Dietro una facciata discreta, a pochi passi da corso Vercelli, Milano nasconde una dimora capace di trasportarci nelle atmosfere eleganti della Vienna fin de siècle. È Residenza Vignale, singolare “villa in città” costruita tra il 1905 e il 1907 per un principe austriaco che, secondo la tradizione, aveva scelto Milano per amore di una giovane milanese. Il progetto, affidato all’architetto Ugo Gattermayer, vide anche la collaborazione di Adolf Loos, uno dei grandi protagonisti dell’architettura viennese del primo Novecento. L’esterno, sobrio ed elegante, mescola suggestioni austriache e dettagli del Liberty milanese; ma è varcando la soglia che la Residenza rivela il suo volto più sorprendente. L’atrio a doppia altezza e il monumentale scalone introducono a una successione di saloni che sembrano aver conservato intatta l’atmosfera di un’altra epoca: Sala Oro, Sala Rossa, Sala Rosa e Sala Verde, tra boiserie, specchiere dorate, arazzi, parquet, soffitti decorati, lampadari e arredi preziosi. E poi il cortile, dove si affaccia un curioso edificio dalle modanature in legno scuro, quasi uno chalet mitteleuropeo, un tempo destinato agli alloggi della servitù; poco lontano si trovavano le scuderie e il deposito delle carrozze. Un angolo inatteso che racconta una Milano cosmopolita, capace di guardare oltre le Alpi e di accogliere linguaggi e suggestioni provenienti dalla cultura viennese. Una visita in un luogo normalmente poco accessibile, dove storia, architettura e leggenda si intrecciano, per scoprire uno dei più affascinanti gioielli nascosti della Milano di inizio Novecento.
Visita guidata a cura di Monica Torri.
Quota: 15 euro (visita guidata, radiocuffie) + ingresso. Disdette senza penali consentite entro 10 gg lavorativi; oltre tale limite, la quota dovrà essere corrisposta. Per partecipare è necessario iscriversi all'associazione.
Quando: lunedì 9 novembre 2026, ore 15
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