SABATO 29 AGOSTO 2026

ARMONIE DEL LAGO: MONTE ISOLA E L’ELEGANZA DELL’ACCADEMIA TADINI

Un viaggio tra la quiete del lago e la bellezza dell’arte

Monte Isola Lovere, Accademia Tadini Canova all'Accademia Tadini

MONTE ISOLA, la più grande isola lacustre d’Europa, un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente e la natura si fonde con la vita quotidiana. Qui non circolano automobili: il silenzio è interrotto solo dal suono dell’acqua e dai ritmi semplici di un borgo che ha conservato intatte le sue tradizioni. Durante la nostra visita attraverseremo piccoli centri come Peschiera Maraglio e Carzano, tra case colorate, reti da pesca e scorci suggestivi sul lago. Un’isola autentica, dove la vita è ancora legata alla pesca e all’artigianato, in particolare alla produzione delle reti. Passeggiando tra le sue stradine, potremo cogliere l’essenza di un territorio che ha saputo preservare la propria identità restando uno dei luoghi più affascinanti della Lombardia. A LOVERE visitiamo l'Accademia Tadini: uno dei musei più eleganti e significativi del Lago d’Iseo, affacciato direttamente sulle sue acque. Fondata nell’Ottocento per volontà del conte Luigi Tadini, l’accademia nasce come luogo dedicato all’arte, allo studio e alla memoria. Gli ambienti conservano ancora oggi l’atmosfera di una dimora nobiliare, dove ogni sala racconta il gusto e la sensibilità culturale del suo fondatore. Il cuore della collezione è rappresentato dalle opere di Antonio Canova, tra cui spicca la celebre Stele Tadini, capolavoro del neoclassicismo, accanto a dipinti, sculture e arredi che spaziano dal Rinascimento all’Ottocento, con autori quali Jacopo Bellini, Giandomenico Tiepolo, Paris Bordon, Bernardino Campi, Jacopo Palma il Giovane, Angelo Morbelli, Francesco Hayez e molti altri. Durante la visita potremo ammirare non solo opere d’arte di grande valore, ma anche un allestimento raffinato che dialoga con la luce e il paesaggio del lago, creando un’esperienza armoniosa tra arte e natura. L’Accademia è quindi non solo un museo, ma un luogo di cultura e bellezza, dove il tempo sembra sospeso e l’arte si offre allo sguardo in tutta la sua eleganza.

Visite guidate a cura di Alessandra Piccinelli.

Info

Quota: 100 euro (pullman, visite guidate, biglietto d'ingresso, biglietto battello A/R, radiocuffie). Pranzo libero a Lovere. Disdette senza penali entro 15 gg.; oltre tale data limite, la quota dovrà essere interamente corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.

Quando

Quando: sabato 29 agosto 2026, partenza ore 7,30

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

Questo itinerario mette in dialogo due forme diverse di patrimonio del Lago d’Iseo: da una parte la cultura materiale e quotidiana di Monte Isola, costruita per secoli intorno all’acqua, alla pesca e all’artigianato; dall’altra la raffinata esperienza collezionistica dell’Accademia Tadini di Lovere, nata all’inizio dell’Ottocento dalla volontà di Luigi Tadini di trasformare una raccolta privata in un luogo aperto allo studio, alle arti e alla formazione.

Peschiera Maraglio e la civiltà del lago

A Peschiera Maraglio il rapporto con il Sebino è evidente nella forma stessa del borgo, nei piccoli approdi e nelle testimonianze della pesca tradizionale. Le barche in legno, le reti e i sistemi di conservazione del pesce raccontano un’economia sviluppata direttamente sulle risorse del lago. La tradizione dell’essiccazione delle sardine e di altri pesci, un tempo necessaria per conservarli, è divenuta nel tempo uno dei segni più riconoscibili della cultura gastronomica dell’isola.

Carzano e i borghi dell’isola

Il percorso verso Carzano permette di osservare un paesaggio costruito su una scala raccolta: antiche case di pescatori, stretti porticcioli, vicoli e percorsi che seguono la linea della costa. L’assenza del traffico automobilistico privato ha contribuito a conservare una percezione particolare dello spazio insulare, dove le distanze vengono ancora vissute soprattutto a piedi, in bicicletta o attraverso i collegamenti sull’acqua.

Reti, barche e saperi artigianali

Monte Isola ha sviluppato nei secoli competenze specializzate legate alla pesca. La fabbricazione delle reti e la costruzione delle tradizionali imbarcazioni hanno creato un patrimonio di tecniche trasmesse tra generazioni. Nel Museo della Tradizione e lungo i percorsi tematici dell’isola questi mestieri sono raccontati attraverso utensili, fotografie e oggetti, mostrando come attività nate per le necessità locali abbiano assunto nel tempo una dimensione produttiva più ampia.

Luigi Tadini e un museo dell’Ottocento

Sulla sponda opposta del lago, l’Accademia Tadini nasce da un progetto culturale completamente diverso. Luigi Tadini fece costruire a Lovere un palazzo destinato a ospitare le proprie raccolte e una fondazione dedicata alle arti e all’educazione. Dipinti, sculture, porcellane, reperti naturalistici, libri e oggetti testimoniano l’idea ottocentesca di una cultura capace di mettere in relazione discipline differenti, mantenendo ancora oggi l’atmosfera di una collezione storica.

Canova, Faustino Tadini e la memoria

Il nucleo più celebre della raccolta è legato ad Antonio Canova e al rapporto personale che unì lo scultore alla famiglia Tadini. La Stele Tadini, scolpita tra il 1819 e il 1821, fu concepita in memoria di Faustino, figlio di Luigi Tadini scomparso prematuramente. Accanto alla stele, il bozzetto in terracotta della Religione, le incisioni e la corrispondenza documentano un legame culturale e umano eccezionale. Il passaggio da Monte Isola all’Accademia permette così di confrontare la memoria collettiva di una comunità lacustre con la memoria privata trasformata in opera d’arte.




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