Attorno alla grande area dello storico Scalo di Porta Romana si sta innescando un vasto progetto di rigenerazione urbana che, a partire proprio dalla necessità di ripensare l’ormai antico percorso delle ferrovie milanesi, si è profondamente irradiato negli immediati dintorni. Se però per godere del futuro Parco dello Scalo occorrerà ancora attendere, i Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 hanno invece accelerato i lavori per la parte ovest dell’area. È qui infatti che, su progetto dello studio americano Skidmore, Owings & Merrill SOM, è sorto il Villaggio Olimpico, da riadibire dopo l’evento a grande Studentato. Al contempo, la Torre Faro di A2A (ACPV Architects), ormai ben riconoscibile sul lato nord dell’area, contrappone un nuovo skyline altissimo a quelli ormai consolidati di Porta Nuova e Citylife, che fino a ieri sono stati i portabandiera della Milano contemporanea. E si raccorda simbolicamente non solo alla bianca Torre, ultima nata della Fondazione Prada, ma soprattutto a quella Torre d’oro di più modesta proporzione che l’architetto R. Koolhaas e Prada hanno voluto recuperare e dorare per legare presente e passato e per sottolineare il ruolo “aureo” di un’operazione culturale come è stata l’apertura di un Museo in una zona periferica della città. A espandere la rigenerazione in questa porzione di Milano è il Quartiere Symbiosis: 130mila mq con masterplan dello Studio ACPV, autore anche della sede Fastweb, a ridosso della grande piazza Olivetti, della sede Moncler e della sede della farmaceutica Boehringer Ingelheim. Un intervento si è arricchito anche con la sede SNAM, progetto di Piuarch e con l’ICS Milan International School di Barreca & La Varra.