Quella che un tempo era sede del caffè del Mercato di Frutta e Verdura, è diventata un luogo di musica e teatro. Quella che oggi è una piazza con una fontana, un tempo era un rifugio per scampare ai bombardamenti. Quella che è stata una vecchia Stazione, oggi è un parco. Quella che oggi è una chiesa, è stata un tempo un Manicomio... Nulla è (o è stato) come pare! Nella città che continuamente si rigenera, tanti sono i luoghi che sono stati testimoni di una storia che si è persa. Questa passeggiata per le vie della città parte da Largo Formentano, bel parco ombroso segnato dalla fontana scultura di Somaini dedicata ai Marinai d’Italia e dall’unico resto di quel Verziere che vi trovò sede tra il 1911 e il 1965, con un accenno a una certa vecchia fontana miracolosa che odora di... marcio. Percorrendo il bel Parco Otto Marzo, ricavato al posto del vecchio Scalo di Porta Vittoria si sfiora l’area in cui sta sorgendo la BEIC, la nuova Biblioteca Europea d’Informazione e Cultura. Zigzagando per le vie del quartiere si toccherà la Senavra e la sua storia di ospedale dei pazzi (con annesso fantasma!), ma anche a quel Rifugio di piazza Grandi, che si espande, invisibile ai più, sotto una strana collinetta di città. Si parlerà di stabilimenti cinematografici ormai scomparsi e di una vecchia fabbrica di Salumi e Formaggi dove oggi scorrazzano i bimbi ignari, a pochissima distanza dalla Motta che qui un tempo produceva gelati.