Itinerari e visite guidate a Milano


LA CHIESETTA DI S.ANTONINO IN SEGNANO E IL NUOVO “GIARDINO” BIM IN BICOCCA

Frammenti di storie vicine e lontane, in periferia

Chiesa di Sant’Antonino in Segnano a Milano

In uno scampolo di periferia densamente urbanizzata, fra l’antico borgo di Greco e le più recenti aree Pirelli, si nasconde un piccolo edificio, per i più sconosciuto e quasi... invisibile, che è custode di una lunga storia. A dispetto della semplicità dell’esterno, la Chiesetta di Sant'Antonino in Segnano rivela un’insospettabile ricchezza decorativa nell’interno. Vi si trova infatti un ciclo di affreschi tardomanieristi, attribuiti ai fratelli Della Rovere, detti i Fiammenghini, che lavorarono anche nell’Abbazia di Chiaravalle. Le due grandi scene raffigurano la sconfitta dell’Imperatore Barbarossa da parte dei Milanesi e l’affermazione della Chiesa ambrosiana nel periodo della Controriforma: due vittorie di particolare valore storico e simbolico per la città. Gli affreschi, e anche la ricostruzione della chiesetta, là dove sorgeva un preesistente edificio molto più antico, sono infatti da ascrivere proprio al periodo borromaico, segnato da contrasti tra le autorità religiose e quelle civili, oltre che dalle riforme introdotte del Concilio di Trento. I santi che compaiono nell’abside rafforzerebbero invece il collegamento dell’edificio con la Chiesa di San Simpliciano, sui cui possedimenti la chiesa fu innalzata. Storicamente legata al Carroccio, è la chiesa dove all’epoca era attivo un monastero dei Benedettini Cassinesi. La visita alla Chiesetta sarà l’occasione per espandere il racconto sulla zona, passando dagli antichi borghi di Segnano e Segnanino di cui quasi nulla resta, fino alla contemporaneità per raccontare della recentissima riqualificazione di BIM, uno degli edifici progettati da Vittorio Gregotti nelle aree Pirelli, dove da pochi mesi è stata riprogettata la piazza interna con un grande Pavillion (progetto di Piuarch) per eventi e un inaspettato giardino intorno, aperto alla città.

L’itinerario mette in relazione una testimonianza poco conosciuta della Milano borromaica con la trasformazione contemporanea delle aree Pirelli. La piccola chiesa, gli antichi borghi quasi scomparsi e il nuovo spazio pubblico di Bicocca raccontano, in pochi passi, secoli di storia urbana.

Una chiesa nascosta nella periferia

La chiesetta di Sant’Antonino in Segnano appare semplice e quasi invisibile nel tessuto densamente costruito tra Greco e Bicocca. La sua presenza conserva però la memoria di un territorio precedente all’espansione industriale e residenziale di Milano.

Gli affreschi dei Fiammenghini

All’interno si trova un ciclo tardomanierista attribuito ai fratelli Della Rovere, detti i Fiammenghini. Le grandi scene celebrano la sconfitta di Federico Barbarossa e l’affermazione della Chiesa ambrosiana, unendo racconto storico, identità cittadina e programma religioso.

La Milano di san Carlo

La ricostruzione dell’edificio e la sua decorazione appartengono al periodo borromaico, segnato dalle riforme del Concilio di Trento e dai rapporti complessi tra autorità civile e religiosa. Architettura e immagini diventano così strumenti per leggere la Controriforma milanese.

San Simpliciano, il Carroccio e i borghi

I santi raffigurati nell’abside richiamano la chiesa di San Simpliciano, ai cui possedimenti era legato il luogo. Il racconto si allarga alla tradizione del Carroccio e agli antichi nuclei di Segnano e Segnanino, oggi quasi cancellati dalla città moderna.

BIM e il nuovo giardino in Bicocca

Il percorso raggiunge BIM, edificio progettato da Vittorio Gregotti nelle aree Pirelli e recentemente riqualificato. La nuova piazza interna, il Pavilion di Piuarch e il giardino aperto alla città mostrano come un complesso del passato industriale possa accogliere nuove forme di lavoro, incontro e spazio pubblico.




CONTATTACI

Per richieste di informazioni e iscrizioni, compilare il modulo sottostante. Risponderemo a breve.