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VISITE GUIDATE "FUORI PORTA" Associazione Culturale CLESSIDRA

Sabato 5 novembre 2022

CASTELLO ROERO DI MONTICELLO e CASTELLO ALFIERI DI MAGLIANO

I castelli del Cuneese

Manieri, fortezze, ville e castelli caratterizzano il territorio della provincia di Cuneo, testimoniando un patrimonio storico e artistico di eccezionale importanza e varietà. Situato nel cuore delle colline del Roero, il Castello Roero di Monticello è una delle più imponenti e meglio conservate costruzioni medievali del Piemonte. Dal 1376 è di proprietà della stessa famiglia, i Conti Roero di Monticello che ne hanno fatto la loro abituale residenza. Il Castello di Magliano Alfieri sorge in una posizione un tempo strategica. La sua imponente architettura domina la valle del Tanaro, confine naturale tra Langhe e Roero, rendendosi visibile fin dai primi paesi della bassa Langa. Edificato nella seconda metà del ‘600, fu la residenza estiva della famiglia degli Alfieri di Magliano, diventando luogo di soggiorno di alcuni celebri personaggi come il conte Catalano Alfieri e Monica Maillard de Tournon, madre di Vittorio Alfieri.

Quota: 75 euro (pullman, visite guidate, biglietti d'ingresso ai due castelli, assicurazione, radiocuffie). Pranzo libero a Bra. Disdette senza penali consentite entro 10 gg.; oltre tale limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta.

Quando: sabato 5 novembre 2022, partenza ore 8.

Ritrovo: parcheggio di via Mario Pagano (M1 Pagano).

Sabato 12 novembre 2022

CASTELLO DI NOVARA: MOSTRA "MILANO. DA ROMANTICA A SCAPIGLIATA"

In città: Cattedrale di Santa Maria Assunta, Broletto, Chiesa di Ognissanti

Attraverso una settantina di capolavori eseguiti dai maggiori protagonisti della cultura figurativa ottocentesca attivi a Milano, la rassegna si prefigge di illustrare i mutamenti susseguitesi nella città meneghina tra i secondi anni dieci e gli anni ottanta dell’Ottocento. Decenni turbolenti nei quali Milano ha visto la caduta del Regno d’Italia napoleonico, la costituzione del Regno Lombardo Veneto e la seconda dominazione austriaca, le prime rivolte popolari e le guerre d’indipendenza che nel 1859 avrebbero portato alla liberazione. Le trasformazioni, che già in epoca teresiana avevano iniziato a modificarne sensibilmente l’aspetto monumentale ed urbanistico, erano proseguite senza soluzione di continuità durante gli anni della Repubblica Cisalpina, del Regno d’Italia, della Restaurazione e del Risorgimento e avevano fatto di Milano una città moderna, bellissima, crocevia di genti, di culture, di arte. Una città elegante che avrebbe continuato a rinnovarsi anche nei decenni post-unitari, si pensi alla demolizione del Coperto dei Figini in Piazza Duomo (1864), alla costruzione della Galleria Vittorio Emanuele e all’ideazione della Piazza del Teatro, nel 1865 battezzata Piazza della Scala, all’abbattimento del Rebecchino (1875). Una città culturalmente assai vivace, frequentata da viaggiatori stranieri e abitata da un facoltoso ceto borghese, ma nel contempo anche un luogo in cui le differenze sociali cominciavano via via a farsi sempre più marcate e nella quale gran parte della popolazione viveva in povertà. Il percorso espositivo è articolato in sezioni che seguono l’andamento delle sale del Castello Visconteo Sforzesco di Novara e ripercorrerà l’evoluzione della pittura lombarda dal Romanticismo alla Scapigliatura, fenomeno culturale nato a Milano negli anni sessanta che coinvolgeva poeti, letterati, musicisti, artisti uniti da una profonda insofferenza nei confronti delle convenzioni della società e della cultura borghese. Al termine della mostra, visite alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, al Broletto e alla Chiesa di Ognissanti.

Visita a cura di Federica Mingozzi.

Quota: 70 euro (pullman, visite guidate, offerte chiese, assicurazione, radiocuffie). Pranzo libero a Oleggio. Le disdette senza penali sono consentite entro 10 gg.; oltre tale limite, la quota della visita dovrà essere interamente corrisposta.

Quando: sabato 12 novembre 2022, partenza ore 8,30.

Ritrovo: parcheggio di via Mario Pagano (M1 Pagano).

Sabato 19 novembre 2022

IL "TEATRO IMMOBILE": ITINERARIO SCULTOREO A MODENA

Capolavori di arte scultorea e arte plastica

Una passeggiata nel centro storico di Modena alla scoperta dei capolavori di scultura nella pietra, tra Wiligelmo e Bernini e capolavori di terracotta, creazioni di Guido Mazzoni e Antonio Begarelli, grandi plasticatori modenesi vissuti tra il Quattrocento e il Cinquecento. Abbazia di San Pietro, con le numerose opere in terracotta realizzate da Antonio Begarelli. Il Duomo, una "bibbia di pietra" in cui, tra terrificanti presenze e cupe paure, si cala invece con vigore robusto l'arte potente di Wiligelmo, che annulla le angosce immaginarie nella descrizione di un'umanità dolente e affaticata, la quale porta in sé la pena sofferta del vivere ma anche la scoperta, si potrebbe dire del tutto moderna, di una propria fisicità, di un trovarsi di fronte alla realtà cominciando ad affrontarla, con la forza paziente della ragione, per scoprire le nostre profonde radici umane. Sempre nella cattedrale, il Presepio del Begarelli e la Madonna della pappa del Mazzoni. Galleria Estense, con opere di altissimo valore artistico, soprattutto dell'arte emiliana, con l'attività dei plasticatori modenesi ben testimoniata. Infine, un capolavoro di scultura: il busto di marmo bianco di Francesco I del Bernini, opera seicentesca di estremo valore.

Quota: 75 euro (pullman, visite guidate, biglietto d'ingr., offerte chiese, assicurazione, radiocuffie). Pranzo libero a Modena. Disdette senza penali consentite entro 10 gg.; oltre tale limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta.

Quando: sabato 19 novembre 2022, partenza ore 8.

Ritrovo: parcheggio di via Mario Pagano (M1 Pagano).

Sabato 26 novembre 2022

Mostra "I PITTORI DI POMPEI" al MUSEO ARCHEOLOGICO di BOLOGNA

Visita alla mostra e alla BASILICA DI SAN PETRONIO

A Bologna, per la prima volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute. Capolavori - solo per citarne alcuni - dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano. Grazie alla collaborazione col Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell’antichità al mondo, un prestito eccezionale di oltre 100 opere. Il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli. L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato - splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni - restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe. Sono pochissime le informazioni giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome ci è noto. Grazie alle numerose testimonianze pittoriche conservate dopo l’eruzione avvenuta nel 79 d.C. e portate alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel Settecento, le cittadine vesuviane costituiscono un osservatorio privilegiato per comprendere meglio l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche. BASILICA DI SAN PETRONIO: è la chiesa più grande di Bologna, domina l'antistante piazza Maggiore e, nonostante sia ampiamente incompiuta, è una delle chiese più vaste d'Europa. L’interno è in stile gotico a 3 navate, con ben 22 cappelle e opere di numerosi artisti italiani vissuti tra Medioevo e Rinascimento.

Visita a cura di Valeria Gerli.

Quota: 140 euro (treno AV Milano-Bologna AR, visite guidate, biglietto d'ingresso mostra, prevendita, biglietto cappella dei Magi, assicurazione, radiocuffie). Pranzo libero a Bologna. Pagamento anticipato entro il 12 novembre (eventuali disdette entro tale data).

Quando: sabato 26 novembre 2022.

Ritrovo: Stazione Centrale di Milano

Domenica 4 dicembre 2022

Mostra "PISANELLO. IL TUMULTO DEL MONDO" al PALAZZO DUCALE di MANTOVA

Sempre a Palazzo Ducale: Museo Archeologico e la meravigliosa "Camera degli Sposi"

Una mostra che coinvolge due ampie sale del piano nobile, la Sala del Pisanello e l’attigua Sala dei Papi, oltre agli ambienti al piano terreno, allestite per mostrare una panoramica sulla cultura tardo-gotica a Mantova, esponendo un’eccellente selezione di pitture, sculture e miniature. Il progetto restituisce una leggibilità completa delle pitture, strappate e ricollocate oltre cinquant’anni fa, grazie a un nuovo sistema di illuminazione. Inoltre, una pedana sopraelevata consente al visitatore di apprezzare le pitture alla corretta distanza calcolata dall’artista. L’esposizione conta circa 30 opere quali i capolavori del Pisanello la Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia, e i disegni del Louvre di Parigi; ma anche l’Adorazione dei magi di Stefano da Verona e, non da ultimo, la preziosa Madonna della Quaglia, tavola giovanile di Pisanello, considerata tra le opere simbolo del Museo di Castelvecchio di Verona. Capolavoro assoluto del Rinascimento, la CAMERA DEGLI SPOSI è l'opera che il pittore Andrea Mantegna realizzò, con una certa discontinuità, per circa nove anni. I dipinti della Camera Picta (come era in origine nota) costituiscono un prototipo esemplare di concezione decorativa unitaria di un ambiente, in chiave ottica e prospettica. Alla prodigiosa galleria di ritratti si aggiungono i numerosi riferimenti all'antico: i miti di Ercole, Arione e Orfeo, le lunette e sulle vele della volta, dove sono raffigurati i dodici imperatori. Il MUSEO ARCHEOLOGICO, che fu Teatro di Corte dei Gonzaga e mercato cittadino dei bachi da seta, custodisce le testimonianze di archeologia del territorio mantovano e spazia dalla Preistoria alla Protostoria, dal Neolitico alla romanizzazione fino alle soglie del Medioevo. Di notevole pregio: Gli amanti di Valdaro, Scarabeo in diaspro, Alfabetario etrusco, Elmo tipo Montefortino, Candelabro in bronzo.

Quota: 75 euro (pullman, visite guidate, biglietti di ingresso, ztl, assicurazione, radiocuffie). Pranzo libero a Mantova. Disdette senza penali consentite entro 10 gg.; oltre tale limite, la quota della visita dovrà essere interamente corrisposta.

Quando: domenica 4 dicembre 2022.

Ritrovo: parcheggio di via Mario Pagano (M1 Pagano).

Domenica 15 gennaio 2023

FIRENZE: MOSTRA DI OLAFUR ELIASSON E MUSEO MARINO MARINI

In giornata a Firenze, due antichi luoghi ospitano l'arte contemporanea

A Palazzo Strozzi la grande mostra dedicata a Olafur Eliasson (1967), la cui poliedrica produzione mette al centro il visitatore in una riflessione sull’idea di esperienza condivisa e relazionale della realtà. La mostra è il risultato del lavoro diretto di Eliasson sugli spazi di Palazzo Strozzi: l’artista lavora su tutti gli ambienti rinascimentali, dal cortile al Piano Nobile alla Strozzina, creando un percorso coinvolgente tra nuove installazioni e opere storiche che utilizzano elementi come il colore, l’acqua e la luce per creare un’interazione con nostri sensi e lo spazio rinascimentale. Il contesto architettonico, storico e simbolico del palazzo viene così ripensato esaltando il ruolo del pubblico come parte integrante delle opere. L’artista islandese-danese lavora con la scultura, la pittura, la fotografia, i video, le installazioni e i media digitali. La sua arte è guidata dal suo interesse per la percezione, il movimento, l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e quelli della comunità. La sua pratica non si limita ai confini dei musei e delle gallerie e coinvolge il pubblico attraverso progetti architettonici, interventi negli spazi pubblici, azioni di educazione artistica, sociale e ambientale. Il Museo Marino Marini, situato all'interno della ex-chiesa di San Pancrazio, è qualcosa di totalmente diverso dagli altri, un luogo dove l'arte classica ben si sposa con quella contemporanea convivendo sotto lo stesso tetto. Gli architetti responsabili di mettere in mostra le opere contemporanee di Marino Marini scelsero l'antica struttura della Chiesa di San Pancrazio, la quale - secondo loro - si sposava alla perfezione con i concetti di spazio e luce che, nell'insieme, avrebbero dovuto creare quel piacere sensoriale che completa in modo eccelso la diversità che si ritrova all'interno delle pareti in pietra dell'edificio. All'interno della ex-chiesa si trova anche il Tempietto del San Sepolcro, conosciuto anche come Sepolcro Rucellai, capolavoro di Leon Battista Alberti. E' interessante vedere come questi due artisti (Marino Marini e Leon Battista Alberti) riescano a stare fianco a fianco complementandosi a vicenda, seppur con centinaia di anni di differenza.

Visita a cura di Alessandra Montalbetti.

Quota: 150 euro (treno AV Milano-Firenze AR, visite guidate, biglietti d'ingresso mostra, museo Marini, Sepolcro Ruccellai, assicurazione, radiocuffie). Pranzo libero a Firenze. Pagamento anticipato entro il 20 dicembre (eventuali disdette entro tale data).

Quando: domenica 15 gennaio 2023

Ritrovo: Stazione Centrale

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Pagina aggiornata il 30 ottobre 2022.