Associazione CLESSIDRA
VISITE GUIDATE "FUORI PORTA"

· Sabato 18 gennaio 2020:
Mostra: "I Macchiaioli. Storia di una rivoluzione d’arte"

Lecco, Palazzo delle Paure

L’esposizione ripercorre le vicende del movimento artistico che ha rivoluzionato la storia della pittura italiana, dell’Ottocento, attraverso 80 opere dei suoi maggiori esponenti, da Telemaco Signorini a Giovanni Fattori, da Giuseppe Abbati a Silvestro Lega, da Vincenzo Cabianca a Raffaello Sernesi, a Odoardo Borrani. Nella seconda metà dell’Ottocento, Firenze era una delle capitali culturali più attive in Europa, punto di riferimento per molti intellettuali provenienti da tutta Italia. Al caffè Michelangelo, si riuniva un gruppo di giovani artisti accomunati dallo spirito di ribellione verso il sistema accademico e dalla volontà di dipingere il senso del vero. Nacquero così i Macchiaioli, il cui nome, usato per la prima volta in senso dispregiativo dalla critica, venne successivamente adottato dal gruppo stesso in quanto incarnava alla perfezione la filosofia delle loro opere.

 

Visita con Simona Bartolena, curatrice della mostra.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 25 gennaio 202:
Mostra: "Arte e arti. Pittura, grafica e fotografia nell’Ottocento"
Pinacoteca Züst, Rancate, Canton Ticino

E’ nota la frase di Paul Gauguin: "Sono entrate le macchine, l'arte è uscita... Sono lontano dal pensare che la fotografia possa esserci utile". Un pregiudizio aleggiò infatti per molti decenni nei confronti della nuova tecnica: con l'arte si crea, con la fotografia si riproduce solo meccanicamente. Essa darà invece origine ad un nuovo modo di rapportarsi al reale e molti saranno i pittori che sapranno fare un uso originale del nuovo mezzo. La mostra propone un confronto serrato e stimolante tra fotografie, dipinti, incisioni, disegni, libri, permettendo di ricostruire il processo creativo seguito dagli artisti e di comprendere come quella di metà Ottocento fu una vera e propria rivoluzione nel modo di vedere la realtà e di diffondere conoscenze e informazioni da cui non ci sarebbe stato ritorno. La mostra presenta una ricca carrellata di opere dei più noti artisti ticinesi e italiani: Fontanesi, Carcano, Induno, Faruffini, Dell'Orto, Michetti, Pellizza da Volpedo e Morbelli, solo per citarne alcuni. Tre approfondimenti sono inoltre dedicati a Luigi Rossi, Filippo Franzoni e ai Vela, Vincenzo, Lorenzo e Spartaco.

 

Visita guidata a cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 14,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 8 febbraio 2020:
Mostra: "Tiziano e Caravaggio in Peterzano"

Bergamo, Accademia Carrara

E’ una prima internazionale il nuovo, grande, evento espositivo di Accademia Carrara. Allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio, Simone Peterzano è protagonista cruciale nel panorama artistico rinascimentale. Nella sua pittura si ritrovano il colore veneto e la schietta tradizione naturalistica lombarda. Eredità che rivivono, prepotenti, nell'opera di Caravaggio. In un percorso espositivo ricco di capolavori di Tiziano, Tintoretto, Veronese e Caravaggio, la riscoperta dell'opera di Peterzano lo restituisce alla dimensione che merita, tra i più illustri protagonisti della storia dell'arte italiana. Tra le varie opere in mostra, saranno esposti i Musici di Caravaggio (1597), dal The Metropolitan Museum of Art di New York.

 

Visita guidata a cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 14 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.

Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 22 febbraio 2020:
Mostra: "Donne nell’arte da Tiziano a Boldini"

Brescia, Palazzo Martinengo

Cosa, Chi è stata la donna nei secoli della Storia dell’Arte? Le sale di Palazzo Martinengo a Brescia lo raccontano, con oltre 90 capolavori di artisti quali Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, De Nittis, Zandomeneghi e Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili sfumature dell'emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori. Dame eleganti, madri affettuose, eroine mitologiche, seducenti modelle e instancabili popolane. Una mostra che documenta quanto l’universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell’arte italiana, lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle Époque. Un viaggio nel racconto della “Divina Creatura”, amata e temuta, fonte di vita e di mistero, di contatto e di redenzione. Un percorso nella Storia dell’Arte ma soprattutto nella storia della vita femminile, negli occhi di un uomo, di mille uomini e di infinite donne di rivoluzione.

 

Visita guidata a cura di Federica Maria Marrella.
Partenza ore 13 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 29 febbraio 2020:
Firenze, Galleria degli Uffizi: Pietro Aretino e l’arte del rinascimento

Un centinaio tra dipinti, sculture, oggetti di arte applicata, arazzi, miniature e libri a stampa, ricostruiscono il mondo di un grande intellettuale del Cinquecento, Pietro Aretino. Il ritratto di Pietro Aretino alla Galleria Palatina è uno dei capolavori di Tiziano, noto per le effigi di Papi e Imperatori, nientemeno. Pietro Aretino visse, e alimentò con i suoi scritti, un momento fondamentale per la storia e per l’arte italiana: quello che vide l’affermazione di Michelangelo e Raffaello a Roma e la diffusione in tutta Europa della cultura maturata nei primi tre decenni del Cinquecento nello sfarzo della corte di Giulio II, Leone X e Clemente VII. Aretino visse, in una parola, nel pieno della “Maniera Moderna”, secondo la definizione di Giorgio Vasari nelle sue Vite degli artisti, pubblicate nel 1550 e nel 1568. La mostra è scandita in cinque sezioni che illustrano i principali momenti della vicenda di Pietro, e l’avvicendarsi di scenari che vanno dagli esordi tra Arezzo e Perugia, all’approdo alla corte pontificia Roma, fino al trasferimento nel nord Italia, a Mantova prima e infine a Venezia. Nel pomeriggio visita guidata, in richiamo alla mostra, all’interno degli Uffizi.

 

Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli.
Ritrovo ore 7,45 al Gate B della Stazione Centrale, partenza ore 8,10 treno freccia rossa. Quota: 150 euro (biglietto a/r treno frecciarossa, visita guidata, biglietto d'ingresso mostra e Uffizi, diritti di prenotazione, dispensa, radiocuffie). Pranzo obbligatorio all’interno del museo, in caso di uscita è necessario acquistare un secondo biglietto per la visita agli Uffizi. Rientro alle ore 19,40 a Milano Centrale. Pagamento anticipato entro il 5 febbraio 2019; oltre tale data, in caso di disdetta e senza sostituzione, la quota non verrà rimborsata. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 7 marzo 2020:
Mostra: "Andrea Mantegna Rivivere l’antico, costruire il moderno"
Torino, Palazzo Madama

Dedicata a questo gradissimo artista che ha saputo coniugare la passione per l’antichità classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana, testimonianza di una stagione artistica, quella del Rinascimento in pianura padana, prima a Padova e poi a Mantova, che è stata in grado di far rivivere l’antico, costruendo il moderno. L’esposizione, grazie ai prestigiosi prestiti, presenta al pubblico il percorso artistico del grande pittore partendo dai prodigiosi esordi giovanili fino ad arrivare al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga. Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da una installazione multimediale che permetterà di vivere un'esperienza immersiva nella vita, nei luoghi e nelle opere di Mantegna. Saranno così “accessibili” anche i capolavori che, per loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare. Itinerario nel cuore antico di Torino, nel Quadrilatero Romano, con racconti ed aneddoti dell’area della città dove convivono l’anima nobile e l’anima popolana. Dall'impianto urbanistico a scacchiera del castrum romano, il quadrilatero offre anche alcuni scorci della città medievale, con l’unica chiesa di periodo gotico, San Domenico. L’evoluzione successiva è quella legata ai rapporti tra Casa Savoia, la Municipalità ed i nobili legati alla Corte: in quest'area della città sorgeranno il Palazzo di Città ed i palazzi barocchi di antiche casate nobiliari. Ed ultima, ma non ultima, la presenza del mercato popolare di Porta Palazzo, attivo dal 1835, con il quartiere che negli ultimi 20 anni è stato sottoposto a progetti di riqualificazione ed il Mercato Centrale, una nuova trasformazione dell’edificio disegnato da Fuksas, che ospita le antiche ghiacciaie ottocentesche ed offre la possibilità di conoscere e degustare la cucina del territorio.

 

Visite guidate a cura di Federica Maria Marrella e Mirella Savarino.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 70 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 8 marzo 2020:
Il Villaggio OPERAIO Crespi d’Adda e il Santuario di Concesa
Provincia di Bergamo

Il villaggio Crespi d'Adda, "la città ideale" del lavoro operaio, fu realizzata tra Otto e Novecento dalla famiglia Crespi accanto al proprio opificio, per alloggia-re i dipendenti e le loro famiglie. L'Unesco nel 1995 lo ha inserito nella sua lista, in quanto Esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa. E' infatti il perfetto modello di un complesso architettonico che illustra un periodo significativo della storia, quello della nascita dell'industria moderna in Italia. I Crespi, famiglia di industriali cotonieri, diedero vita a questa moderna “città ideale del lavoro”, all'interno della quale c'era anche il loro magnifico castello: il loro intento era di riprodurre un piccolo feudo, dove l'abitazione e il padrone stesso fossero simbolo sia dell'autorità che della benevolenza verso gli operai e le loro famiglie. Situato nella verdissima valle dell’Adda, ai piedi di uno sperone roccioso a picco sul Naviglio Martesana, si trova il Santuario di Concesa. Bella espressione di barocco lombardo, il santuario, dedicato alla Maternità di Maria, venne abbellito ed arricchito con marmi, quadri, affreschi.

 

Visita guidata a cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, offerte, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 14 marzo 2020:
"IL MONDO PICCOLO" DELLA BASSA REGGIANA: GUALTIERI e GUASTALLA
Provincia di Reggio Emilia

Il "Mondo piccolo" di guareschiana memoria è un qualsiasi posto della Bassa Reggiana dove il maestoso Po pulisce l'aria con il suo ampio, eterno respiro. Arte, spirito e passioni sanguigne nei borghi dalle scenografiche piazze. Gualtieri conserva l’incantevole spazio rinascimentale di Piazza Bentivoglio, quadrato perfetto di 100 metri di lato, con portico su tre lati, su cui si affaccia il massiccio Palazzo Bentivoglio, residenza dei marchesi di Gualtieri. All’interno è possibile ammirare gli affreschi seicenteschi (in particolare nella Sala dei Giganti) e le ricche decorazioni della Cappella Bentivoglio. Guastalla raggiunge il suo massimo splendore sotto la Signoria dei Gonzaga. Vi furono ospitati artisti come Campi e Guercino, e poeti come Tasso e Guarini. Nel centro storico si coglie subito quanto di rinascimentale ancora resta nel tessuto urbano: dai palazzi nobiliari alla residenza dei duchi, dalle chiese alla rete viaria che, nella sua parte esterna, traccia il perimetro dell’impianto difensivo a forma di stella con sette bastioni. Sulla piazza principale si affacciano gli edifici del potere civile e religioso. Oltre alla Cattedrale di San Pietro (opera cinquecentesca di Francesco da Volterra) si ammirano il Palazzo Ducale dei Gonzaga, la statua bronzea di Ferrante I, il corso Garibaldi (testimonianza di parte dell'antico borgo medievale).

 

Visita guidata a cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 21 marzo 2020:
Il "teatro immobile": ITINERARIO SCULTOREO A MODENA

Itinerario alla scoperta dell’antica scultura di Wiligelmo, capolavori della civiltà figurativa romanica, e dei plasticatori Guido Mazzoni, Antonio Begarelli, che con la terracotta diedero anima alla terra, al marmo di Gian Lorenzo Bernini, poeta del barocco. Il Duomo, una "bibbia di pietra" in cui, tra terrificanti presenze e cupe paure, si cala invece con vigore robusto l'arte potente di Wiligelmo, che annulla le angosce immaginarie nella descrizione di un'umanità dolente e affaticata, la quale porta in sé la pena sofferta del vivere ma anche la scoperta, si potrebbe dire del tutto moderna, di una propria fisicità, di un trovarsi di fronte alla realtà cominciando ad affrontarla, con la forza paziente della ragione, per scoprire le nostre profonde radici umane; San Pietro, con le numerose opere in terracotta realizzate da Antonio Begarelli; Sant'Agostino, in cui spicca per intensità drammatica il gruppo scultoreo in terracotta della Deposizione dalla Croce (1476), capolavoro del modenese Antonio Begarelli; San Francesco, con un'altra bellissima Deposizione in terracotta realizzata da Antonio Begarelli nel 1532; Galleria Estense, con opere di altissimo valore artistico, soprattutto dell'arte emiliana, con l'attività dei plasticatori modenesi ben testimoniata. Infine, un capolavoro di scultura: il busto di marmo bianco di Francesco I del Bernini, opera seicentesca di estremo valore.

 

Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 28 marzo 2020:
Mostra "Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna"
Bologna, Museo Archeologico

La mostra vuole essere un affascinante viaggio nelle terre degli Etruschi tra archeologia e paesaggi sorprendenti, mettendo in risalto le novità di scavo e di ricerca sulla storia di uno dei più importanti popoli dell'Italia antica. Divisa in due grandi sezioni: la prima offre un momento di preparazione, facendo conoscere al visitatore i lineamenti principali della cultura e della storia del popolo etrusco, attraverso oggetti e contesti archeologici fortemente identificativi. La seconda sezione, il viaggio vero e proprio nelle terre dei Rasna. La mostra infine dialoga naturalmente con la ricchissima sezione etrusca del museo, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.

 

Visita guidata a cura di Costanza Cimarelli.
Ritrovo ore 9,15 al Gate B della Stazione Centrale, partenza ore 9,40 con treno Italo (da confermare). Quota: 130 euro (biglietto a/r treno, visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti di prenotazione, dispensa, radiocuffie). Rientro ore 19,20 a Milano Centrale (da confermare). Pagamento entro il 26 Febbraio 2020; oltre tale data, in caso di disdetta e senza sostituzione, la quota non verrà rimborsata. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 29 marzo 2020:
Mostra: "DIVISIONISMO. LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE"

Novara, Castello Visconteo Sforzesco

La grande mostra Divisionismo La rivoluzione della luce, allestita a Novara nella magnifica cornice del Castello Visconteo Sforzesco, ha l’ambizione di essere la più importante mostra dedicata al Divisionismo realizzata negli ultimi anni, movimento giustamente considerato prima avanguardia in Italia. Per la sua posizione geografica, a quarantacinque chilometri dal Monferrato, fonte iconografica imprescindibile nell’opera di Angelo Morbelli, e appena più di cento dalla Volpedo di Giuseppe Pellizza, senza dimenticare la Valle Vigezzo di Carlo Fornara, Novara è infatti luogo deputato per ospitare questa rassegna, incentrata sul Divisionismo lombardo-piemontese: i rapporti con il territorio ne hanno determinato le scelte e il taglio complessivo. Il Divisionismo nasce a Milano, sulla stessa premessa del Neo-Impressionnisme francese – meglio noto come Pointillisme -, senza tuttavia che si possa parlare di influenza diretta. Muove dall’idea che lo studio dei trattati d’ottica, che hanno rivoluzionato il concetto di colore, debba determinare la tecnica del pittore moderno. Si sviluppa nel Nord d’Italia, grazie soprattutto al sostegno di Vittore Grubicy de Dragon, mercante d’arte, critico, pubblicista e a sua volta pittore, che con il fratello Alberto gestisce a partire del 1876 una galleria d’arte a Milano. E’ Vittore a diffondere tra i pittori della sua scuderia il principio della sostituzione della miscela chimica dei colori tradizionalmente ottenuta sulla tavolozza, con un approccio diretto all’accostamento dei toni complementari sulla tela. Da dato chimico, il colore diventa fenomeno ottico e alla dovuta distanza l’occhio dello spettatore può ricomporre le pennellate staccate in una sintesi tonale, percependo una maggior luminosità nel dipinto. Presto il Divisionismo da Milano e dalla Lombardia si allarga al Piemonte: la pennellata divisa è destinata a diventare strumento privilegiato nella traduzione di una poetica della natura o di una messa a fuoco delle tematiche sociali. Solo Gaetano Previati, irreducibilmente antirealista sin dagli esordi, elabora una visione simbolista che scaturisce dal mito, da un’interpretazione visionaria della storia o dall’iconografia cristiana, agli antipodi di quella di Segantini sempre legata alla radice naturalista di una percezione panica dell’alta quota. Ordinata in otto sezioni tematiche, l’esposizione consta di settanta opere tutte di grande qualità e bellezza, provenienti da importanti musei e istituzioni pubbliche e da collezioni private e realizzate da Giovanni Segantini, Tranquillo Cremona, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza, Gaetano Previati, Emilio Longoni, Daniele Ranzoni, Giovanni Sottocornola e altri.

In mattinata, apertura e visita all’Oratorio della Natività di Maria Vergine in Gaggiolo a Oleggio (NO). Oggetto di varie campagne di restauri in questo secolo, conserva affreschi che spaziano dal XII al XVI secolo. Le pareti laterali e la controfacciata presentano pregevoli teorie di Santi con una Crocifissione, diverse raffigurazioni della Madonna col Bambino e dell’Annunciazione. Nell’abside, sotto vari strati di intonaci affrescati, tracce di affresco con motivi fitomorfi recante la firma di “magister Gujelmus De Orta” databile presumibilmente al XII secolo. Nel registro inferiore il “ciclo dei mesi”, tipica iconografia romanica di cui sono rimasti pochissimi esempi. Sulla parete sud, affresco del XV secolo su due registri: su quello superiore arma nobiliare con ai lati Santi e un’Annunciazione, in quello inferiore Crocifissione; l’affresco è datato 1486 e appartiene alla produzione della scuola dei De Bosis di Novara.

 

Visita guidata a cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 8,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1). Ingresso alla mostra alle ore 12. Pranzo e tempo liberi a Novara. Partenza per Milano intorno alle 16,30. Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerta chiesa, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 15 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 4 aprile 2020:
Val Gandino inaspettata: la “Sistina della Bergamasca” di Casnigo
Provincia di Bergamo

Nel cuore della Val Gandino, Casnigo è uno di quei borghi come tanti che punteggiano la valle: un grumo di case che a tratti conservano tracce del passato e una popolarità recente dovuta ad una ormai celebre Sagra degli Uccelli, che ne consacra la posizione lungo una rotta migratoria. La sagra si svolge nei pressi del Santuario della SS. Trinità, definito la “Sistina della Bergamasca” che, edificato tra XV e XVI secolo, domina la valle da un’altura panoramica. Il portichetto che fronteggia un sagrato d’erba, immette in una chiesa che, a dispetto della sua posizione defilata, custodisce sorprendenti cicli pittorici e opere d’arte. Tra queste spicca una serie di ex voto che documentano con piglio narrativo e verve popolare i tanti miracoli attribuiti alla SS. Trinità. Ma sono soprattutto i cicli pittorici dell’arcone trionfale e del presbiterio a destare meraviglia: il grandioso Giudizio Universale riconducibile alla mano dei Baschenis, autori anche delle scene della Passione che si dipanano nel presbiterio. Stupendo è anche il polittico che Giovanni Marinoni esegue all’inizio del Cinquecento. Anche la parrocchiale del borgo, dedicata a San Giovanni Battista è uno scrigno di opere d’arte: oltre alle pregevoli tele del XVII-XVIII secolo, custodisce la grande tribuna-ciborio seicentesca in legno scolpito, dipinto e dorato, ma in particolare accoglie una mirabile sacrestia lignea settecentesca, con armadi intagliati in noce e radica.

 

Visita guidata a cura di Monica Torri.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, noleggio pullmino in loco, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 5 aprile 2020:
CASALE, CAPITALE DEL MONFERRATO

Provincia di Alessandria

Casale è la città più importante del Monferrato, territorio diventato Patrimonio UNESCO nel 2014. Passeggiata per ammirare esternamente il castello Paleologi-Gonzaga, dalla forma esagonale asimmetrica con torrioni circolari e un profondo fossato. Teatro municipale, considerato all’epoca il più bello del Piemonte dopo il Regio di Torino. Chiesa di Santa Caterina, capolavoro barocco che si caratterizza per la sua cupola e la facciata a due ordini; all’interno il bellissimo gruppo scultoreo in marmi policromi della Vergine Assunta di Gian Battista Bernero. Torre Civica, nata come torre difensiva nel medioevo, venne abbellita nel rinascimento con un orologio e una balconata e degli affreschi raffiguranti lo stemma di Casale. Chiesa di Santo Stefano, con tele di artisti locali molto importanti, come Pier Francesco Guala e Guglielmo Caccia detto il “Moncalvo”. Duomo di Sant’Evasio, uno degli esempi più importanti di romanico lombardo in Piemonte e si presenta con un’imponente facciata a capanna affiancata da due torri campanarie. Altissimo nartece, unico nel suo genere con il suo incrocio di volte e archi. La Sinagoga e i musei che ospita, invece, sono un bellissimo esempio di barocco. Non si può che rimanere stupiti dalla ricchezza delle decorazioni che la ornano. Il matroneo ospita il Museo degli argenti, che è uno dei musei d’arte ebraica più importante d’Europa. Il borgo di Cella Monte fa parte dei borghi più belli d’Italia, museo a cielo aperto, rimasto esattamente uguale da quando è stato costruito.

 

Visita guidata a cura di Federica Mingozzi.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, offerte chiese, guida autorizzata in Sinagoga, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 18 aprile 2020:
DALL’ACCADEMIA ALL’INNOVAZIONE LIBERTY A TORINO

Negli spazi dell’Accademia Albertina di Belle Arti, fu collocata nel 1837 la Pinacoteca Albertina, costituita per offrire un sussidio didattico agli studenti. I dipinti spaziano dal '400 al '700 e includono artisti del '400-'500 di scuola fiorentina, come Filippo Lippi, e piemontese, quali Martino Spanzotti e Defendente Ferrari; pittori caravaggeschi come Bartolomeo Cavarozzi e Mattia Preti; fiamminghi e italiani del '600 e paesaggisti del '600-'700. Dono di Carlo Alberto è la collezione di 60 cartoni cinquecenteschi di Gaudenzio Ferrari e della sua Scuola, una delle più importanti collezioni al mondo di disegni del '500, collocati in una sala progettata appositamente con un’adeguata illuminazione. Torino nel 1902 diventa la capitale della nuova arte decorativa: la Prima Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna, esclusivamente dedicata alle arti decorative, traccia le linee guida e consacra l'affermazione del nuovo stile. La maggior parte delle testimonianze del Liberty torinese si trovano nelle aree di ampliamento della zona Cit Turin e della precollina. Percorrendo il quartiere del Cit Turin, si notano preziose architetture “floreali” in ville di uso famigliare e case da reddito, ad opera dei più noti protagonisti dell’Art Nouveau torinese. Qui troviamo anche uno degli autentici capolavori dell’architettura Art Nouveau in Italia: casa Fenoglio-La Fleur, progettata da Pietro Fenoglio. Orientato tra il Liberty ed il gusto medievalista, il Palazzo della Vittoria, con il portone sormontato da draghi alati, costruito nel 1920. Nel quartiere Crimea, alle pendici della collina, scelto come residenziale dall’élite cittadina dopo l’apertura del ponte Umberto I nel 1911, domina l’ormai affermato gusto, con suggestioni provenienti dalla Secessione Viennese. Nel monumentale isolato all’inizio di Corso Fiume, troviamo uno dei migliori esempi della stagione Liberty torinese. In Corso Lanza è nuovamente protagonista Pietro Fenoglio con la famosissima Villa Scott.

 

Visita guidata a cura di Mirella Savarino.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, diritti prenotazione, offerte , dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Domenica 19 aprile 2020:
La villa dei Tesori: villa Castelbarco a Vaprio d'Adda
Provincia di Milano

A Vaprio d’Adda, nel cuore della Lombardia, sorge lungo il Naviglio della Martesana ed il fiume Adda, la maestosa Villa Castelbarco, storica villa immersa in una stupenda cornice naturale di ottocentomila metri quadrati di parco dove è ancora possibile scorgere cervi e daini in libertà. Il percorso inizia dalla cappella in stile barocco che presenta affreschi, dipinti e marmi dai più svariati colori. Si attraversano i giardini all’italiana e successivamente si passa ad ammirare il ninfeo, autentico gioiello, con splendide gallerie sotterranee – fatte scavare dal Conte Carlo Castelbarco Albani nel 1834 – composte da parecchie sale prospicienti una vasta terrazza cha dà sul Naviglio e sull’Adda e decorate con mosaici di conchiglie bianche, marmi, pietre colorate, sassi e pietra lavica. Accompagnati dalla descrizione degli aneddoti e delle vicende che hanno coinvolto l’abitazione e i suoi proprietari, il percorso si conclude con la visita delle serre.

 

Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata cura di guide specializzate sul patrimonio storico, artistico e naturalistico, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

 

· Sabato 25 aprile 2020:
Carrara e il suo oro bianco

Carrara è da sempre conosciuta come la città del marmo: l'identità di questo antico centro legata ai monti quanto al vicino Mar Ligure, sono da sempre legate alla pietra limpida che si estrae dalle cave presenti in questa zona sin dall’epoca romana. Sin da allora nominare Carrara significa evocare il marmo e le cave, quell’oro bianco così noto da richiamare artisti di ogni epoca e luogo. Visita al centro storico, con i suoi monumenti e la splendida Cattedrale, fulcro della città antica, dove si mescolano romanico e gotico. Circondano la città le vette delle Alpi Apuane, catena montuosa unica per le sue caratteristiche, conosciuta per i profondi abissi che si aprono tra le montagne e per le suggestive cave. Visita all'interno di una cava di marmo a cielo aperto in attività. Durante la visita saranno illustrati metodi vecchi e nuovi di escavazione del marmo.

 

Partenza ore 7 dal parcheggio di via Mario Pagano (M1). Quota: 80 euro (pullman, ztl a Carrara, visite guidate, biglietto d'ingresso alla cava, offerte chiese, dispensa, radiocuffie). Acconto euro 30 entro il 18 Marzo; oltre tale limite, in caso di disdetta e senza sostituzione, l’acconto non verrà rimborsato. La gita verrà effettuata anche in caso di pioggia. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 2 maggio 2020:
GENOVA: I luoghi di NiccolÒ Paganini

E’ stato non solo un grande musicista ma anche un personaggio affascinante e controverso, al punto che una recente mostra a lui dedicata lo ha definito una rockstar ante litteram. A Genova è nato e ha mosso i suoi primi passi da musicista, ed è stato persino imprigionato. Una passeggiata che farà attraversare gran parte del centro storico genovese e scoprire luoghi legati al violinista. Troveremo traccia dei teatri dove si è esibito: l'antico Teatro Falcone, oggi ricostruito come sala esposizioni e adiacente al piccolo affascinante giardino di Palazzo Reale; il Teatro Nazionale, sostituito ora dal Moderno Teatro della Tosse; il Teatro Carlo Felice, con la sua facciata ottocentesca. Visiteremo inoltre le chiese dei suoi primi concerti: lo straordinario Oratorio di San Filippo, scrigno tardo-barocca, e la ricca Chiesa di Santa Maria delle Vigne. Seguiremo i suoi passaggi in città dal quartiere dove nacque (il suo battesimo in San Donato) alla torre di Palazzo dove fu detenuto per "ratto di minore".

 

Visita guidata a cura di Michela Ceccherini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, bfferte ,chiese dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 6 maggio 2020:
DALL'ANTICA LAUS A LODI

Lodi fu fondata da Federico Barbarossa, in seguito alla distruzione dell'antico borgo di Laus Pompeia (dove oggi sorge Lodi Vecchio), già municipium romano, sede vescovile e libero comune. Durante il Rinascimento conobbe un periodo di grande splendore artistico e culturale. Il Duomo è il monumento più antico e importante di Lodi e custodisce notevoli opere d'arte. Il Tempio dell'Incoronata, considerato un capolavoro del Rinascimento lombardo, è impreziosito da sontuose decorazioni in oro e ospita numerosi affreschi, tavole e tele realizzati tra la fine del Quattrocento e gli inizi dell'Ottocento.

 

Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 40 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 9 maggio 2020:
Il Parco Naturale di Maria Teresa e il Museo Arcivescovile

Tradate e Venegono Inferiore

Nell’alta pianura lombarda tra le province di Como e Varese si apre l’altopiano dei 15 comuni, dove il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate ha salvato dalla cementificazione un territorio ricco di vita e di una storia poco conosciuta. Il Parco naturale, trova le sue origini nella avveduta politica forestale avviata nell’epoca di Maria Teresa d’Austria. La tutela dell’area voluta da Regione Lombardia dal 1983, ha gradualmente creato le condizioni per il recupero naturale e la ricomparsa di diverse specie animali. Visiteremo il Sentiero Natura e l’Osservatorio Astronomico di Tradate, mentre al pomeriggio ci sposteremo al magnifico Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore per visitare la grande struttura voluta dal Cardinale Schuster ed il Museo Naturalistico dedicato all’Abate Stoppani, illustre sacerdote e precettore, che scrisse, il Bel Paese.

 

Visita guidata a cura di Guido Pinoli, naturalista.
Partenza ore 9 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 50 euro (pullman, visita guidata, offerta seminario, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 9 maggio 2020:
VIGNOLA e SASSUOLO, ai piedi dell'Appennino

Provincia di Modena

La Rocca di Vignola s’innalza su uno sperone di arenaria vigilando sulla valle del Panaro, nell’incantevole paesaggio delle prime colline. Esempio fra i più interessanti in Emilia di architettura fortificata, appartenne agli Este di Ferrara e fu poi trasformata in raffinata dimora signorile. Un costante ed attento lavoro di restauro ha consentito in questi ultimi decenni di recuperare, sia a livello architettonico che pittorico, l’intera struttura. Fra gli ambienti affrescati spicca la Cappella, vero gioiello del gotico “internazionale”. Visitabili gli alloggi degli armigeri e i camminamenti di ronda. Di fronte, Palazzo Boncompagni, eretto con la consulenza di Jacopo Barozzi detto il Vignola, nativo del luogo, architetto fra i più illustri del ‘500; mirabile la scala elicoidale. A Sassuolo il sontuoso Palazzo Ducale, reggia estiva degli Este, recentemente restaurato, è un esempio di spettacolare gusto barocco, nato dalla trasformazione del castello voluta da Francesco I a partire dal 1634; l’interno è riccamente decorato da dipinti murali di Jean Boulanger, allievo di Guido Reni, finte architetture dipinte, stucchi, marmi e statue, alcune su disegno del grande Bernini. Al complesso appartengono la scenografica Peschiera, a metà tra la natura pietrificata e la costruzione andata in rovina, e la raffinata chiesa palatina di San Francesco in Rocca, con i suoi magnifici affreschi e gli inganni illusori della decorazione.

 

Visita guidata a cura di Claudio Giorgione.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'ingresso, offerte, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Giovedì 14 maggio 2020:
La Foresta primordiale e la clinica dei rapaci

Pontevecchio di Magenta, prov. di Milano

Nel Parco del Ticino vive ancora la foresta primordiale che copriva la pianura padana prima che l’uomo la trasformasse. La Riserva Naturale della Fagiana, un luogo affascinante e ricco di biodiversità, che visiteremo su comodi sentieri, attorniati da acque limpide e voci degli animali. Scopriremo il multiforme lavoro del parco per conservare luoghi unici ed anche la vita degli uccelli rapaci che vengono curati nel Centro Recupero della Fauna Selvatica ospitato dall’antico e multiforme bosco mesofilo delle golene fluviali.

 

Visita guidata a cura di Guido Pinoli, naturalista.
Partenza ore 14,30 dal parcheggio di Bisceglie (M1).
Quota: 35 euro (pullman, visita guidata, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 16 maggio 2020:
Verrayes: quattrocento valdostano, sulle tracce di Giacomino da Ivrea

Valle d'Aosta

La cappella di San Michele a Marseiller, affrescata da Giacomino da Ivrea e recentemente restaurata, ha messo in luce un ciclo di grande suggestione con scene di grande impatto come una Strage degli innocenti e un Giudizio finale. A seguire, passeggiata nell’Arboreto ottocentesco con piante alloctone ed altre esotiche. Castello di Cly, nel comune di Saint-Denis, è un rudere molto suggestivo che conserva un aspetto “primitivo”. Facile passeggiata lungo il Ru Marseiller, canale irriguo quattrocentesco che offre spettacolari scorci sul castello di Cly. A maggio la zona di Saint-Denis e Verrayes è ricoperta da timo selvatico in fiore che rende il percorso particolarmente gradevole. A Gressan, troviamo concentrati in poco spazio una torre primitiva, una cappella romano-gotica, e un castello tuttora abitato. La Tour de la Plantaz è una massiccia torre di fattura primitiva. La bella cappella romanica de la Magdeleine venne affrescata nel ‘400 da Giacomino da Ivrea che decorò la facciata e l’abside. Di particolare interesse un ciclo dedicato alle leggendarie vicende della Maddalena. Il castello de La Tour de Ville, a due passi dalla cappella, è tuttora abitato ed è un bed & breakfast di charme. Conserva un bel mastio e alcune belle sale decorate. Aperitivo a noi riservato al castello.

 

Visita guidata a cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, offerte chiese, aperitivo sulla terrazza del castello, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 23 maggio 2020:
BIELLA E L'OASI ZEGNA

L’Oasi Zegna è un'area naturalistica creata negli anni '30 dall'imprenditore Ermenegildo Zegna, dopo aver creato l'impresa che porta il suo nome. Il progetto comprendeva la riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie e la costruzione di una strada, la "Panoramica Zegna" (tuttora chiamata così), che consentisse alla popolazione locale e ai turisti di godere dell'ambiente naturale montano. Visita con guida naturalistica al parco e alla Conca dei Rododendri, voluta da Zegna e progettata negli anni '50 dall’architetto Pietro Porcinai. Biella: cuore della città è il quartiere Piazzo, antico borgo medievale che corrisponde alla parte alta della città, raggiungibile con una funicolare, con portici, antichi palazzi e la chiesa romanica di San Giacomo. In Piazza Duomo, nella città bassa, sorge la Cattedrale di Santo Stefano (inizi XV sec.), che conserva all’interno pregevoli resti di pitture del XV-XVI secolo. Vicino al Duomo si erge il Battistero, una delle costruzioni più significative del romanico piemontese. La Basilica di San Sebastiano, è un esempio di architettura rinascimentale (XV sec.), modificata però pesantemente nell’800, che conserva opere di Rodolfo Morgari, Ber-nardino Lanino e Defendente Ferrari. Visita al grande giardino all’italiana di Palazzo Gromo Losa e la sua collezione di rose.

 

Visite guidate a cura di Federica Mingozzi e di una guida naturalistica.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 27 maggio 2020:
raffaello alle scuderie del quirinale

Roma, Scuderie del Quirinale

Le Scuderie del Quirinale presentano, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la mostra RAFFAELLO, con oltre 200 capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello, superstar del Rinascimento, nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 all’età di appena 37 anni. L’esposizione, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo attraverso un vastissimo corpus di opere, per una raccolta di creazioni dell’urbinate mai viste al mondo in così gran numero tutte insieme. Molte le istituzioni coinvolte che hanno contribuito ad arricchire la rassegna con capolavori dalle loro collezioni: tra queste, in Italia, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei, e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Lille. Un’occasione unica e tra i grandi capolavori saranno presenti la Madonna del Granduca, la Velata, l’Estasi di santa Cecilia, la Madonna Alba, il Ritratto di Baldassarre Castiglione, l’Autoritratto con amico, la Madonna della Rosa.

 

Visita guidata a cura di Claudio Giorgione.
Ritrovo ore 9 al Gate B della Stazione Centrale. Ore 9,30: partenza con Frecciarossa. Ore 12,40: arrivo a Roma Termini. Passeggiata verso le scuderie del Quirinale e tempo libero per il pranzo. Ore 15: inizio visita guidata alla mostra. Ore 17,50: partenza treno per Milano. Ore 21: arrivo a Milano Centrale. Quota: 185 euro (biglietto a/r treno frecciarossa, visita guidata, biglietto di ingresso alla mostra, diritti di prenotazione, dispensa, radiocuffie). Pagamento anticipato entro il 15 Aprile 2020; oltre tale data, in caso di disdetta e senza sostituzione, la quota non verrà rimborsata. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 30 maggio 2020:
IL FORTE ALBERTINO DI VINADIO, un capolavoro di ingegneria militare

Provincia di Cuneo

Il Forte di Vinadio, detto anche Albertino, è da considerarsi fra gli esempi di architettura militare più significativi dell'intero arco alpino. Costruito e voluto da Re Carlo Alberto, è un vero capolavoro dell'ingegneria e della tecnica militare e per la sua costruzione in alcuni momenti furono impegnate 4000 persone. La fortificazione che fiancheggia a ponente il paese e non fu mai teatro di importanti eventi bellici, dalla roccia del fortino al fiume Stura, ha una lunghezza in linea d'aria di circa 1200 metri. Visita naturalistica con guida locale del borgo di Pontebernardo (1322 m.s.l.m.), lungo la strada del Colle della Maddalena, a 15 chilometri dal confine francese.

 

Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Mercoledì 3 giugno 2020:
LA VILLA REALE DI MONZA

La Villa è stata costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria tra il 1777 e il 1780 come residenza estiva per il figlio Ferdinando d’Asburgo, governatore generale della Lombardia austriaca. Al piano primo nobile di Villa Reale si trovano le Sale di Rappresentanza della famiglia reale. Di spicco è la sala da ballo, l’unico salone a doppia altezza della Villa, con decorazioni sulle volte e sulle pareti, specchiature a finto marmo, ricchi lampadari e pavimento in seminato veneziano. Nell’ala sud invece si trovano, inoltre, gli appartamenti Reali di Re Umberto I e della Regina Margherita, dove è possibile osservare il mobilio originale dell’epoca. Gli Appartamenti privati degli ospiti e quelli dei sovrani rappresentano gli ambienti più significativi del piano secondo nobile. A queste sale si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di casa Savoia. Al secondo piano l’appartamento degli imperatori di Germania, con la particolarità del pavimento a forme geometriche speculari a quelle del soffitto; l’appartamento del principe di Napoli, con l’armadiatura in legno coronata da vasi e ghirlande floreali scolpite che rappresenta l’unico arredo fisso, l’appartamento della duchessa di Genova, in cui spicca la porzione di volta del Piermarini con l’apertura della “camino di luce”. Breve passeggiata nel giardino.

 

Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 14,30 da piazzale Lodi.
Quota: 45 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso primo piano, biglietto d'ingresso secondo piano, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 6 giugno 2020:
Camminare sospesi in mezzo al cielo: Val TÀrtano e Morbegno

Provincia di Sondrio

Il primo paese che si incontra salendo in Val Tàrtano è Campo Tàrtano (1.034 mt), diventato famoso per l'ardito Ponte nel cielo, che con i suoi i suoi 140 metri di altezza e 234 metri di lunghezza, è il ponte tibetano più alto d’Europa e più lungo d'Italia. Sospeso sopra al torrente Tàrtano, è composto da 700 assi in legno di larice e offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti e sul paesaggio della bassa Valtellina. Da Campo, si arriva a Fransino (1.038 mt), che si può percorrere in tutta sicurezza senza l’utilizzo di particolari attrezzature. All’orizzonte si ammirano la sella di Campo Tàrtano, le vette delle Alpi Retiche, la valle del torrente Tàrtano, la diga di Colombera e lo scorcio di Valtellina che termina sul Lago di Como. Morbegno è proprio l'anello di congiunzione tra il lago e la Valtellina: ricca di storia e arte, la cittadina è divisa in due dal torrente Bitto ed è famosa, con le valli laterali, per essere la patria del famosissimo formaggio Bitto. Nel centro storico, Palazzo Malacrida, Collegiata di San Giovanni Battista, Chiesa di San Pietro, ponte di Ganda.

 

Visita guidata a cura di Monica Torri.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 60 euro (pullman, visita guidata, biglietti d'accesso al ponte, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

I biglietti sono acquistati 15 gg in anticipo, pertanto anche in caso di pioggia la gita verrà effettuata. Disdette senza penale entro 15 gg lavorativi in anticipo; oltre tale data, senza sostituzione, l’intera quota deve essere corrisposta. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 13 giugno 2020:
ITINERARIO GUARESCHIANO

Provincia di Parma

A Roncole Verdi, visita guidata svolta dai familiari nei locali dell'ex ristorante Guareschi. Al termine, con la nostra guida, visita alla Chiesa di San Michele e al piccolo cimitero dove riposano Giovannino, Margherita e la Pasionaria. Diolo: campanile che ha ispirato Guareschi, essendo quanto rimane della chiesa del Boscaccio (crollata), citata in una delle tre storie che introducono il "Don Camillo". Quasi di fronte si trova la Strada Quarta che conduce al paese natale di Guareschi, Fontanelle. Esterni della casa natale di Guareschi. Qui si erge il monumento al vero Peppone e davanti all’edificio delle vecchie scuole c'è il monumento a Guareschi: è un monumento originale, che lo immortala in bicicletta. Busseto, il "Borgo grosso" di Giovannino: visita alla stupenda Collegiata di San Bartolomeo e il Monastero di Santa Maria degli Angeli che conserva un sorprendente "Compianto del Cristo Morto" di Guido Mazzoni.

 

Visita guidata a cura di Guido Pinoli, appassionato dello scrittore.
Partenza ore 8 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 55 euro (pullman, visita guidata, offerte, dispensa di approfondimento, radiocuffie).

Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota.
Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 20 giugno 2020:
Aosta INEDITA

Valle d'Aosta

Aosta è una piccola perla incastonata nelle montagne e questo particolare itinerario ci svelerà i suoi tesori più nascosti e di difficile accesso. Collegiata di Sant’Orso: oltre alla chiesa, alla cripta e al famoso chiostro istoriato romanico, comprende una bella cappella affrescata di fine ‘400 nel priorato di Giorgio di Challant e un ciclo importantissimo di affreschi nel sottotetto, risalenti all’inizio del secondo millennio. La Cattedrale ha un chiostro gotico quattrocentesco con una geniale alternanza di elementi ottagonali e cilindrici che sottende una precisa simbologia. Viene aperta solo in occasioni speciali. I resti dell’anfiteatro romano di Aosta sono racchiusi all’interno di un monastero di suore giuseppine ed è escluso dai normali circuiti di visita. La Tour di baillage, residenza del balivo e sede delle prigioni fino in epoca recente, è la costruzione più elevata della città. Dalla sua sommità si gode di una vista ineguagliabile su Aosta. Oggi è sede del Conservatorio musicale e non è normalmente accessibile. Un’importante necropoli di epoca romana è stata individuata poco fuori dalla porta occidentale, lungo la via pubblica che conduceva al Piccolo San Bernardo. L‘area comprende due campi funerari delimitati da recinti, entro i quali sono state rinvenute tombe di varie tipologie.

 

Visita guidata a cura di Donato Arcaro.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, offerte, seconda guida ove necessario, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

· Sabato 4 luglio 2020:
VALPOLICELLA, le sue ville e le sue pievi

Provincia di Verona

La Valle dell'Adige, fin dall'antichità canale di comunicazione fra il mondo nordico e quello latino, delimita il confine occidentale di una delle più belle zone del Veronese: la Valpolicella, rigogliosa e piacevole, tanto da meritarsi l'appellativo di "giardino di Verona". Eletta nei secoli scorsi da nobili e da ricchi mercanti cittadini quale zona di residenza estiva, la collina veronese è oggi ricca di Ville, tra cui spicca la splendida Villa Della Torre Allegrini a Fumane (guida interna), una delle ville di maggiore interesse del '500 veneto. Il pittoresco borgo medievale di San Giorgio di Valpolicella "Ingannapoltron" è adagiato su una collina che domina le vallate sottostanti. Qui si trova la romanica Pieve di San Giorgio (XII sec.), che custodisce uno stupendo ciborio longobardo e un suggestivo chiostro. A San Pietro in Cariano, la Pieve romanica di San Floriano è un magnifico esempio di architettura romanica, uno dei meglio conservati di tutto il territorio veronese.

 

Visita guidata a cura di Alberto Marchesini.
Partenza ore 7,30 dal piazzale di via Mario Pagano (M1).
Quota: 65 euro (pullman, visita guidata, biglietto d'ingresso, guida per visita alla villa, offerte chiese, dispensa di approfondimento, radiocuffie). Le disdette senza penali sono consentite entro 7 gg lavorativi. Chi non si presenta alla visita dovrà corrispondere l'intera quota. Per partecipare è necessario aderire all'Associazione Clessidra.

 

Sito aggiornato il 2 gennaio 2020

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