Itinerari e visite guidate a Milano


MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE 2026, ORE 15

Le Gallerie di Leonardo nel Museo della Scienza e Tecnologia

Gli anni magnifici alla corte del Moro

Gallerie Leonardo da Vinci al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano

Dal 2019 il Museo della Scienza e della Tecnologia può vantare un percorso leonardesco del tutto rinnovato, che rende onore ai quasi due decenni trascorsi dal Genio a Milano. Le odierne Gallerie di Leonardo hanno infatti il merito di riprendere una delle attrattive più importanti del MUST, aperta fin dall’inaugurazione del Museo nel 1953, riproponendo in una veste assai più scenografica firmata da François Confino, anche gli stupefacenti modelli delle “macchine leonardesche” che il Museo possedeva. Ne scaturisce un percorso che si dipana in 10 sale, toccando i vari ambiti di studi del Maestro, a partire dagli anni della formazione nella bottega del Verrocchio fino alla morte, per esplorare la natura, l’ingegneria militare, il teatro, la produzione tessile, settore produttivo trainante per il milanese, l’architettura, militare e civile, il volo, gli studi di idraulica. Discipline diverse che Leonardo studia ed approfondisce attraverso il disegno, attingendo ai testi antichi, ma anche a quelli dei contemporanei e giungendo spesso a intuizioni che anticipano rivoluzioni e scoperte che matureranno concretamente solo molti anni dopo. Non poteva non chiudere le Gallerie anche una sezione dedicata alla pittura: pur non avendo dipinti leonardeschi, il Museo accoglie infatti numerose opere di pittori che ne reinterpretano la sensibilità (come Luini), poste a confronto con un grande dipinto del Fiammenghino che fa propria la lezione sui moti dell’animo interpretata nel Cenacolo da Leonardo.

Visita guidata a cura di Monica Torri.

Info

Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie) + 8 euro (biglietto d'ingresso). Ingresso gratuito con Abbonamento Musei Lombardia. Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta.

Quando

Quando: mercoledì 2 dicembre 2026, ore 15

RICHIESTA INFORMAZIONI/PRENOTAZIONE

Per comprendere le Gallerie si può guardare non soltanto alle idee di Leonardo, ma anche alla storia dell'edificio che le ospita, alla formazione della raccolta e alla natura degli oggetti esposti. Un manoscritto, un modello ricostruito e un'opera d'arte raccontano aspetti differenti della trasmissione del sapere rinascimentale.

Un museo in un antico monastero

Il Museo occupa l'ex monastero olivetano di San Vittore, insediato in un complesso rinnovato a partire dal Cinquecento. Dopo i gravi danni della Seconda guerra mondiale, il complesso venne restaurato da Piero Portaluppi, Ferdinando Reggiori ed Enrico Griffini per ospitare il Museo: un edificio storico che testimonia esso stesso il rapporto tra architettura, tecnica e città. 

Che cosa sono davvero i modelli?

Molte macchine esposte sono modelli interpretativi costruiti nel Novecento a partire dai disegni leonardeschi: non sono macchine originali fabbricate da Leonardo. Le schede delle collezioni indicano, per esempio, che il modello di argano per sollevare pesi fu acquisito nel 1956; distinguere progetto, ricostruzione e oggetto storico permette di leggere le invenzioni senza attribuire loro una realizzazione mai documentata. 

Le tracce della prima mostra

L'archivio del Museo conserva elenchi dei modelli destinati alla mostra del 1953, disegni tecnici, prospetti per l'allestimento e documenti di ricezione dei materiali inviati da laboratori e arsenali nel 1952. Queste carte ricordano il lavoro di progettisti, tecnici e istituzioni necessario per tradurre i fogli di Leonardo in un'esposizione accessibile al pubblico. 

Un affresco dall'Incoronata

Fra le testimonianze pittoriche custodite nelle Gallerie si trova un frammento di Crocifissione con Maria, Maria Maddalena e san Giovanni Evangelista, datato intorno al 1510. Proviene dal refettorio del monastero agostiniano milanese di Santa Maria Incoronata ed è in deposito dalla Pinacoteca di Brera: un frammento che restituisce il contesto artistico lombardo prossimo alla stagione di Leonardo. 

Una collezione, tanti linguaggi

Il catalogo del Museo descrive le Gallerie come un percorso di oltre 1.300 metri quadrati che accosta circa 170 oggetti di tipologie diverse: modelli storici, opere d'arte, libri antichi e altri materiali. Il dialogo fra oggetti e installazioni rende visibili le distanze tra le fonti del Rinascimento e i modi contemporanei di ricostruirle: non tutto ciò che appare come una macchina, infatti, nasce come manufatto funzionante, e non tutte le testimonianze appartengono allo stesso secolo. Il percorso si conclude con una installazione immersiva dedicata ai disegni degli ultimi anni di Leonardo, aprendo uno sguardo sulla lunga evoluzione delle sue ricerche.   




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