Annessa al Convento delle benedettine, la chiesa di San Benedetto (architetto monsignor Spirito Maria Chiappetta, 1921-24), si raccomanda per il portichetto laterale, divertente e divertita imitazione del gotico flamboyant francese. Tutto l'insieme, del resto, ha un 'sapore' un po' nordico, in contrasto con l'architettura eclettica, ma d'ispirazione nettamente italiana, del convento vero e proprio. Misticissimo caleidoscopio all'interno, cancellata del Mazzucotelli, il "più grande fabbro ferraio d'Europa". Fa parte di un cenobio di benedettine, per lo più nobili, a Milano dal 1892, con educandato per fanciulle di casta, ora normale scuola privata. Romanico un po' Liberty di Paolo Mezzanotte (autore del Palazzo della Borsa) è invece il Sacro Cuore dei Cappuccini (1905-11), inconsueta architettura eclettica religiosa in città. I graziosi motivi floreali che decorano la facciata, elegantissimi e di gusto mondano, fanno pensare più alla Belle époque che a un luogo di culto e sembrano presi in prestito dai palazzi di corso Monforte o di corso Venezia. Conserva all'interno vari ricordi del convento dei Cappuccini di Milano, reso famoso dalle pagine di Manzoni: un ciborio settecentesco sull'altare maggiore; una statua lignea della Vergine; una statua fittile sempre della Vergine, che fu portata nel Lazzaretto in occasione della peste del 1630.
Visita guidata a cura di Enrico Venturelli.
Quota: 15 euro (visita guidata, offerte chiese, radiocuffie). Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: mercoledì 21 ottobre 2026, ore 15
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