscono l’atmosfera della vita aristocratica dell’epoca. Tra i protagonisti che incontreremo ci sono Giambattista Tiepolo, con le sue spettacolari decorazioni luminose e teatrali, e Pietro Longhi, che ci racconta invece scene di vita quotidiana, più intime e borghesi. Ogni ambiente è pensato per stupire: scaloni monumentali, saloni da ballo, soffitti affrescati. Non si tratta solo di un museo, ma di una vera casa nobiliare che conserva ancora oggi il fascino e il gusto di un’epoca.

Quando

Quando: dal 10 al 12 novembre 2026;
dal 17 al 19 novembre 2026.

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Viaggio in Salento

Salento 2026 1
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DAL 6 AL 10 DICEMBRE 2026

DALLA GRECIA SALENTINA A LEUCA FINIBUS TERRAE

CITTA’ D’ARTE E BORGHI DEL SALENTO

Il Salento è una terra di incontri e stratificazioni, un lembo di Puglia sospeso tra Adriatico e Ionio, dove popoli, lingue, dominazioni e tradizioni hanno lasciato tracce profonde nel paesaggio urbano e naturale, nell’architettura, nella spiritualità e nella cultura materiale.

LECCE, capitale culturale del Salento e cuore artistico della regione, accoglie il visitatore con l’eleganza luminosa della pietra leccese, tenero calcare locale che ha permesso agli scalpellini di creare facciate ricchissime, portali, balconi, chiese e palazzi dall’inconfondibile gusto barocco. Il centro storico conserva anche le tracce dell’antica Lupiae romana, visibili nell’anfiteatro e nel teatro, ma è soprattutto tra Piazza Duomo, Piazza Sant’Oronzo, la Basilica di Santa Croce e il vicino Palazzo dei Celestini che la città rivela la sua identità più scenografica: un intreccio di arte, fede, nobiltà urbana e raffinata cultura decorativa, che fa di Lecce uno dei vertici del barocco italiano e una delle più affascinanti città d’arte del Mezzogiorno. Intorno ad essa si sviluppa una costellazione di centri che raccontano le diverse anime del territorio. Nei borghi della Grecìa Salentina, sopravvive una delle identità più originali del Salento, legata alla memoria bizantina, alla tradizione linguistica del griko, il dialetto neo-greco ancora associato a quest’area ellenofona del Salento, e la stagione medievale degli Orsini del Balzo, che si intrecciano in modo particolarmente suggestivo. SOLETO, antica contea degli Orsini del Balzo, conserva un centro storico raccolto e suggestivo, dominato dalla celebre Guglia Orsiniana, slanciata torre gotica alta circa 45 metri, realizzata alla fine del Trecento, che ricorda il prestigio raggiunto dal borgo tra Medioevo e Rinascimento e divenuta il simbolo del paese. GALATINA, più ampia e monumentale, sorprende per la ricchezza e l'eleganza del suo centro storico e soprattutto per la straordinaria ricchezza della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, voluta da Raimondello Orsini del Balzo e iniziata nel 1383: l’interno, interamente rivestito da cicli affrescati, costituisce uno dei vertici della pittura medievale dell’Italia meridionale e fa della città uno dei luoghi più preziosi dell’arte salentina. Sulla costa adriatica, OTRANTO si presenta come autentica porta d’Oriente, segnata dal dialogo millenario tra Occidente e Mediterraneo: la Cattedrale, con il celebre mosaico pavimentale realizzato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone, conserva una straordinaria enciclopedia figurata del Medioevo, mentre il borgo, il castello e l’affaccio sul mare restituiscono il fascino di una città da sempre aperta agli scambi e alle tensioni della storia. All’estremo lembo della penisola SANTA MARIA DI LEUCA, il mitico Finibus Terrae, celebra l’incontro simbolico tra Adriatico e Ionio: il santuario, il faro e il promontorio di Punta Meliso compongono uno scenario di forte suggestione, dove il paesaggio naturale assume anche un valore spirituale e geografico. Il borgo fortificato di ACAYA, esempio raro di città-fortezza rinascimentale, progettata con un preciso impianto urbanistico e difensivo, restituisce invece l’immagine di un Salento strategico e militare, esposto nei secoli alle minacce provenienti dal mare. NARDÒ, infine, con il suo elegante centro storico barocco, Piazza Salandra, le chiese e il vasto territorio affacciato sullo Ionio, completa il quadro di una terra ricca di arte, storia e identità. Un itinerario che attraversa città d’arte, borghi antichi e paesaggi marini, architetture sacre, memorie greche e bizantine, fortezze rinascimentali e orizzonti costieri, restituendo l’immagine complessa e affascinante di un Salento luminoso, colto e profondamente mediterraneo.

Quando

Quando: dal 6 al 10 dicembre 2026.

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