Itinerari e visite guidate a Milano


LA PALAZZINA DELLA FRUTTA, IL RIFUGIO E IL MANICOMIO

Storie e frammenti di città da scoprire

Palazzina Liberty in Largo Marinai d’Italia a Milano Fontana Monumento ai Marinai d’Italia di Francesco Somaini

Quella che un tempo era sede del caffè del Mercato di Frutta e Verdura, è diventata un luogo di musica e teatro. Quella che oggi è una piazza con una fontana, un tempo era un rifugio per scampare ai bombardamenti. Quella che è stata una vecchia Stazione, oggi è un parco. Quella che oggi è una chiesa, è stata un tempo un Manicomio... Nulla è (o è stato) come pare! Nella città che continuamente si rigenera, tanti sono i luoghi che sono stati testimoni di una storia che si è persa. Questa passeggiata per le vie della città parte da Largo Formentano, bel parco ombroso segnato dalla fontana scultura di Somaini dedicata ai Marinai d’Italia e dall’unico resto di quel Verziere che vi trovò sede tra il 1911 e il 1965, con un accenno a una certa vecchia fontana miracolosa che odora di... marcio. Percorrendo il bel Parco Otto Marzo, ricavato al posto del vecchio Scalo di Porta Vittoria si sfiora l’area in cui sta sorgendo la BEIC, la nuova Biblioteca Europea d’Informazione e Cultura. Zigzagando per le vie del quartiere si toccherà la Senavra e la sua storia di ospedale dei pazzi (con annesso fantasma!), ma anche a quel Rifugio di piazza Grandi, che si espande, invisibile ai più, sotto una strana collinetta di città. Si parlerà di stabilimenti cinematografici ormai scomparsi e di una vecchia fabbrica di Salumi e Formaggi dove oggi scorrazzano i bimbi ignari, a pochissima distanza dalla Motta che qui un tempo produceva gelati.

L’itinerario attraversa una zona di Milano nella quale edifici e spazi aperti hanno cambiato più volte funzione: un mercato diventato luogo di spettacolo, una stazione trasformata in parco, un ospedale riconvertito e un rifugio nascosto sotto una piazza. Ogni tappa mostra come la città conservi, dietro l’aspetto presente, tracce di attività e memorie quasi scomparse.

La Palazzina Liberty e il Verziere

La Palazzina Liberty era il caffè del Mercato ortofrutticolo trasferito in quest’area all’inizio del Novecento. Rimasta come testimonianza del grande Verziere cittadino, è stata successivamente destinata alla musica e al teatro, assumendo un nuovo ruolo culturale senza perdere il legame con la storia del quartiere.

Largo Marinai d’Italia e la fontana di Somaini

Il parco di Largo Marinai d’Italia è caratterizzato dalla fontana-scultura di Francesco Somaini dedicata ai Marinai d’Italia. Monumento, verde e memoria dell’antico mercato convivono nello stesso spazio, offrendo un esempio evidente delle stratificazioni urbane raccontate dal percorso.

Dallo Scalo di Porta Vittoria al Parco Otto Marzo

Il Parco Otto Marzo occupa l’area del vecchio Scalo di Porta Vittoria. La trasformazione da infrastruttura ferroviaria a spazio verde introduce il tema della rigenerazione urbana; poco distante, il progetto della BEIC prosegue il cambiamento dell’area con una nuova funzione culturale.

La Senavra e la memoria del manicomio

La Senavra conserva la memoria di un edificio nato con funzioni assistenziali e divenuto ospedale per malati psichici. La sua storia permette di affrontare il modo in cui Milano ha organizzato nel tempo cura, isolamento e controllo, lasciando tracce profonde nell’identità del quartiere.

Piazza Grandi e la città nascosta

Sotto la collinetta di piazza Grandi si estende un rifugio antiaereo legato alla memoria dei bombardamenti. Nei dintorni, stabilimenti cinematografici, fabbriche alimentari e impianti produttivi ormai scomparsi compongono un’altra città, oggi leggibile soltanto attraverso indizi, racconti e trasformazioni degli edifici.




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