Itinerari e visite guidate a Milano


VILLA MIRABELLO

Una villa di delizia viscontea tra caccia, nobiltà e restauri

Villa Mirabello a Milano

Villa Mirabello nacque come residenza di campagna dei Visconti, scelta all’inizio del Quattrocento come dimora estiva e luogo di caccia. Nel 1447 passò a Giovanni Mirabello, da cui prese il nome, e nel 1455 fu acquistata da Pigello Portinari, rappresentante del Banco Mediceo, che la trasformò in elegante villa di delizia, con interventi dell’architetto Michelozzo. A fine Quattrocento divenne dei Landriani, legati a Ludovico il Moro: proprio qui il duca sostò con il suo esercito nel 1500, segno del carattere principesco della dimora. In seguito la villa passò agli Umiliati, poi ai Marino e ai Serbelloni, che per due secoli la ridussero a semplice tenuta agricola, fino al degrado e all’abbandono. All’inizio del Novecento iniziò un primo restauro; nel 1919 fu acquistata dall’Opera Pia per i ciechi di guerra, che la ampliò con un padiglione-convitto e laboratori per l’inserimento lavorativo dei non vedenti, grazie anche a generose donazioni. L’architetto Annoni ne restaurò l’aspetto quattrocentesco. Dal 1946 la struttura accolse anche ciechi civili e militari in tempo di pace, assistiti da personale laico e dalle Suore di Maria Consolatrice fino al 1985.

Villa Mirabello conserva in un solo edificio molte stagioni della storia milanese: residenza di campagna dei Visconti, villa di delizia rinascimentale, tenuta agricola e infine sede di un’istituzione assistenziale. Architettura, restauri e cambiamenti d’uso raccontano il passaggio dalla nobiltà di corte alla solidarietà del Novecento.

La residenza di campagna dei Visconti

All’inizio del Quattrocento Villa Mirabello fu scelta dai Visconti come dimora estiva e luogo di caccia. La posizione allora esterna alla città offriva un ambiente adatto agli svaghi della corte e legava la villa al paesaggio agricolo milanese.

Giovanni Mirabello e Pigello Portinari

Nel 1447 la proprietà passò a Giovanni Mirabello, dal quale prese il nome. Pochi anni più tardi fu acquistata da Pigello Portinari, rappresentante del Banco Mediceo, che la trasformò in un’elegante villa di delizia con interventi attribuiti a Michelozzo.

I Landriani e Ludovico il Moro

Alla fine del Quattrocento la dimora appartenne ai Landriani, famiglia vicina a Ludovico il Moro. La sosta del duca con il proprio esercito nel 1500 testimonia il prestigio e il carattere principesco che la villa aveva raggiunto in età sforzesca.

Dalla tenuta agricola al restauro

Dopo i passaggi agli Umiliati, ai Marino e ai Serbelloni, la villa fu progressivamente ridotta a tenuta agricola e conobbe degrado e abbandono. Nei primi decenni del Novecento iniziarono gli interventi che ne recuperarono l’aspetto quattrocentesco, diretti dall’architetto Ambrogio Annoni.

L’Opera Pia e l’assistenza ai non vedenti

Nel 1919 Villa Mirabello fu acquistata dall’Opera Pia per i ciechi di guerra. Padiglione, convitto e laboratori favorivano l’assistenza e l’inserimento lavorativo; dal 1946 la struttura accolse anche ciechi civili e militari in tempo di pace, proseguendo questa funzione sociale nel secondo Novecento.




CONTATTACI

Per richieste di informazioni e iscrizioni, compilare il modulo sottostante. Risponderemo a breve.