Oggi è il quartiere storico dell’Università milanese e del Policlinico, ma fino a un secolo fa quando ancora vi scorrevano le acque della cerchia interna dei navigli, la zona intorno alla Ca’ Granda brulicava di traffici e commerci. I facchini, assiepati attorno a quella piccola darsena che oggi è la via Laghetto, sotto l’immagine della Madonna dei Tencitt, servivano il vicino mercato del Verziere e le botteghe del vecchio e bellissimo ospedale sforzesco. Sull’altra sponda del canale, il quieto e raccolto Giardino della Guastalla, con la bella peschiera barocca, è quanto rimane di un Collegio cinquecentesco destinato alle fanciulle nobili decadute della città. Due luoghi di culto, la Sinagoga del Beltrami e la Chiesa di San Barnaba che fu casa madre dei Barnabiti, intrecciano una storia di fede con quella dei misteriosi Templari, che qui edificarono la loro chiesa milanese. Nulla resta di loro, ma una eco rivive nell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro che ha eletto a propria sede la chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Pace. E mentre l’austerità del Palazzo di Giustizia regala inaspettati dettagli scultorei, ai suoi piedi i chiostri del convento della Pace sono la sede dell’Umanitaria, cuore filantropo e culturale della città. Un percorso di scoperta di quest’angolo di Milano che, svelandone l’anima meno nota, giunge alla bellissima Rotonda della Besana, convertita in magnifico e raccolto giardino, dove sorgeva… un cimitero.