Itinerari e visite guidate a Milano


PATRIMONIO DELL'UNESCO ACCANTO AL CENACOLO VINCIANO

Il più bell’esempio di edificio rinascimentale di Milano

Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano Chiostro di Santa Maria delle Grazie a Milano

La Basilica di Santa Maria delle Grazie è nota a tutti per la sua vicinanza con l'opera di Leonardo da Vinci più famosa, il Cenacolo, realizzato nel refettorio del suo convento. Ma per storia e ricchezza la chiesa è di per sé un bene protetto dall'Unesco, e certamente meta degna di una visita accurata. La sua storia è ben inserita nel periodo aureo della corte milanese, quella degli Sforza e di Ludovico il Moro. La sua architettura è curata dai migliori architetti lombardi del tempo, come i Solari, e da Donato  Bramante, che nell'erigere la cupola ebbe un momento essenziale nel suo lavoro, un precedente per i più grandi lavori che svolgerà, in seguito, nel complesso di San Pietro. Il patrimonio artistico, affreschi, pale d'altare e sculture, è ricco, vario e di alto livello e si intreccia con la storia di Milano. Certamente una visita interessante.

Santa Maria delle Grazie non è soltanto il complesso che custodisce il Cenacolo: la basilica è un’opera capitale del Rinascimento milanese. La sua architettura e il suo patrimonio artistico raccontano le ambizioni della corte sforzesca e il passaggio dalla tradizione lombarda al linguaggio di Bramante.

Un complesso patrimonio UNESCO

La Basilica e il convento di Santa Maria delle Grazie, insieme al Cenacolo di Leonardo, costituiscono un bene riconosciuto dall’UNESCO. Il valore del luogo nasce dall’incontro tra architettura, pittura e storia della Milano rinascimentale.

La corte degli Sforza

La vicenda della chiesa si lega al periodo aureo degli Sforza e in particolare a Ludovico il Moro. Il complesso assunse un ruolo prestigioso nella politica dinastica della corte, diventando uno dei cantieri più rappresentativi della città.

I Solari e la tradizione lombarda

La prima fase architettonica è associata ai Solari, protagonisti della cultura costruttiva lombarda del Quattrocento. Le forme della basilica permettono di riconoscere materiali, proporzioni e soluzioni radicate nella tradizione locale.

Bramante e la grande tribuna

L’intervento di Donato Bramante, riconoscibile nella tribuna e nella cupola, segna una svolta nel Rinascimento milanese. Questo cantiere anticipa temi spaziali e monumentali che l’architetto svilupperà più tardi a Roma, nel complesso di San Pietro.

Pittura, scultura e memoria di Milano

Affreschi, pale d’altare e sculture compongono un patrimonio ricco e stratificato. Le opere non sono semplici ornamenti: documentano committenze, devozioni e mutamenti di gusto, collegando la storia dell’edificio a quella politica e culturale di Milano.




CONTATTACI

Per richieste di informazioni e iscrizioni, compilare il modulo sottostante. Risponderemo a breve.