Associazione CLESSIDRA
VISITE GUIDATE "FUORI PORTA"

· Domenica 4 agosto 2019:
PICCOLO MONDO ANTICO SUL CERESIO

Situata sulla riva italiana del Lago Ceresio, Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda (guide interne) è oggi lo scrigno più prezioso delle memorie fogazzariane. Lo scrittore Antonio Fogazzaro elesse infatti la Villa a proprio “luogo dell’anima”, ambientandovi gran parte dei suoi maggiori successi letterari, tra cui il suo capolavoro, "Piccolo mondo antico". Tra i salottini e il giardino possiamo ritrovare tutte le atmosfere del romanzo. Le stanze, intime e raccolte, sono colme di fotografie di famiglia e di cimeli, testimonianze dello stile di vita di una famiglia borghese sul finire dell’Ottocento: il vero e proprio Piccolo mondo antico di Fogazzaro, immerso nei paesaggi mozzafiato del Ceresio, tra lago e montagna. Un lago che è uno dei più belli tra i laghi prealpini, di sottile e misterioso fascino. Pranzo libero a Porlezza, rinomata meta turistica adagiata sulle sponde del lago. Nel borgo fortificato di Castello, dal tessuto edilizio praticamente intatto, la chiesa di San Martino è definita la piccola "Sistina" di Lombardia: il suo soffitto barocco, e tutto l'ornato pittorico di fine '500, ne fa un piccolo gioiello della pittura lombarda, inoltre gli fa da cornice uno splendido paesaggio e un piccolo borgo tutto da scoprire, ricco di storia, di arte e natura. Nel borgo di San Mamete, il Santuario della Caravina, posto in una suggestiva posizione cantata in modo romantico da Fogazzaro.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 10 agosto 2019:
ALLE PENDICI DEL MONTE BALDO
Provincia di Verona

Il Santuario Madonna della Corona è una delle strutture più suggestive e mistiche d’Italia, che dà l’impressione d’essere sospesa in aria. Incastonata nella roccia, sembra quasi opera naturale, partorita dalla terra. La parete rocciosa cinge il terrazzo, dal quale è possibile ammirare lo strapiombo, a 775 metri d’altezza, sito sulla valle dell'Adige. Un'atmosfera mistica, tra roccia e cielo, una chiesa che venne costruita nel cuore della montagna del Monte Baldo nel '500, in sito inaccessibile, per celebrare l'apparizione della statua dell'Addolorata mentre i turchi prendevano Rodi, dove l'effige era custodita. A Torri del Benaco, una passeggiata nell'armonioso centro storico, circondato da mura e torri medievali ottimamente conservate. Il Giardino di Casa Biasi a Caprino Veronese è il regno di fiori e piante, anche molte rare, cresciuto nei decenni intorno alla settecentesca abitazione dei coniugi Biasi. Un piccolo paradiso botanico.

 

A cura di Valentino Scrima.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, navetta per il santuario A/R, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 14 settembre 2019:
TERRA DI LAGHI E MONTI: IL MOTTARONE E IL LAGO DI MERGOZZO

Provincia di Verbania

Dal Mottarone è possibile ammirare non solo i sette Laghi, ma anche lo stupefacente panorama dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi, dalla vetta del Monte Rosa alle Alpi svizzere. Salita in funivia e breve passeggiata sulla cima del monte (scarpe comode). Il lago di Mergozzo è un piccolo e limpidissimo specchio d'acqua che si trova a pochissimi chilometri dal Golfo Borromeo. Sul piccolo lago si affaccia la piccola cittadina che dà nome al lago. Il simbolo della città è l'Olmo secolare, uno degli alberi monumentali del Piemonte, che si trova dal 1600, sulle rive del lago, al centro della piazza principale. Di fianco alla Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, inaugurata nel 1610 su preesistente struttura romanica, si trova il Porticato delle Cappelle, realizzato nel 1642. Di fronte alla Chiesa parte una viuzza con una lunga scalinata, chiamata La Scarpia, fatta di pietra, che conduce al rione detto Il Sasso, la parte più antica di Mergozzo: una bella piazzetta, tutta lastricata di pietra e una chiesetta dedicata a S. Elisabetta e, nella parte più alta, quello che ai tempi era il castello medioevale. Visita al piccolo Museo archeologico, che illustra gli usi e costumi dei popoli che in questa zona abitarono sin dall'antichità.

 

A cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietti A/R funivia, offerte chiese, biglietto d'ingresso museo, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 18 settembre 2019:
Villa Litta Carini a Orio Litta

Provincia di Lodi

Villa Litta Carini a Orio Litta è una delle più belle residenze barocche della fine del 1600, opera del noto architetto Giovanni Ruggeri per il conte Antonio Cavazzi della Somaglia. Il pronipote che la ereditò, ne attuò l'ampliamento, trasformandola in una reggia maestosa destinata a luogo di villeggiatura e incontro di grandi personaggi della letteratura e cultura italiana settecentesca. Dopo varie vicissitudini, passò alla famiglia Litta Visconti Arese, che portò nuovamente il palazzo agli onori della vita mondana. Dai racconti degli abitanti del paese, si apprende che la villa fu frequentata da re Umberto I, Giacomo Puccini e altri illustri personaggi del tempo. Nel 1970 Villa Litta fu acquistata dalla famiglia Carini, gli attuali proprietari, che hanno iniziato un lento, graduale recupero del palazzo oggi vincolato dalle Belle Arti come bene storico e artistico nazionale. Negli ambienti visitabili della Villa si possono ancora vedere gli splendidi affreschi attribuiti al Maggi e alla sua scuola, gli arredi d’epoca: la Sala di Apollo, la Sala degli angeli, la Sala del camino. Con l’imponente scalone d’onore si raggiunge il Salone delle feste al primo piano. Suggestiva è la visuale che offrono i giardini terrazzati sulla campagna circostante.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 21 settembre 2019:
VILLE VICENTINE: VILLA POJANA a Pojana Maggiore e ROCCA PISANA a Lonigo

Provincia di Vicenza

L'architettura nel Veneto ha rivestito un ruolo centrale per la cultura e l'identità di un'intera regione. E non solo, se pensiamo che gran parte dell'edilizia monumentale europea dal XVII secolo in avanti è segnata dall'influenza di Andrea Palladio e di Vincenzo Scamozzi, e dei lori eredi. Villa Pojana è una delle prime ville del Palladio: probabilmente il progetto risale al finire degli anni '40 e i lavori sono terminati entro il 1563. Sembra che Palladio ricerchi qui la logica utilitaria dell'architettura termale antica, con un linguaggio straordinariamente sintetizzato nelle forme e astratto, quasi metafisico. La Rocca Pisana, una delle prime opere (1576) di Vincenzo Scamozzi, tra le più belle realizzazioni di tutta la sua produzione, con il suo singolare profilo e la sua "purezza" architettonica, sorge isolata sulla più alta delle colline di Lonigo e spazia su un magnifico panorama che va dalle prealpi vicentine fino alla pianura verso Este.

 

A cura di Francesco Marcorin.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso alle ville, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).

Pranzo libero a Montagnana.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 28 settembre 2019:
ACQUI TERME, CITTÀ DELL'ACQUa e del benessere
Provincia di Alessandria

Acqui Terme può essere considerata un vero e proprio museo a cielo aperto ed è un’affascinante località termale già rinomata in epoca romana per le sue acque fumanti, incastonata come un raro gioiello tra vigneti e paesaggi riconosciuti nel 2014 Patrimonio UNESCO, per la loro bellezza mozzafiato, nel territorio dell’Alto Monferrato, ricco di suggestioni ambientali, paesaggistiche, artistiche ed enogastronomiche. Gli imponenti resti dell’acquedotto romano che si stagliano lungo il corso del fiume Bormida e l'edicola marmorea della "Bollente" nel cuore del centro storico, testimoniano come l’acqua sia sempre stato l’elemento vitale di questa città, che offre ai suoi visitatori un’invidiabile combinazione di benessere, arte, cultura, storia. La maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta custodisce il trittico del Bermejo e la suggestiva cripta romanica. Villa Ottolenghi Wedekind (guide interne) è un complesso ideato da Arturo Benvenuto Ottolenghi che assieme alla moglie Herta von Wedekind zu Horst decise di realizzare una residenza - unico esempio in Italia - dove l'architettura, la pittura, la scultura e il paesaggio si potessero fondere creando un splendido esempio artistico in piena armonia tra rigore degli spazi e dolcezza delle colline circostanti. Celebri architetti come Marcello Piacentini con vari artisti quali Arturo Martini, Fortunato Depero, Venanzo Crocetti contribuirono alla realizzazione di questo complesso formato da diverse strutture tra cui la villa padronale, la cantina vinicola, una cisterna monumentale, due piscine collegate tra loro, un campo da tennis e otto ettari di vigne. Il parco di 20.000 mq, chiamato "Paradiso Terrestre", fu disegnato dal grande architetto paesaggista Pietro Porcinai e nel 2011 fu dichiarato il più bel giardino d'Europa dall'European Heritage Garden Network.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso alla Villa, diritto di prenotazione, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 29 settembre 2019:
ISOLA DEL GARDA, SALÒ E SAN FELICE DEl BEnACo
Provincia di Brescia

Salò è il primo comune della Riviera dei Limoni e il suo Duomo custodisce tele del Romanino, del Moretto, di Zenon Veronese, di Paolo Veneziano e decorazioni di Palma il Giovane. A San Felice del Benaco la chiesa parrocchiale contiene pregevoli opere d'arte tra cui la pala del Romanino del secolo XVI.. Una meraviglia da non perdere è l'Isola del Garda, isola privata che costituisce un luogo di rara bellezza, ricco di storia e suggestioni paesaggistiche. Questo lembo di terra ha cambiato nome nel corso dei secoli a seconda dei proprietari e oggi appartiene alla famiglia Borghese-Cavazza, che da pochi anni ha aperto il proprio incantevole giardino alle visite guidate. Durante il percorso si visitano i magnifici giardini all’inglese e all’italiana, tre sale all'interno della villa in stile neo-gotico veneziano e il parco naturale. Chi si trova sull'Isola ha il piacere di assaporare la storia e la natura di questo luogo unico che verrà raccontata da una guida autorizzata dai proprietari.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 100 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, noleggio imbarcazione, biglietto di ingresso all'isola, piccolo aperitivo, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Acconto euro 50 entro il 4 settembre; oltre tale limite, in caso di disdetta e senza sostituzione, l’acconto non verrà rimborsato.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 1° ottobre 2019:
Briosco, Rossini Art Site: un luogo da vivere
Provincia di Monza e Brianza

Rossini Art Site è un parco di sculture di 10 ettari, adagiato tra i colli briantei, nel cuore verde del parco della Valle del Lambro. Proprio la sua posizione suggestiva ed il panorama mozzafiato che si schiude sulle Alpi con vedute incredibili e mutevoli, l’hanno reso il luogo ideale scelto dall’imprenditore e mecenate Alberto Rossini per ospitare la sua collezione di arte del Secondo Novecento, tra cui sono spiccano opere di artisti di fama internazionale come Pietro Consagra, Bruno Munari, Giò Pomodoro, Fausto Melotti, Andrea Cascella e Grazia Varisco, per citarne alcuni. Rossini Art Site riflette in molti aspetti il desiderio del suo fondatore di creare uno spazio flessibile ed accogliente, un luogo in cui un pubblico vasto ed eterogeneo è invitato a sperimentare un’esperienza non convenzionale dell’arte moderna e contemporanea, senza rinunciare all’aspetto ludico di una giornata all’aperto, immersi nella natura di un luogo incantevole e pacifico.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 5 ottobre 2019:
VALLE DEL TANARO, DI FRONTE ALLE LANGHE
Provincia di Cuneo

La piccola città di Cherasco, definita la città “dalle antiche mura stellate”, è situata esattamente alle porte delle Langhe fra Cuneo e Asti. Visita del centro storico, saloni affrescati nel XVIII secolo dell'ex convento dei Padri Somaschi, accanto alla ricca e fastosa Chiesa della Madonna del Popolo, che si erge in cima alla collina. La posizione di Santa Vittoria d'Alba è, di per se stessa, un invito a salirci: lo scenario si apre sulle lunghe e meravigliose colline delle Langhe e del Roero. Chiesa di San Francesco, già sede della Confraternita di S.Francesco, custodisce un ciclo di affreschi della Passione di fine XV/XVI secolo di autore anonimo, forse lo stesso che ha lavorato altrove in Piemonte. Situata tra le colline del Roero, terra di “rocche”, vigne e castelli, la città di Bra è un crocevia di storia, eccellenze enogastronomiche e cultura. La Chiesa di Santa Chiara, progettata da Bernardo Antonio Vittone, è un vero capolavoro del rococò piemontese e Palazzo Mathis, con numerosi affreschi e sovrapposte con dipinti ad olio risalenti al Settecento.

 

A cura di Stefano Ricca.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 6 ottobre 2019:
PRINCIPATO DI LUCEDIO E ABBAZIA DI SANTA MARIA DI RIVALTA
Province di Alessandria e Vercelli

Il complesso abbaziale di Lucedio fu fondato nel 1123 dai monaci Cistercensi che bonificarono il territorio introducendo all’inizio del ’400 – primi in Italia – la coltivazione del riso. Col passare del tempo, grazie alla strategica posizione geografica lungo la Via Francigena, l’Abbazia divenne un fiorente centro di potere economico e politico: ben tre furono i Pontefici che la visitarono. Lucedio fu anche motivo di scontro tra casate dinastiche italiane: passata dai Gonzaga ai Savoia, l’Abbazia divenne proprietà di Napoleone all’inizio ’800. Successivamente passò al marchese Giovanni Gozani di San Giorgio, antenato dell’attuale proprietaria, la contessa Rosetta Clara Cavalli d’Olivola Salvadori di Wiesenhoff. La visita comprende la Sala dei Conversi, la Sala Capitolare, il Chiostro, il Refettorio e la Galleria. Oltre alla parte medioevale, è anche possibile visitare l’Azienda Agricola di Lucedio e conoscere tutte le fasi della coltivazione e produzione del riso. La non lontana Abbazia di Santa Maria di Rivalta, nei pressi di Tortona, nacque come filiazione di quella di Lucedio nel 1171. La chiesa acquista un ulteriore valore storico-artistico grazie alla presenza di un ricco apparato pittorico che orna le pareti interne, i pilastri ed alcuni altari.

 

A cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 13 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, visita guidato, biglietti d'ingresso, offerta abbazia, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 12 ottobre 2019:
SARRE E COGNE, TRA STORIA E NATURA
Valle d'Aosta

Tra Sarre e Cogne, per un'immersione nella storia valdostana e per godere delle bellezze naturalistiche che offre il Parco nazionale del Gran Paradiso. Salendo a Cogne, visita al ponte-acquedotto romano di Pondel, spettacolare e originale opera civile sull'impressionante orrido del torrente Grand Eyvia. La salita a Cogne (1544 mt.) si svolge in un bosco misto di latifoglie e conifere che in autunno diventa una spettacolare tavolozza di colori, una meraviglia per gli occhi e una pacchia per gli amanti della fotografia. Proseguimento per Cogne e facile passeggiata nella Valnontey nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso, primo parco naturale d’Italia, per osservare camosci, marmotte e conoscere l’ecosistema alpino. Visita a Cogne, caratteristico paese di montagna, antico centro minerario, con belle costruzioni rurali anche del XVII secolo. Interessante la visita all’atelier dei pizzi al tombolo, con le donne in costume tipico. Discesa a Sarre (631 mt) e visita al castello reale, residenza sabauda fino all’Armistizio, nota in particolare per le sale decorate con migliaia di trofei di caccia.

 

A cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 15 ottobre 2019:
Arte al servizio della fede:
i cicli di affreschi degli oratori di Meda e di Lentate sul Seveso

Provincia di Monza e Brianza

Due gioielli della Brianza si trovano a pochi chilometri di distanza: la Chiesa di San Vittore a Meda e l’Oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso. Due committenze private li accomunano, come li accomuna un interno interamente coperto di stupendi quanto sorprendenti affreschi che, pur in epoche diverse, testimoniano il passato di devozione intensa di queste terre. Il primo, che rientra nella proprietà della famiglia Antona Traversi e della splendida villa che il Pollack edificò nel tardo Settecento, conserva un ciclo di affreschi del primo Cinquecento di rara bellezza che portano la firma di Bernardino Luini e della sua cerchia. Impreziosiscono le cappelle anche opere di Giulio Campi e del Cerano. Il secondo, rientra nel novero degli oratori trecenteschi che furono promossi per stimolare la preghiera nel periodo della grave pestilenza che afflisse il territorio intorno a Milano a metà del Trecento. L’oratorio che la famiglia Porro eresse a Lentate sul Seveso, facendosi sontuosamente rappresentare, è tra questi quello che conserva pressochè integra l’intera decorazione ad affresco eseguita da un ignoto maestro certamente memore del passaggio di Giotto a Milano. Sulle pareti della semplice costruzione, che in esterno nulla lascia trasparire della sua ricchezza, si dipanano i 43 riquadri con le Storie del giovane protomartire Stefano, in bilico tra fedeltà storica e tradizione popolare, in uno dei più stupefacenti cicli sacri briantei.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 19 ottobre 2019:
Chiese Romaniche dell'anfiteatro morenico di Ivrea
Provincia di Torino

Tra Ivrea e la Serra Morenica, ci sono numerosi edifici religiosi romanici, tra cui piccoli gioielli come il Campanile di San Martino di Paerno, a Bollengo, che si innalza solitario nell'Anfiteatro Morenico, dove un tempo c'era un villaggio. Da non perdere la Chiesa Priorato di Santo Stefano al Monte, a Candia, situata strategicamente su una collina che permetteva di controllare la via del Nord; fondata dai benedettini nel XI sec., ha una decorazione esterna di gusto romanico e l'interno che ha mantenuto quasi intatto l'impianto romanico, con una cripta risalente al VI-VII sec. A Ivrea, il Campanile di Santo Stefano, con i suoi quasi mille anni di esistenza, è l’unica testimonianza rimasta di uno dei più antichi luoghi di culto eporediesi. La Chiesa di Santo Stefano di Sessano a Chiaverano, edificata su un dosso roccioso, lisciato e arrotondato dal ghiacciaio Baltico, accoglie il visitatore con la suggestiva bellezza e la serenità del luogo. La Pieve e il Battistero di San Lorenzo a Settimo Vittone, sorti in piena età carolingia (IX sec.), costituiscono uno dei principali esempi di architettura "preromanica" in Piemonte e una delle vestigia più antiche del Canavese. Gli affreschi costituiscono una testimonianza straordinariamente ricca.

 

A cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 20 ottobre 2019:
Cassano d’Adda: tra il fiume e il canale, passeggiata tra le ville e il castello
Provincia di Milano

La storia di Cassano si lega alla sua posizione strategica lungo il fiume Adda, a lungo confine tra Milano e Venezia, al tempo dei Visconti e poi degli Sforza. E si lega alle acque che da questo derivano formando i due canali che cingono l’abitato: la Martesana, che raggiunge Milano, e la Muzza, il più antico canale irriguo d’Europa. Un imponente, magnifico Castello si erge su un costone di roccia che precipita inaspettato sul fiume. Intorno, quel che resta del ricetto che un tempo difendeva i cassanesi, è oggi la parte più raccolta del borgo. Ai piedi del Castello, il grande fiume si ramifica, rivelando non solo la verde Isola Borromeo, ma anche le presenze industriali che hanno sfruttato la sua potenza, come il Linificio Canapificio Nazionale, uno dei più importanti in Italia, di cui resta il Dopolavoro. Più placide e poetiche sono invece le sponde della Muzza, che raccontano dell’altra anima di Cassano, quella che nel XVII-XIX secolo, la trasforma in un borgo di ville di delizia. Una passeggiata per le sue vie rivela in particolare la Villa Rosales Brambilla, affacciata sul canale con una elegante scalea monumentale e la settecentesca Villa Borromeo, opera di Francesco Croce, dove soggiornò Napoleone.

 

A cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 30 euro (pullman, visita guidata, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

 

· Sabato 26 ottobre 2019:
ITINERARIO MONCALVESCO
Province di Alessandria e Asti

Itinerario focalizzato sulla produzione pittorica della bottega fondata da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e proseguita dalle figlie (in particolare Orsola Maddalena) e da importanti collaboratori quali Giorgio Alberini. Santuario di Crea (con importanti testimonianze pittoriche anche della precedente generazione di artisti quali Macrino e Spanzotti) con il percorso del Sacro Monte, con l’apertura di alcune cappelle e in particolare la cappella 23, detta del Paradiso, in cui l’abilità pittorica di Caccia incontra l’arte plastificatoria dei De Wespin. La visita proseguirà a Moncalvo, il luogo scelto come abitazione da Caccia e in cui l’artista fonda il convento dove le figlie, orsoline e pittrici, organizzano la loro bottega, in particolare con la chiesa di san Francesco, i cui altari sono abbelliti da molte opere sia del padre che delle figlie, e con la Sacrestia Aperta, proseguendo la visita del borgo medievale (la più piccola città d’Italia), risalendo la “Fraccia” e visitando le chiese di Sant’Antonio e della Madonna delle Grazie, ammirando poi il paesaggio tipicamente collinare dal belvedere sulle antiche fortificazioni.

 

A cura di Manuela Meni.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, offerta Santuario, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 9 novembre 2019:
Firenze, Galleria degli Uffizi: Pietro Aretino e l’arte del rinascimento

Un centinaio tra dipinti, sculture, oggetti di arte applicata, arazzi, miniature e libri a stampa, ricostruiscono il mondo di un grande intellettuale del Cinquecento, Pietro Aretino. Il ritratto di Pietro Aretino alla Galleria Palatina è uno dei capolavori di Tiziano, noto per le effigi di Papi e Imperatori, nientemeno. Pietro Aretino visse, e alimentò con i suoi scritti, un momento fondamentale per la storia e per l’arte italiana: quello che vide l’affermazione di Michelangelo e Raffaello a Roma e la diffusione in tutta Europa della cultura maturata nei primi tre decenni del Cinquecento nello sfarzo della corte di Giulio II, Leone X e Clemente VII. Aretino visse, in una parola, nel pieno della “Maniera Moderna”, secondo la definizione di Giorgio Vasari nelle sue Vite degli artisti, pubblicate nel 1550 e nel 1568. È tra un centinaio di dipinti, sculture, oggetti di arte applicata, arazzi, miniature e libri a stampa che sarà possibile, durante questa mostra, ripercorrere le orme di questo controverso e grande intellettuale. La mostra è scandita in cinque sezioni che illustrano i principali momenti della vicenda di Pietro, e l’avvicendarsi di scenari che vanno dagli esordi tra Arezzo e Perugia, all’approdo alla corte pontificia Roma, fino al trasferimento nel nord Italia, a Mantova prima e infine a Venezia. Nel pomeriggio visita guidata, in richiamo alla mostra, all’interno degli Uffizi.

 

A cura di Costanza Cimarelli.
Ritrovo ore 7,45 al Gate B della Stazione Centrale, partenza ore 8,10 treno freccia rossa.
Quota: 150 euro (biglietto a/r treno frecciarossa, visita guidata, biglietto d'ingresso mostra e Uffizi, diritti di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Pranzo obbligatorio all’interno del museo, in caso di uscita è necessario acquistare un secondo biglietto per la visita agli Uffizi. Rientro alle ore 19.40 a Milano Centrale. Pagamento anticipato entro il 2 Ottobre 2019; oltre tale data, in caso di disdetta e senza sostituzione, la quota non verrà rimborsata.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Martedì 12 novembre 2019:
L’antica via Pandina: da MELEGNANO al feudo di CALVENZANO
Provincia di Milano

La via Pandina è una strada antica, realizzata da Bernabò Visconti, con lo scopo di collegare due castelli di sua appartenenza: quello di Melegnano e quello di Pandino e per raggiungere in breve tempo i boschi presso il fiume Adda ed esercitare la caccia. A Melegnano, il Castello mediceo è stato costruito nel 1243 per scopi di difesa ed è uno dei monumenti più significativi del tardo medioevo lombardo. Ristrutturato e attraversato da un ascensore trasparente, che nella sua salita di undici metri svela i diversi stili architettonici che l'edificio racchiude. Proseguendo lungo la via Pandina troviamo la basilica romanica di Santa Maria di Calvenzano: primo centro cluniacense nella diocesi di Milano, dove domina il laterizio, punteggiato tuttavia da inserti lapidei, elementi architettonici e frammenti di sarcofagi tardoantichi, reimpiegati con gusto decorativo. Risale alla metà del Trecento il grande affresco absidale raffigurante l’Incoronazione della Vergine, un’opera di notevole qualità. Ma è nel portale che è racchiuso il tesoro più prezioso della basilica, una delle creazioni più alte della scultura romanica milanese.

 

A cura di Valeria Gerli.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso al castello, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 16 novembre 2019:
GIULIO ROMANO A MANTOVA: “Con nuova e stravagante maniera”

Mantova, Palazzo Ducale

Il 2019 è l’anno di Giulio Romano (vero nome Giulio Pippi, Roma, 1492 o 1499 - Mantova, 1546), il più famoso degli allievi di Raffaello, che trovò una seconda patria a Mantova, oggi sede (a Palazzo Ducale) di una grande mostra a lui dedicata, “Con nuova e stravagante maniera”, che vuole illustrare la figura del grande artista e la sua “nuova maniera” di fare arte, con particolare riferimento a ciò che produsse a Mantova. Ci sono dipinti, stampe, maioliche e disegni provenienti da diversi musei italiani e internazionali (tra cui l’Albertina di Vienna, il Victoria & Albert Museum di Londra, la Royal Collection a Windsor Castle). E ancora, gli ambienti e gli oggetti di Giulio Romano sono ricostruiti attraverso tecnologie tridimensionali. Sono tre le sezioni che vanno a comporre la mostra. La prima, intitolata Il segno di Giulio, è allestita al pianterreno del Castello di San Giorgio e analizza la produzione grafica di Giulio come progettista, designer, pittore, architetto e urbanista, presentando il suo fondamentale apporto al rinnovamento del linguaggio manierista. La seconda, Al modo di Giulio, occupa gli ambienti di Corte Nuova e dell’Appartamento di Troia (quest’ultimo affrescato proprio da Giulio Romano assieme alla sua bottega), suggerendo un dialogo diretto tra i disegni dell’artista e la decorazione. Infine, la terza e ultima sezione, Alla maniera di Giulio, è allestita nell’Appartamento della Rustica e approfondisce il Giulio Romano architetto oltre all’eredità del grande artista, esponendo opere di allievi e discepoli.

 

A cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 75 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, diritto di prenotazione, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione). Disdette senza penali consentite entro 15 gg. lavorativi.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 23 novembre 2019:
TESORI DI PIACENZA

Situata al margine occidentale dell'Emilia Romagna, Piacenza è da sempre terra di transiti, in una posizione di cerniera tra il Po, la grande Pianura Padana e gli Appennini. La via Emilia ed il Po, i pellegrini e la strategicità della sua posizione ne condizionarono lo sviluppo e la ricchezza nel corso del tempo, tanto da venire soprannominata "città dalle cento chiese e dalle cento caserme". Collegio Alberoni: vasto complesso architettonico fondato nel 1732 da Papa Clemente XII; di notevole interesse la Galleria Alberoni, museo che comprende un centinaio di quadri di artisti tra cui l'"Ecce Homo" di Antonello da Messina, 18 arazzi antichi (di grande valore due arazzi fiamminghi del primo '500). Chiesa di San Sisto: insigne tempio rinascimentale di antiche origini, è uno dei monumenti più celebri della città. Chiesa di San Savino: tra le più belle architetture romaniche settentrionali, custodisce due preziosi mosaici policromi del XII secolo e capitelli antropomorfi di eccezionale finezza, con figurazioni umane e mostruose.

 

A cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso al collegio,offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 7 dicembre 2019:
Mercatino natalizio di Merano
Provincia di Bolzano

Altera, affascinante ed elegante, Merano, che come una nobile dama accoglie i visitatori nel suo centro cittadino, offrendo il Villaggio Natalizio Storico in piazza della Rena, naturale prosecuzione del cuore “classico” dei Mercatini che continua a battere sul Lungo Passirio e in piazza Terme. Idee fantasiose, alcune legate alla tradizione, altre nuove e insolite, tutte accomunate da un unico denominatore: la cultura altoatesina nella “preparazione” al Natale.

 

Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 14 dicembre 2019:
Mercatino natalizio di GRAZZANO VISCONTI
Provincia di Piacenza

Grazzano Visconti, per quanto tipica espressione di villaggio medievale, è una suggestiva invenzione del Conte Giuseppe Visconti di Modrone. Definito "Paese irreale nella realtà", la sua illusione medievale si conserva ancora oggi e in questo contesto da favola, in piena atmosfera natalizia, artisti e artigiani propongono oggetti originali e realizzati a mano e specialità enogastronomiche.

 

Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata del borgo con guide locali, radiocuffie, dispensa, assicurazione).
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra

 

Sito aggiornato il 28 luglio 2019

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