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DAL 7 ALL'11 DICEMBRE 2026

DALLA GRECIA SALENTINA A LEUCA FINIBUS TERRAE

CITTA’ D’ARTE E BORGHI DEL SALENTO

Viaggio in Salento

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Il Salento è una terra di incontri e stratificazioni, un lembo di Puglia sospeso tra Adriatico e Ionio, dove popoli, lingue, dominazioni e tradizioni hanno lasciato tracce profonde nel paesaggio urbano e naturale, nell’architettura, nella spiritualità e nella cultura materiale.

LECCE, capitale culturale e artistica del Salento, accoglie il visitatore con l’eleganza luminosa della pietra leccese, tenero calcare locale che ha permesso agli scalpellini di creare facciate ricchissime, portali, balconi, chiese e palazzi, che fanno di Lecce uno dei vertici del barocco italiano e una delle più affascinanti città d’arte del Mezzogiorno. Il centro storico conserva anche le tracce dell’antica Lupiae romana, visibili nell’anfiteatro, risalente al II secolo d.C., che testimonia l'importanza della città in epoca imperiale. Il teatro urbano della piazza del Duomo è uno dei complessi barocchi più scenografici d'Italia, concepito come un autentico "teatro urbano". La piazza accoglie il Duomo, il Campanile, il Palazzo Vescovile e il Seminario, offrendo un insieme architettonico di straordinaria armonia. Basilica di Santa Croce: il più celebre capolavoro del barocco leccese, famosa per la sua straordinaria facciata riccamente decorata con sculture, motivi floreali, animali fantastici e simboli allegorici. Palazzo Tamborino Cezzi: una delle più eleganti dimore storiche del centro di Lecce. Edificato nella seconda metà del 500 e rimaneggiato nell'800, conserva preziosi ambienti rinascimentali, armoniosamente integrati con raffinati elementi neoclassici e liberty. Attraverso i suoi saloni affrescati, il suggestivo cortile colonnato e il rigoglioso giardino storico, il palazzo racconta oltre cinque secoli di storia dell'aristocrazia salentina, rappresentando uno dei più affascinanti esempi di architettura nobiliare della città. Cimitero monumentale: realizzato nella seconda metà dell'800, è un autentico museo a cielo aperto, ricco di cappelle gentilizie, monumenti funerari e sculture di pregio che testimoniano il gusto artistico e la storia della borghesia e dell'aristocrazia salentina. Chiesa Olivetani: antica chiesa annessa all'ex monastero degli Olivetani, rappresenta un significativo esempio dell'architettura rinascimentale e barocca leccese. Il complesso monastico, oggi sede dell'Università del Salento, conserva il fascino della sua lunga storia religiosa e culturale. Oratorio Sant'Antonio dei frati minori: piccolo e raffinato luogo di culto appartenente alla tradizione francescana, custodisce eleganti decorazioni e preziose opere d'arte, offrendo un'atmosfera raccolta e ricca di spiritualità. Fuori città, l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, straordinario complesso monastico di origine medievale, tra i più importanti esempi di arte romanica in Puglia. Conserva una splendida chiesa con preziosi affreschi bizantini, un elegante portico scolpito e gli ambienti dell'antica abbazia, testimonianza della vita religiosa e agricola che per secoli ha caratterizzato il Salento. Oggi, grazie a un accurato restauro, rappresenta uno dei gioielli storico-artistici più affascinanti del territorio. Intorno a Lecce si sviluppa una costellazione di centri che raccontano le diverse anime del territorio. Nei borghi della Grecìa Salentina, sopravvive una delle identità più originali del Salento, legata alla memoria bizantina, alla tradizione linguistica del griko, il dialetto neo-greco ancora associato a quest’area ellenofona del Salento, e la stagione medievale degli Orsini del Balzo. SOLETO, antica contea degli Orsini del Balzo, conserva un centro storico raccolto e suggestivo, dominato dalla celebre Guglia Orsiniana, slanciata torre gotica alta circa 45 metri, realizzata alla fine del Trecento, che ricorda il prestigio raggiunto dal borgo tra Medioevo e Rinascimento e divenuta il simbolo del paese. Chiesa di Santo Stefano: eccezionalmente aperta per il gruppo, prezioso edificio medievale che conserva un importante ciclo di affreschi di gusto bizantineggiante, tra le più significative testimonianze pittoriche del Salento. GALATINA, più ampia e monumentale, sorprende per la ricchezza e l'eleganza del suo centro storico e soprattutto per la straordinaria ricchezza della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, voluta da Raimondello Orsini del Balzo e iniziata nel 1383: l’interno, interamente rivestito da cicli affrescati, costituisce uno dei vertici della pittura medievale dell’Italia meridionale e fa della città uno dei luoghi più preziosi dell’arte salentina. Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, custode della tradizione legata al culto di San Paolo e al fenomeno del tarantismo, e con il suggestivo Pozzo delle Tarantate, luogo simbolico dove, secondo la tradizione popolare, le donne colpite dal morso della taranta si recavano per ottenere la guarigione attraverso l'intercessione del santo. Sulla costa adriatica, OTRANTO si presenta come autentica porta d’Oriente, segnata dal dialogo millenario tra Occidente e Mediterraneo: la Cattedrale, con il celebre mosaico pavimentale realizzato nel XII sec., conserva una straordinaria enciclopedia figurata del Medioevo, mentre il borgo, il castello aragonese e l’affaccio sul mare restituiscono il fascino di una città da sempre aperta agli scambi e alle tensioni della storia. Chiesa di San Pietro: piccolo gioiello di origine bizantina, conserva preziosi affreschi medievali che testimoniano la profonda influenza della cultura orientale nel Salento. Cava di Bauxite: suggestivo sito naturalistico nato da un'antica cava mineraria, oggi caratterizzato da un lago dalle intense sfumature verde smeraldo, circondato dalla tipica terra rossa salentina, che crea un paesaggio di straordinario impatto cromatico. All’estremo lembo della penisola, SANTA MARIA DI LEUCA, il mitico Finibus Terrae, celebra l’incontro simbolico tra Adriatico e Ionio: il Santuario, il faro e il promontorio di Punta Meliso compongono uno scenario di forte suggestione, dove il paesaggio naturale assume anche un valore spirituale e geografico. Le ville eclettiche, eleganti dimore costruite tra la fine dell'800 e i primi del 900, caratterizzate da un raffinato susseguirsi di stili architettonici, liberty, moresco, neogotico e neoclassico, conferiscono al lungomare di Leuca un fascino unico. Il borgo fortificato di ACAYA, esempio raro di città-fortezza rinascimentale, progettata con un preciso impianto urbanistico e difensivo, restituisce invece l’immagine di un Salento strategico e militare, esposto nei secoli alle minacce provenienti dal mare. La visita comprende il Castello di Acaya, elegante fortezza del XVI secolo progettata da Gian Giacomo dell'Acaya, e il perfetto impianto urbanistico del borgo medievale-rinascimentale, racchiuso da possenti mura e caratterizzato da strade ortogonali, piazze e antiche abitazioni che conservano intatto il fascino di un centro fortificato unico nel suo genere. Infine NARDÒ, elegante città d'arte del Salento, vanta uno dei centri storici più armoniosi della Puglia, ricco di palazzi nobiliari e splendide chiese barocche. Cattedrale di Santa Maria Assunta: fondata in epoca normanna e successivamente arricchita con eleganti decorazioni barocche; Chiesa di San Domenico: raffinato esempio del barocco leccese; la scenografica Piazza Salandra, considerata il cuore monumentale della città; gli esterni del Palazzo Acquaviva, storica residenza nobiliare che contribuisce a definire il prestigioso volto architettonico del centro storico. Un itinerario che attraversa città d’arte, borghi antichi e paesaggi marini, architetture sacre, memorie greche e bizantine, fortezze rinascimentali e orizzonti costieri, restituendo l’immagine complessa e affascinante di un Salento luminoso, colto e profondamente mediterraneo.

Quando

Quando: dal 7 all'11 dicembre 2026.

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Nel Salento le stratificazioni non sono soltanto artistiche: riguardano riti, lingue, paesaggi produttivi e sistemi difensivi. Alcune tappe dell’itinerario permettono di riconoscere con particolare chiarezza il rapporto fra cultura greco-bizantina, monachesimo, arte medievale, produzione agricola e organizzazione militare del territorio.

Cerrate: dalla liturgia greca al paesaggio dell’olio

L’Abbazia di Santa Maria di Cerrate racconta due storie strettamente intrecciate. Il FAI ricorda che il complesso fu un monastero di rito greco e, in seguito, un centro agricolo specializzato nella lavorazione delle olive. I frantoi ipogei, il mulino e gli spazi della masseria mostrano quindi come un luogo religioso abbia continuato a vivere trasformandosi anche in organismo produttivo, senza perdere la propria identità monumentale.

Soleto: il rito greco è ancora leggibile negli spazi

Nella Chiesa di Santo Stefano l’eredità bizantina non è affidata soltanto allo stile degli affreschi. Il Comune segnala iscrizioni greche, la presenza di una piccola prothesis destinata alla preparazione del pane e del vino secondo il rito greco e un articolato ciclo con episodi della vita di Cristo, di Santo Stefano e del Giudizio Universale. L’edificio conserva quindi tracce concrete della lunga cultura italo-greca del Salento.

Otranto: il mosaico come enciclopedia medievale

Il grande pavimento musivo della Cattedrale fu realizzato dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165. La decorazione si estende attraverso la navata centrale, il transetto e l’area absidale e riunisce episodi biblici e immagini della cultura medievale. Le date precise aiutano a collocare l’opera nel pieno XII secolo, quando Otranto era uno dei principali punti di contatto dell’Italia meridionale con il Mediterraneo orientale.

Acaya: una fortezza pensata come città

Acaya è significativa perché il sistema difensivo non riguarda soltanto il castello. Il borgo, racchiuso da mura e fossato, viene presentato dalla promozione turistica regionale come un esempio di città ideale rinascimentale. L’impianto urbano, le fortificazioni e la fortezza vanno quindi letti come parti di un unico progetto, nel quale esigenze militari e organizzazione razionale dello spazio urbano vengono studiate insieme.



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